Il tutto è possibile tramite una semplice ed elementare applicazione, che si chiama PROFILE HTML, che permette di aggiungere uno spazio di codice html arbitrario all’interno della sidebar del proprio profilo.
Il sistema è molto semplice:
Si accede all’applicazione, e verrà visualizzato uno spazio in cui sono presenti alcune righe di codice html molto semplici, con il chiaro invito a sgomberare il campo ed aggiungere codice html in maniera quanto più possibile creativa.
Ovviamente quest’applicazione può essere usata per aggiungere qualsiasi tipo di codice html al riquadro, ma vediamo da vicino come poter monetizzare questa funzione.
Molti servizi di affiliate marketing forniscono, per questioni di compatibilità, sia il codice Javascript, sia quello HTML per poter inserire banner all’interno del proprio sito/blog, ed è proprio quest’ultimo da dover utilizzare.
Per intenderci, non possiamo metterci gli AdSense di Google.
Ma è possibile inserire un piccolo banner (uno o più banner) 125 x 125 all’interno del riquadro, proprio come in genere si fa nella sidebar di un blog.
Ma il tutto avviene sul profilo Facebook, per cui abbiamo la possibilità di far girare i nostri banners ulteriormente, infatti è provato (e più che pacifico) che non tutti i nostri contatti, anzi, una piccola percentuale, accede al nostro blog.
Quindi quest’ applicazione permette di raggiungere con i nostri codici di affiliazione un’ulteriore quantità di persone, con cui abbiamo già rapporti e per cui vantiamo un “trust” più definito e marcato.
Le uniche cose che vale la pena verificare prima di aggiungere i banners ed i link, sono le condizioni secondo le quali questi ultimi ci vengono forniti.
Se un servizio come Tradedoubler, RevTwt o un altra piattaforma di advertising, ci fornisce dei banners in relazione ad un determinato sito web/blog potrebbe non gradire click provenienti da altre fonti e quindi bannarci o sospendere l’account in attesa di chiarimenti.
Altra cosa da verificare, per ora, è il comportamento di Facebook di fronte ad un utilizzo del genere degli spazi messi a disposizione per le applicazioni.
Ecco un esempio molto base di come ho implementato il mio spazio HTML
Pochi giorni fa Twitter ha annunciato sullo Status Blog che gli utenti hanno la possibilità di seguire un massimale di 1000 utenti al giorno, questa regola è stata introdotta per impedire lo spam, che anche su Twitter si diffonde come su ogni servizio degno di nota sul web.
Questa nuova regola, combinata con tutti i parametri già esistenti all’interno del servizio di microblogging rendono impossibile ai marketers e a coloro i quali vogliono autopromuoversi racimolare migliaia di followers, seguendo a loro volta molti utenti. Un atteggiamento largamente diffuso fino ad oggi.
Un dettaglio non trascurabile, anche se le cifre a quanto pare si ridurranno, è che molti marketers, bloggers o liberi professionisti del web usano la “reciprocità” in Twitter: se un utente comincia a seguirli, loro seguono a loro volta.
E questo per ottenere alcune cose, quali?
1) Fare soldi: L’obiettivo è quello di monetizzare gli utenti Twitter linkando e raccomandando prodotti o servizi, propri o di terze parti, lo fanno tramite tweets che contengono affiliate links diretti, oppure tramite messaggi ai propri followers, usando la @username, con lo stesso tipo di link.
2) Migliorare la propria reputazione. Accumulare followers con l’obiettivo di migliorare la loro reputazione in un settore specifico come il marketing sociale o i mezzi di comunicazione. I followers inoltre, vengono poi reimpiegati in altri social media come Digg e Facebook.
3) Ottenere più traffico sul proprio sito/blog. Più followers significa più visitatori, più iscritti al feed rss o alla newsletter.
4) Viralizzare il contenuto del proprio sito/blog condividendolo con i propri followers.
Molte persone pensano che per ottenere questi risultati sia necessario avere una lista sconfinata di followers a cui propinare links e post del proprio blog. Il paradigma è semplice: più gente ti segue, più hai la possibilità di avere traffico gratuito ed ottenere questi 4 risultati.
Ma questa strategia di “marketing” realmente funziona?
C’è chi si affida ancora a questa procedura, c’è chi sta cercando altre soluzioni.
Intanto c’è da considerare che la strategia di seguire su Twitter migliaia di persone allo scopo di ottenere una reciprocità e divenire una sorta di “social media rockstar” porta ad ottenere followers di bassa qualità, non realmente interessati ai vostri contenuti.
Non sono classificati come “targeted followers”, cioè realmente interessati e in qualche modo in stretta comunanza ai vostri contenuti.
Sono come dei bot, degli organismi automatizzati. O al massimo usano qualche plugin Wordpress come Twitter Tools per promuovere i propri contenuti su Twitter ma non partecipano realmente ed in prima persona all’attività di condivisione.
Se dovessimo fare paragoni tra questo tipo di utenti e quelli che si iscrivono a miling list al fine di ottenere un tool gratuito, bhè questi sono il tipo di utenti che usano un indirizzo mail temporaneo per ottenere il tool gratuito per poi scomparire, lasciando nella mailing list un indirizzo mail inutilizzato e totalmente inutile.
Quindi utilizzare twitter in un’ottica marketing vuol dire pensare alle conversioni e non al numero di followers. Come per i lettori del proprio blog o gli iscritti al proprio feed, anzi come ogni attività sul web, necessità di utenti “di qualità” , loyal readers, e in qualche modo fans.
Il follower Twitter non targetizzato non condividerà ulteriormente i vostri tweets, non li leggerà neanche.
Un elenco “accuratamente coltivato” di 1000 seguaci può battere un elenco di 10000 followers automatici anche ad occhi chiusi.
Una interminabile schiera di followers di bassa qualità è molto facile da racimolare, ma ha il solo pregio di farvi sembrare “belli ed interessanti” agli occhi di users sprovveduti, e lo stesso possiamo dire per gli amici su Facebook, o per quanto riguarda FriendFeed, e qualsiasi altro social media.
Relativamente all’alto numero di followers, amici virtuali e finti addicted di ogni tipo, si potrebbe tentare la fortuna etichettandosi come “Social Media Experts”, pubblicare un ebook, mostrare sotto i riflettori il numero di followers allo scopo di ottenere una sorta di gratificazione ed ingannare l’utente inesperto sfoggiando numeri altissimi proprio nelle pagine del sito dedicate alla vendita di un prodotto, quale ad esempio, il classicissimo e famigerato ebook in pdf che narra di mirabolanti avventure social-mediatiche basate, in realtà su auto-responders. Un pò misero, non c’è che dire..
L’attività dei propri followers conta. Qundi ponetevi queste domande:
- Sono realmente interessati?
- Rispondono alle vostre sollecitazioni?
- Condividono ulteriormente i vostri contenuti?
- In caso voi abbiate un blog, si trasformano in abbonati al vostro feed rss, per avere una fruizione ancor più agevolata dei vostri post?
- Vi hanno fornito mai un feedback del vostro lavoro?
A proposito dei Retweets: E’ meglio avere 50 retweets da una gamma di 50/100 followers che però non si rivelano influenti nella tua stessa nicchia o avere 10 retweets da followers che possono essere considerati opinion leaders in una certa nicchia e quindi hanno solo follwores di alta qualità che inevitabilmente cercano i vostri contenuti o prodotti come acqua nel deserto?
In poche parole, Twitter non dovrebbe essere utilizzato come “link-blasting” ma come creatore e agevolatore di relazioni durature basate sulla necessità e sulla condivisione, ma a livello quanto più possibile effettivo, per quanto riguarda interesse e utilità.
Non basatevi sui grandi numeri, ma continuate a tenere a mente il concetto di “TARGETED TRAFFIC“.. Se qualcuno si interessa di focacce e cicogne, difficilmente potrà trovare interessante, ad esempio, una scheda tecnica di un Acer Aspire One.
E’ utile fare anche un parallelo a questo punto, tra questi suggerimenti per un uso marketing di Twitter, e i vari servizi di advertising presenti in rete. Infatti, se ci fate caso, la prima promessa che viene fatta agli advertisers dai network pubblicitari è quella del targeted traffic for your site. Della serie: piazziamo i tuoi annunci pubblicitari su siti della tua stessa nicchia, per cui i visitatori di questi siti al 99% saranno interessati al tuo e ai tuoi contenuti.
Quindi possiamo definire un punto fermo nella strategia di promozione della propria attività/immagine su Twitter con questo assunto: Badate alla qualità dei vostri followers, non alla quantità.
In qualche modo c’è ancora chi punta ai grandi numeri su Twitter come su altri social media, e per chi ancora punta su questa strategia, consiglio di avere un minimo di concezione del Who is Who e seguire, in attesa o speranza di essere seguiti, solo gli autentici guru del proprio settore.
E già che ci siete, usate gli utenti che seguite su Twitter per racimolare tutte le info utili possibili sulla vostra nicchia, inoltre già in passato ho avuto modo di parlare di Twitter come un motore di ricerca raccontando di un caso relativo al golfista strapagato Tiger Woods.
A proposito di questo è opportuno spendere qualche parola in più. Ultimamente c’è chi online ha lanciato una sorta di warning parlando della velocità di indicizzazione di Google riguardo a notizie e contenuti dei blog più affermati o meno, in particolare si diceva: “Quanto ci mette Google ad indicizzare contenuto fresco?”
Secondo le esigenze di chi ha la necessità di avere updates praticamente in tempo reale, anche troppo.
E qui entra in gioco Twitter.
Perché il servizio di microblogging raccoglie sia mainstream sia bloggers, contenuti, updates e notizie, oltre che aggiornamenti di stato puri e semplici, ed usando strumenti quali il sopracitato Twitter Tools o gli innumerevoli strumenti di sharing creati ad hoc per Twitter gli aggiornamenti si ricevono o si ricercano praticamente in tempo reale, man mano che vengono postati, e di solito, un buon blogger o usa uno strumento automatizzato oppure impiega veramente pochi secondi per condividere i suoi post su Twitter.
Anche questo aspetto di Twitter può essere un’efficacissimo strumento di marketing, arrivare alle news prima che addirittura il potente Google le indicizzi. Quasi delle anteprime su ciò che verrà indicizzato dopo un tot di tempo.
Un fattore su cui attualmente vale la pena contare, è che l’abitudine del Retweet sta prendendo sempre più piede, il bottoncino Retweet ha praticamente soppiantato quello strautilizzato di Digg, e c’è chi addirittura lo propone all’inizio del post a destra o a sinistra, proprio come avveniva con quello di Digg, per poi mostrare un ulteriore link alla fine dell’articolo.
La tendenza appare ormai consolidata su molti blog, soprattutto quelli affremati, che possono contare, questa volta positivamente, sul numero di retweets mostrato nel bottone.
C’è una fondamentale differenza tra il numero di followers che un singolo individuo ha su Twitter ed il count del numero di retweets: il numero di followers, se non si tratta di utenti interessati, motivati e che interagiscono, a livello di marketing è fine a se stesso, mentre il conto dei retweets rappresenta azioni utili, efficaci e produttive messe in atto da utenti realmente interessati a condividere il contenuto trovato con i propri followers.
Nel caso del numero elevato di followers non targetizzati non si hanno azioni concrete degne di nota, mentre i retweets sono esattamente il contrario, linfa vitale del marketing su Twitter.
Un secondo assunto può essere fissato, anche se devo dire che è un riadattamento di un vecchio adagio del blogging “ THE CONTENT IS KING ” .
Come sempre, anche osservando gli account Twitter delle cosiddette “blogstars”.
Un esempio made in Italy, senza spostarci tanto. Se vi interessate di nuovi media, sicuramente avete sentito parlare di Robin Good di Master New Media, ecco, l’esempio più calzante è questo. Robin si è affermato grazie ai suoi contenuti, scritti, video e quant’altro ed ora vanta una comunità di 3.012 Followers su Twitter. Questa è la prova che non serve andare in giro per Twitter e seguire chiunque per attrarre contatti non veri, ma bisogna fare un buon lavoro sul proprio sito e coinvolgere le altre persone grazie alla propria intelligenza ed all’interesse suscitato.
Anche io seguo Robin su Twitter, fin da quando sono approdato con il mio blog sul sito di microblogging, credo sia il primo utente che ho cominciato a seguire, ma non certo perché speravo nella reciprocità e quindi poter sfoggiare tra i miei followers un VIP come Robin Good, ma solo perché sono estremamente interessato nei suoi tweets, per cultura personale direi.
Per i bloggers è inevitabile dire che il grosso del lavoro da fare per la propria promozione su Twitter deve essere fatto sul blog, con buoni contenuti, una ricca community di followers su Twitter, come su Facebook e in tutti i social media che possono integrare la promozione di contenuti, arriverà in maniera del tutto naturale, quasi in automatico.
Un modo efficace per misurare l’interesse, o comunque la reattività dei vostri followers è molto semplice, provate a porre una domanda, un quesito che riguardi un ambito della vostra nicchia di mercato, la risposta a questo quesito sarà uno dei parametri per individuare l’interesse dei vostri followers alla materia che trattate, sia essa un blog settoriale o un prodotto.
Chi tra i Twitter users gode di una reattività maggiore? Ovviamente le star. Spesso succede che la gente si fornisca di un account Twitter solo per mettersi in contatto ed interagire con loro, quindi, come vedete, ancora una volta, c’è l’azione alla base di tutto, un fare qualcosa in senso interattivo, guidata da una volontà precisa. Gli “auto-followers” non fanno tutto ciò, sono solo numeri.
Ovviamente nessuno nasce nella propria nicchia di mercato o settore come una star, non resta quindi (come dicevo poso sopra a proposito dei contenuti) che munirsi di tanto impegno e costruirsi una reputazione più che buona nel proprio settore, così da attrarre le “azioni concrete” di cui ogni marketer su Twitter ha bisogno. Ovviamente gli stessi concetti si applicano se stiamo parlando del vostro nome o del vostro nuovo brand.
L’attività quotidiana di un buon marketer su Twitter comincia lontano da Twitter stesso, comincia nel proprio ufficio, sul proprio blog, i followers verranno.
Inoltre, un altro buon suggerimento è quello di interagire con le persone che noi seguiamo, non solo quelle che interagiscono con noi, ma principalmente tutte le altre. In parole povere, far vedere una presenza umana e curiosa dietro al nostro account, una presenza in qualche modo costruttiva, e non solo una fonte inesauribile di links. Piano piano anche le persone che non vi seguivano si dimostreranno più interessate a ciò che giornalmente producete su Twitter, sempre se lo riterranno valido e costruttivo, e la reattività dei vostri followers aumenterà di conseguenza.
Cosa può fare di più per voi un buon gruppo di followers su Twitter, un gruppo interessato, reattivo e motivato? Semplice: aggiungere popolarità al vostro nome, brand, sito o servizio. Ogni persona possiede dei contatti, una cerchia di amici, una cerchia di lettori o utenti, quindi un feedback motivato della vostra attività presso la propria cerchia stretta di contatti porterà più visibilità al vostro lavoro, più credibilità al vostro nome, una crescita alla vostra azienda.
Come possibile obiettivo, potete dirigervi su due tipologie principali di Twitter users:
1) Le persone che hanno il potere di aiutare il tuo business e crescere.
2) L’utente medio che potrebbe divenire un potenziale cliente
Il tutto dipende da quale obiettivo si intende ottenere dalla propria presenza su Twitter, dipende inoltre dalle aspettative relative al tempo. E’ molto importante infatti avere pazienza, non cercare immediate conversioni dei click in vendite o feedback positivi, ma costruire la propria immagine poco alla volta dando ancor prima di ricevere.
E’ da preferire la strategia di fare network con delle personalità influenti già affermate, a fare networking veramente non solo seguirli sperando in una sorta di reciprocità, che, se ingaggiati dai vostri prodotti/contenuti/servizi li promuoveranno al difuori di Twitter, perché possono contare su un’audience già consolidata e su una piattaforma già lanciata.
Perché sto dicendo questo? Perché il vero influenzatore, il vero marketer, per diventare tale non ha provveduto ad attrarre a se followers di tutti i tipi, ma ha costruito la sua reputazione un passo alla volta potendo in fine contare su un pubblico motivato ed attento, ha seguito una strategia non basata sui grandi numeri, ma sul target, la nicchia.
Nello specifico chi è meglio avere “dalla propria parte” su Twitter?
Bloggers, webmasters, editori, giornalisti e titolari di aziende sono un buon punto di partenza, persone che hanno siti internet o comunque l’opportuintà di comunicare ulteriormente se ben motivati, se ispirati da un buon contenuto, prodotto o servizio.
E comunque che siano nel vostro stesso campo o si occupino di questo relativamente a media mainstream o 2.0.
Ma non bisogna dimenticare di interagire con la loro “Twitter experience”, di “comportarsi bene” con loro. Stabilire una relazione (ovviamente professionale o intellettuale) porterà il concetto di reciprocità a vostro favore: parteciperanno alla vostra experience, vi supporteranno, condivideranno i vostri contenuti se ritenuti validi. Avranno una base tangibile, effettiva e stimolante che innescherà in loro la stima necessaria e vi renderanno un gran servizio.
In pochi punti tutto si riassume in questo:
1) Followers, anche pochi, ma buoni.
2) Costruite la vostra immagine poco alla volta, pensate alla qualità (Content is king)
3) Non abbiate fretta, se valete, i risultati arriveranno
Video tutorial che spiega come usare un telefono cellulare come webcam per i nostri pc, con l’aiuto di un programma della Microsoft liberamente scaricabile.
Tutorial in inglese, ma molto chiara e supportata da immagini step by step esplicative.
Quanti tra gli tuenti registrati su Second Life, i residenti, si sono loggati nella speranza di tirare su qualche soldo virtuale da convertire in dollari veri, ma dopo un estenuante ricerca hanno lasciato il loro avatar a fare le ragnatele? Bhè secondo me tanti… proprio tanti. Quelli che invece il modo l’hanno trovato, ballano, prendono il sole e stanno seduti, qualcuno lavora anche!
Eh si, qualcuno ha la “nobiltà d’animo” di lavorare per guadagnare. Altri invece hanno trovato degli hotspots dove la semplice presenza paga, il cosiddetto camping, o poco di più.
Tempo fa “La Repubblica” pubblicava questo articolo:
Inchiesta di Business Week sui paperoni del mondo virtuale
Abbigliamento, consulenze e edilizia i settori più remunerativi
Diventare ricchi con Second Life, i milionari si sono quadruplicati
di Daniele Semeraro
ROMA - Per molti è solo un gioco, una seconda vita parallela e virtuale con cui passare qualche ora di tempo libero. Per altri, invece, è diventato un vero e proprio lavoro, molto più remunerativo di quello reale. Stiamo parlando di Second Life, il mondo virtuale che conta quasi sei milioni di utenti iscritti e due milioni che “giocano” regolarmente. Ebbene, secondo un’inchiesta di Business Week si sono quadruplicati i residenti che, grazie all’inventiva e a un irrilevante investimento economico iniziale, sono arrivati a guadagnare più di cinquemila dollari americani (reali) al mese, lasciando, nella maggior parte dei casi, il lavoro reale.
L’economia virtuale. Il funzionamento del gioco è molto semplice: ci si iscrive gratuitamente, si scarica un software (per Windows o Mac e in versione alpha anche per Linux) con cui collegarsi al mondo virtuale, si sceglie un nome e un cognome, si crea il proprio avatar (cioè la rappresentazione grafica) e si può iniziare a girare per questa terra costituita da enormi isole e piena di negozi, ristoranti, attività commerciali, aree per adulti. Il mondo di Second Life ha un’economia integrata, “studiata - spiegano gli ideatori - per premiare il rischio e l’innovazione”. La moneta di scambio è il Linden Dollar ed esiste un vero e proprio sistema di cambiavalute: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars. In una giornata tipo vengono scambiati circa due milioni di dollari statunitensi.
Tipi di lavoro. Trovare un lavoro veramente remunerativo in Second Life all’inizio può sembrare un’operazione alquanto complessa. Quando si comincia, infatti, i (pochi) soldi si guadagnano solamente scommettendo nei casino oppure ballando nei locali o, al limite, prostituendosi. Poi, piano piano e soprattutto con le amicizie giuste, ci si può imbattere in lavori più remunerativi come hostess, commessi, organizzatori di eventi o baristi per circa 10 dollari l’ora. Per sfondare, però, c’è bisogno di ben altro: la maggior parte dei paperoni di Second Life, infatti, è costituita da persone che hanno creato un’attività in proprio come stilisti e creatori di vestiti, costruttori di oggetti, consulenti, venditori di appezzamenti di terra.
I “paperoni”. Il primo milionario della storia di Second Life è una donna, Anshe Chung (nome virtuale Ailin Graef), conosciuta da tutti come il Rockfeller di Second Life: con un investimento iniziale di soli 9,95 dollari ha acquistato oltre 400 lotti di terra rivendendoli tra i 1.200 e i 1.600 dollari (reali) l’uno. Al secondo posto troviamo Philip Rosedale (in Second Life, Philip Linden), uno dei creatori del gioco, che all’inizio è stato la controparte di Ailin Graef, con cui negoziava la vendita di grandi appezzamenti di terra. Ha guadagnato, insieme alla sua compagnia, oltre 19 milioni di dollari.
Non solo venditori e compratori di terra, però. Reuben Steiger, nome in codice Reuben Millionsofus, ha addirittura lanciato una propria azienda virtuale, la Millionsofus. Il suo lavoro è quello di consulente di marketing per grossi clienti. Ogni giorno qualche importante azienda o qualche politico apre un proprio quartier generale in Second Life, per farsi pubblicità. Ebbene, aiutare le aziende a interfacciarsi con questo nuovo mondo sembra essere il lavoro in assoluto più remunerativo: Steiger ha stretto accordi con nomi di primissimo piano come Microsoft, Toyota, Coca-Cola e Warner Bros, per fare alcuni esempi. Solo nel 2007 prevede di guadagnare sei milioni di dollari. Sulla stessa scia anche Sibley Verbeck (nickname Sibley Hartor), fondatore della Electric Sheep Co. che dà lavoro a 55 dipendenti: oltre alla consulenza, la sua azienda disegna anche palazzi e avatar per grandi società come Aol-Time Warner, Reuters, Cbs, Sony. Per ogni lavoro la fattura si aggira intorno ai 15mila dollari. Stessa cosa per Alyssa LaRoche (Aimee Weber) che ha iniziato disegnando vestiti e organizzando feste. Con la sua azienda, Aimee Weber Studio, ha creato una marca di abbigliamento, Preen, e viene pagata dalle aziende dai 30mila ai 100mila dollari.
Non poteva mancare, lo dicevamo, il settore del divertimento per adulti. Qui troviamo Kevin Alderman (conosciuto in rete col nome di Stroker Serpentine), che ha avuto l’idea, alcuni anni fa, di ricostruire nel mondo virtuale il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Ebbene, con un’astuta mossa l’ha rivenduto su eBay per 50mila dollari (non virtuali!).
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Ma quali sono questi hotspots?? Eccoli!
- Il camping vero e proprio: Premi il button “Search” nella barra in basso e scrivi Camping e seleziona La Cittadella, una volta lì tramite Teleport non ti resta che cercare qualche sedia da campeggio libera e sedersi. Nella Cittadella c’è il Big Camp e il Super Camp, con guadagni che arrivano fino ai 50 Linden Dollars. Per attivare il servizio dobbiamo iscriverci al gruppo di riferimento. Da “Search” clicca sul tab Groups, trova La Cittadella e scegli Join. Bisogna mettersi in fila: quando sarà il tuo turno, clicca sulla sedia con il tasto destro e seleziona Sit Here. La riscossione avviene al momento di alzarsi.
- Fare i soldi passeggiando: Nella Map scrivi Xenosaur (Cinque Terre) e immetti le coordinate 143,88,42, il Teleport ti lascierà vicino ad un totem giallo. Clicca sulla scatola (Touch) per unirti al gruppo. Clicca sul totem per cominciare a guadagnare, e per sapere quanto clicca su Info. Al logout dal totem avrai i tuoi soldi.
- Fare soldi ballando: In Map scrivi Dejavu 237,72,22 (mature). Appena arrivato sul posto scegli una pedana colorata libera e con il tasto destro seleziona Dance e il tuo avatar comincerà a ballare. Per fermarlo clicca tasto destro e seleziona Stan Up.
- L’albero della cuccagna: Vai in Ilha Bahia 104,144,22 e cerca bene tra i rami, ogni frutto equivale ad una certa quantità di Linden Dollars.
Una lista completa di questi alberelli è disponibile su Garmish 66,197,122 (mature)
- Lavorare davvero vendendo spaghetti: Vai in Underworld Italian Mafia City 116,128,29 (mature). Apparirà un chioschetto di cucina cinese, se è libero clicca con il tasto destro e seleziona Work
- Money Island (57, 63, 24) Una intera isola per guadagnare ballando, stando seduti (circa 5 L$ ogni 10 minuti) o compilando sondaggi (più remunerativo, ma vengono richiesti dati personali).
- Carduccis Mansion (58, 37, 102) Qui sembrano un pò più taccagni. Per una ora seduti di fronte alle slot (senza giocare) pagano 12 L$
- TOnline Beach (110, 56, 21) Qui puoi prendere il sole guadagnando 2 L$ ogni 10 minuti
L’articolo originale si trova (in inglese) su Mashable.com
Flickr non è solo un luogo dove condividere le foto dei tuoi bambini con i nonni, ma è anche un incredibile strumento per i professionisti della creatività. La sua interfaccia user-friendly e l’eccellente velocità di caricamento rendono Flickr un interessante ed efficace strumento per uso professionale.
Se sei un artista, fotografo o un designer, è possibile utilizzare Flickr in una varietà di modi per presentare e promuovere il vostro tuo lavoro, così come connettersi con colleghi, partner commerciali, potenziali clienti, e le imprese. Le possibilità sono infinite. E non ti devi neanche preoccupare di passare ore ad uploadare ed organizzare le tue opere: Flickr ti faciliterà il tutto e tu potrai prendere parte al corso di danza del ventre, taekwondo, balletto o rumba a cui hai sempre sognato di iscriverti.
Ecco 4 modi per usare Flickr per promuovere il vostro lavoro:
1) USA LE COLLEZIONI O I SET PER IL TUO PORTFOLIO
L’organization tool di Flickr ti permette di modificare ogni lotto di foto e organizzarle in set o collezioni.
Puoi inoltre stabilire le regole della privacy per ogni collezione a tuo piacimento. C’è la possibilità di offrire la possibilità di vedere le collezioni private a tua discrezione, il che è particolarmente indicato per designers e artisti che lavorano su commissione e necessitano di una certa discrezione.
I set possono essere organizzati in maniera intelligente, come ha fatto la fotografa Linda Plaisted, che ha separato i suoi lavori in Persone, Luoghi e Oggetti.
2) USA FLICKR IN COLLABORAZION CON BLURB PER CREARE LIBRI D’ARTE
Alcuni creativi, come il talentuoso Tommy Oshima utilizzano Flickr e Blurb in collaborazione per produrre libri professionali e di alta qualità delle foto che hanno uploadato su Flickr.
Questo servizio rende veramente facile offrire ai tuoi visitatori e ai tuoi contatti professionali un libro dal design molto ben fatto.
3) USA FLICKR PER CREARE BRAND AWARENESS
Caricare delle immagini e permettere ad altri di condividerle e riutilizzarle contribuisce ad espandere le possibilità della tua esposizione.
Ma insisti sul fatto di chiedere il permesso per il riutilizzo e di attribuirti i crediti dell’opera.
L’ illustratrice Juliana Pedemonte offre le sue immagini per i bloggers, con possibilità di download, ma proteggendo i suoi diritti d’autore.
Su Flickr, puoi consentire il download delle tue opere nelle impostazioni.
4) CONDIVIDI I TUOI EVENTI (e il tuo mondo)
Puoi condividere le foto della tua ultima mostra, del tuo progetto di design o la tua ultima foto session con i tuoi amici attraverso Flickr.
Offri ai tuoi visitatori un tour virtuale del tuo studio attravero Flickr Video, lasciali entrare nel tuo mondo per avere una visione concreta del tuo lavoro e per conoscerti come creatore.
3 Cose da ricordare
1) Munisciti di un account Pro.
Con un account gratuito sei limitato a 200 foto, e non avrai tutti gli altri privilegi di un account Pro. E c’è da dire che il costo non è così elevato, 24.95 dollari l’anno.
2) Nomina e tagga le foto in maniera appropriata.
Un tag appropriato aiuta gli utenti nel cercare le immagini su Flickr o su motori di ricerca come Google.
Utilizzo di parole chiave efficaci, tag, descrizioni può aiutare ad indirizzare gli utenti verso il tuo lavoro e migliorare la probabilità di nuove opportunità.
3) Unisciti ai gruppi (che riflettono i tuoi interessi professionali)
Non si può tralasciare l’importanza della creazione di reti. Unirsi a gruppi e partecipare alle conversazioni apre tutti i tipi di nuove opportunità nel nostro business e ci dà la possibilità di migliorare le nostre competenze.Il networking è una componente fondamentale per il successo aziendale. I gruppi su Flickr come Design Is Love sono là fuori allo scopo di riunire graphic designer e illustratori per collaborare e condividere.
I gruppi su Flickr possono essere trovati per numero di iscritti, per rilevanza, per le recenti attività o per data di fondazione. Molti gruppi offrono liste di tecniche e pratiche per diventare un creativo professionale e migliore.
Seguendo le indicazioni di MacRumors, abbiamo trovato il firmware 2.0 per l’ iPhone, attualmente disponibile sui server Apple.
Questa build è leggermente superiore a quelle dei più recenti iPhone Firmware Beta (5A345). Nonostante il nome del file che appare nel file XML, l’attuale firmware non è ancora stata rilasciata ufficialmente.
Apple ha pubblicato una guida aggiornata riguardante gli aggiornamenti del firmware e mette in guardia:
Se il dispositivo attualmente dispone di una versione del software prima di 2.0 (1.x) e si sta effettuando l’aggiornamento alla versione software 2.0, tutti i dati sul dispositivo, verranno cancellati, al fine di eseguire l’installazione del nuovo software. In questo caso, iTunes offre la possibilità di creare un one-time media backup del vostro dispositivo a seconda di ciò che è contenuto nello stesso, e a seconda di ciò che è contenuto nella libreria di iTunes a cui il dispositivo è sincronizzato.
Deve essere garantito uno spazio minimo sul vostro Mac o Pc per contenere una copia di backup, in ordine di 4 GB, 8 GB, 16 GB o 32 GB, a seconda della memoria del vostro dispositivo.
Assicuratevi di aver pienamente sincronizzato il dispositivo prima di procedere.
Per installare questo firmware, dovrete farlo manualmente premendo il tasto Opzione quando si preme il “Check for Update” button in iTunes.
Quindi selezionare il file .Ipsw manualmente. Se per qualche ragione il download è un file “. Zip” , rinominatelo in “. Ipsw” prima di procedere.
Ci si aspetta che il firmware sarà ufficialmente rilasciato tra poco e apparirà nel vostro software di aggiornamento iTunes . Se non volete aspettare, potete utilizzare questo metodo, ma dovrebbe procedere con cautela e a proprio rischio e pericolo.
Uno dei maggiori motivi di interferenze delle reti wireless è l’uso dell’ 802.11g e 802.11b insieme ai telefoni cordless. Infatti i router WiFi e i telefoni cellulari ad esempio, lavorano sulle stesse frequenze, ossia sui 2,4 GHz essendo quindi in collisione tra loro. Questo è aggravato dal fatto che apparecchiature del genere spesso possono trovarsi nella stessa stanza. Altri dispositivi noti nel “distruggere” reti wireless sono anche baby monitor e forni a microonde.
Come primo tentativo per cercare di “ripulire” il segnale del vostro modem/router WiFi, è spostare la base del vostro telefono cordless (nel caso in cui ne abbiate uno nelle vicinanze) in un’altra stanza. Come secondo tentativo, si può provare a spostare il canale su cui sta lavorando il vostro apparecchio. Questo si può fare accedendo alla pagina di configurazione del punto d’accesso. Se questi suggerimenti non funzionassero, è possibile investire in un telefono senza fili che usa frequenze diverse: 900MHz o 5.8GHz.
Di molta utilità è inoltre tenere il più possibile l’antenna distaccata dai muri e case dei PC (a volte anche 20-25 cm. Possono fare la differenza).