Flash Mob - Giorgio Marandola

Un libro sui flash mob, ma non solo, un testo che vuole accompagnare il lettore dall’origine del fenomeno fino all’attualità che lo vede protagonista di campagne di comunicazione non convenzionale.
Proprio così, Bill Wasik l’autore del primo flash mob, inventore per certi versi del fenomeno, lo vedeva come un evento spontaneo, affidato a ristrette mailing liste di gente fidata, oggi invece l’organizzazione corre sul filo del passaparola sui social network, facebook in primis, sui blog ed il risultato deve necessariamente finire su YouTube.


Il modo in cui ho deciso di impostare il libro non poteva che partire dalle origini, ma mettendo subito alla luce evoluzioni primitive e talvolta distorte del fenomeno (vedasi i flash mob violenti a Philadelphia) dopodiché il viaggio prosegue prendendo in esame il rapporto tra questo fenomeno ed il viral marketing per poi passare all’organizzazione delle azioni tramite facebook, blog e twitter.

L’ultimo capitolo è dedicato alla costruzione della community, ovvero al set up di tutti gli strumenti necessari a far circolare la voce, a promuovere l’evento ed il gruppo organizzatore: l’analisi parte dalla fan page su Facebook, ma, passando per Twitter, approda alla creazione e ai prugni essenziali del blog su piattaforma WordPress su cui posteremo ogni evento, per darlo in pasto a motori di ricerca e aggregatori di notizie.

Il libro si rivolge a tutti coloro che vogliono comprendere l’evoluzione del fenomeno in chiave marketing, e a chi si vuole cimentare con la creazione di una community dietro ad un fenomeno o ad un evento, infatti l’ultima parte ben si adatta a qualsiasi tipo di realtà organizzativa che voglia servirsi del Web 2.0 per attrarre audience e quindi ingaggiare la propria community per poi avere un riscontro sul campo.

Ho voluto trattare i dati tecnici in maniera semplice rendendoli fruibili a tutti, l’unico requisito è un minimo di dimestichezza con WordPress, ma si sa, da soli è dura organizzare cose del genere, quindi è bene avere un team di persone, al cui interno ci deve necessariamente essere qualcuno che si occuperà del lato tecnico.

Nel libro c’è anche una scheda del primo flash mob sponsorizzato che ho realizzato con il collettivo Flash Mob Roma, quello per Transavia, in cui sinteticamente fermo i punti essenziali dell’organizzazione in base alle richieste del cliente, ma da allora ad oggi, con il gruppo ho avuto modo di collaborare con brand o enti quali: Greenpeace, Pull & Bear, IED Roma (per un progetto delle Nazioni Unite), Rai, Wired e Shoot 4 Change per la campagna Internet for Peace.

Tutte esperienze queste che mi hanno portato a capire in tutto e per tutto le dinamiche organizzative e comunicative di eventi di questo genere, per cui non mi fermerò qui, in arrivo altri testi su argomenti affini.

Il libro è disponibile online su IBS ed ha anche una Fan Page, in cui mi piacerebbe scambiare giudizi in real time con tutti voi che lo avete acquistato, letto e magari anche apprezzato.

Flash Mob, da fenomeno sociale a comunicazione non convenzionale

Ti potrebbe anche interessare:

Tagged on: