Google Wave

Alla Conferenza annuale di San Francisco è stato presentato Wave, un nuovo strumento per comunicare di casa Google, che permette di gestire su un’ unica schermata, la messaggistica istantanea, la chat, la posta elettronica e tutti i servizi aggiuntivi targati Google.

Google Wave segue la tendenza ormai consolidata da tempo dell’aggregazione dei servizi in un’unica interfaccia.
Quando il Web 2.0 ha avuto la sua affermazione abbiamo assistito alla nascita di applicazioni che potevano essere usate su pagine web ma che avevano le stesse caratteristiche delle app che girano in locale, sul proprio pc.
Dopo un periodo di utilizzo, sperimentazione ed affermazione di questi servizi, si è passati alla larga diffusione delle A.P.I. che permettevano Mash-ups delle stesse applicazioni rendendole integrabili su qualsiasi sito o blog. In questo modo il Web 2.0 ha avuto la sua massima affermazione.

La nuova tendenza a questo punto è stata quella di aggregare, tutto, dalle notizie ai video, dai post dei blog ai servizi Web 2.0

Già ora cè chi parla di Ricerche semantiche, Web 3.0 , ma per ora io direi di collocare questa fase di aggregazione di contenuti/servizi in una sorta di area grigia, un Web 2.5
Una sorta di evoluzione naturale che ha il merito di semplificare l’utilizzo di determinate applicazioni e di renderle tutte fruibili in un solo click.

Ed è proprio questa la politica che sta adottando Google, una strategia business ovviamente, ma anche molto funzionale.

Creato, con l’aiuto di un manipolo di sviluppatori dell’ufficio di Sidney, dai due programmatori ai quali si deve Google Map, Wave è un ibrido che raccoglie in una sola schermata le e-mail, gli instant message, e tutte le soluzioni esistenti per il video e l’audio sharing.
Usando Wave gli utenti possono scambiarsi testi, immagini, video, musica e conversare, il tutto in tempo reale e lo possono fare in una situazione di gruppo avendo inotre la possibilità (come si fa con un registratore) di riavvolgere la conversazione – anche a distanza di giorni – e vedere quello che è stato discusso e casomai aggiungere dei nuovi contenuti o apportare delle modifiche a quelli già pubblicati.

Google definisce questo nuovo tipo di comunicazione collaborative conversation stream, flusso di conversazione collettiva.

Praticamente la chat di Msn Messenger (o Yahoo Messenger, AIM), ma su piattaforma Google e molto più perfezionata e social.
Che potrà essere utilizzata tra semplici amici, gruppi di lavoro transnazionali o semplicemente tra parenti sparsi per il mondo, gli utilizzi sono infiniti.

La nuova applicazione sarà disponibile al pubblico a partire dai prossimi mesi. Intanto per invogliare i programmatori accorsi a San Francisco da tutto il mondo per sperimentare il nuovo strumento, Google ha messo a disposizione dei convenuti la nuova versione, il G2, del suo Google-phone e il nuovo sistema operativo Android 1.5.

“Le comunicazioni sul web sono ferme al secolo scorso”, ha dichiarato Lars Rasmussen, che col fratello Jen aveva creato Google Map quando ancora lavorava a Where 2 Tech (che fu poi acquistata da Google), “Con Jen avevamo cominciato a discutere già un paio di anni fa di come sarebbero state le e-mail del futuro e ci rendemmo conto che non c’era ragione di mantere le conversazioni testuali separate dai video, dagli audio e dalle immagini”.

A livello di contraccolpi, si può cominciare a dare un’occhiata alle ripercussioni che questo lancio avrà sui bilanci di società come Social Text e simili.
L’onda di Google si farà sicuramente sentire.

Google Wave, l’onda della nuova comunicazione

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  • http://www.technicoblog.com Giorgio

    Il vantaggio di Google è di essere multitasking, un’impresa enorme che impiega risorse, denaro ed idee per progetti innovativi. Ne sforna continuamente e non si ferma mai, portando effettivamente vantaggi agli utenti.
    Ha sviluppato interfacce per il 100% delle attività online di ogni utente, non si è mai concentrato solo sul motore di ricerca. E questo è stato indubbiamente un vantaggio !

  • http://www.ottimizzaseo.com/ Pietro

    Copsa ne pensi?

    Che il vecchio progetto di dominare il mondo è sempre vivo e vegeto e mentre gli altri inseguono ancora sul terreno del motore di ricerca, col vantaggio acquisito Google sta sviluppando alla grande altre features.