Internet Explorer 8

Internet Explorer 8 è stato creato per essere maggiormente conforme agli standard rispetto ai suoi predecessori. Dopo aver inizialmente affermato che IE8 di base avrebbe avuto gli standard di conformità di IE7, Microsoft ne ha rivisto le impostazioni.
La prima versione rilasciata a marzo, è stata la beta, ed ha avuto effettivamente le norme di base per il rispetto degli standard. Gli sviluppatori hanno per lungo tempo reclamato il rispetto delle compliance; IE è stato per lungo tempo in una competizione con altri browsers e nonostante ciò, ha richiesto notevoli “hack” e trucchi per ottenere pagine funzionanti correttamente. IE8 dovrebbe rendere le cose migliori -ma forse sarà ancora di gran lunga inferiore agli standard fissati da Firefox, Safari e Opera-. Alcuni di questi problemi sono di carattere tecnico, ma altri sono di tipo culturale. Al contrario degli sviluppatori di altri browsers (che sono molto aperti e comunicativi con gli sviluppatori web), Microsoft sta ancora lasciando questi ultimi al “buio”.

Microsoft è stata inizialmente preoccupata per il fatto che portando il browser alle conformità, avrebbe “rotto il web” -una percentuale di pagine molto significativa, rendendole così inutilizzabili-e le esperienze con la beta 1, hanno fornito una serie di giustificazioni per le preoccupazioni dell’azienda. Microsoft si sta appellando agli sviluppatori web per correggere le proprie pagine web, ma purtroppo la realtà è che i proprietari di molti siti web non aranno disposti ad effettuare tali correzioni.

Per attenuare questa difficoltà, Microsoft sta aggiungendo una nuova funzione di aiuto per la transizione. Sviluppatori web saranno in grado di aggiungere un tag alla loro pagina (o al loro server web) per forzare le pagine ed interpretarle alla stessa maniera di IE7. Pagine senza l’etichetta continueranno ad utilizzare il “doctype switch” per scegliere tra la vecchia, non standard “quirks mode” e il nuovo “standard mode”; pagine con la nuova etichetta continueranno ad utilizzare il doctype switch, ma questa volta per scegliere tra “quirks mode” e “modalità IE 7.” L’etichetta sarà sostenuta in versione beta 2 di IE8 (circa in agosto), ed è disponibile anche per IE8 beta 1 con il più recente aggiornamento di protezione.

La risposta degli sviluppatori, tuttavia, è stata buona. Molti commenti di developers, sul blog di Internet Explorer, hanno dichiarato di essere felici di modificare le proprie pagine per addattarli agli standards di IE8, il problema è che Microsoft non ha rivelato quali parti e quali standard esso sosterrà, né quali bug saranno corretti.

Microsoft prenderà spunto da Apple e Mozilla ?Mozilla Firefox

Per affrontare davvero il problema, Microsoft dovrà essere molto più aperta circa i suoi piani per il browser e offrire aggiornamenti di gran lunga più frequenti. Sia WebKit (il motore di rendering di Safari) e nightly builds offerto da Firefox, nonché Opera, li mettono a disposizione più frequentemente. Queste regolari uscite lo renderebbero molto più flessibile per correzioni di bug e faciliterebbero gli sviluppatori l’aggiornamento dei loro siti.

Microsoft sembra sia compiendo passi nella giusta direzione; il blog di Internet Explorer sta dando sempre più informazioni dettagliate sul browser, e i suoi sviluppi, come ad esempio il codice CSS 2. Ma lo standard è stato fissato dal browser open source, ed è questo il livello di trasparenza che dovrebbe adottare Microsoft, anche se ritiene che questo non è nella lol natura commerciale.

Internet Explorer ha subito un forte abbandono virtuale tra il 2001 e il 2006 circa, ed ha visto crescere esponenzialmente il successo di browsers concorrenti. Per interrompere questo processo e riguadagnare terreno su Firefox e Safari, Internet Explorer deve “rialzare la testa”. Microsoft manca ancora di obiettivi chiari, frequenza di aggiornamenti costanti e comunicazione, di questo passo, a fatica riuscirà a raggiungere la parità con i suoi concorrenti.

Internet explorer 8: un altro buco nell’acqua ?

Ti potrebbe anche interessare:

Tagged on:             
  • kyrie

    Per quanto mi riguarda non sopporto questo modo di pensare.
    Voglio dire, si passano ore ed ore sforzandosi di scrivere un codice pulito, lineare, bello; si ritoccano i css a puntino, si visualizza l’interpretato in tutte le risoluzioni, e dopo che Firefox, Safari, Opera, e persino eLinks (che pur mancante della parte grafica rispetta div, hover e tutti i tag), si apre in Explorer e boom…
    Perche’ devono essere gli standard ad adattarsi a microsoft?