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Facebook presenta i Vanity Url

by Giorgio Marandola on June 10, 2009

Facebook Vanity Url

Quello che viene definito come “URL landrush“, ovvero un’ ottimizzazione in senso molto SEO dei profili e delle pagine fan di Facebook è stato annunciato come operativo per il 13 Giugno 2009.
Il blog ufficiale di Facebook in questo post, riportava le specifiche di questo mutamento di forma (e valore) degli Url di profili e pagine.

Ma a stretto giro di post, la nuova update, riportata da Inside Facebook, avverte che questa nuova feature sarà disponibile solamente per le pagine con più di 1000 fans.

Cambio in username, dettaglio

Quindi per i uovi Url esistono poche semplici guidelines:

1) Le pagine devono avere più di 1000 fans. Le specifiche più dettagliate sono qui.

2) Non si possono ottenere Url con termini generici, e che quindi rispecchiano ricerche molto frequenti, come “pizza” o “fiori”.. insomma Facebook incoraggia ad utilizzare usernames che rispecchino a pieno la propria identità.

3) Facebook non permetteà agli utenti di cambiare o trasferire il proprio username.

5) Facebook sta permettendo agli effettivi proprietari dei marchi registrati di poter mettere al sicuro attraverso questa specifica form.

Quindi anche Facebook si muove nell’ottica di garantire un’identità precisa ed univoca ai brands ufficialmente presenti nel social network, cosa che sta  interessando molto anche Twitter. Il motivo è lo stesso, la lotta ai Fake, che anche su Facebook trovano terreno fertile ed in molti casi hanno creato anche scompiglio e polemiche.

Facebook Vanity Url

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MySpace in guai seri, causa Facebook

by Giorgio Marandola on May 19, 2009

News Corporation - Murdoch

MySpace attraversa veramente un periodo non invidiabile, Google abbandonerà il dealing pubblicitario con il social network di News Corp prossimamente, e le pageview sono in rapido declino.

Nel giro di un anno il numero di utenti di Facebook ha avuto un incremento rapidissimo, ma MySpace “reggeva ancora la botta”.
Attuamente i numeri sono radicalmente cambiati nel rapporto users/pageviews tra i due colossi del social networking, secondo Comscore (statistiche di Marzo 2009) MySpace ha negli Stati Uniti 70 milioni di utenti unici, sicuramente meno dello stesso periodo di un anno fa.
Nel frattempo Facebook ha incrementato il numero di utenti di 61 milioni sempre negli USA, e cresce al ritmo di qualche milione in più ogni mese.

In parole povere, adottando il termine di TechCrunch, ” la guerra è finita ” .

La crescita del numero di utenti di MySpace è in fase di stallo e, storicamente parlando, nessuna azienda del genere ha mai invertito tale tendenza.
Il problema fondamentale di MySpace non è la guerra con Facebook ormai persa, ma il numero di pageviews drasticamente in calo, questo vuol dire che gli utenti stanno ancora visitando il sito, ma per molto meno tempo rispetto al passato.
C’è da notare che lo scopo vero dei social networks è quello di realizzare pageviews al loro interno, che sta a significare gradimento dell’utente nei confronti della community, del servizio, ed un alto coinvolgimento dell’utente finale. Ed è qusto valore aggiunto che MySpace sta perdendo.

Il livello di coinvolgimento dell’utente, da cui le pageviews, vale non da solo, ma bensì in relazione alle impressions delle pubblicità, la vera ed unica fonte di “sussistenza” delle società che gestiscono i social networks.

Il numero di pageviews di MySpace è calato da 47,4 miliardi di un anno fa, ai 38 miliardi di oggi, quindi si è avuto un calo del 20%.
Nello stesso periodo, Facebook è cresciuto da 44 miliardi a 87 miliardi di pageviews, un aumento di circa il 100%.

TechCrunch ha voluto sentire il parere di due importanti produttori di applicazioni che operano su tutti e due i colossi, ed anche loro confermano un drammatico calo nell’utilizzo dei loro prodotti su MySpace.

Entro un anno MySpace riceverà l’ultimo pagamento da Google riguardante l’accordo advertising AdSense, e dovranno cavarsela in un altro modo se vogliono continuare ad avere delle revenues accettabili.
Rimarrano con un social network che costa mezzo miliardo di dollari l’anno solo per funzionare, senza Google AdSense e con tanto lavoro da fare.

Considerazioni a margine:

Design: Facebook ha un design prestabilito e leggero per i profili, e le funzioni si inegrano senza appesantire la pagina, senza creare scompiglio o disordine, quindi ogni bacheca, ogni info page viene caricata in un tempo accettabile e l’utente è disposo ad aspettare qualche secondo. I profili di MySpace invece non hanno un layout definito, quindi ogni utente è libero di accedere a personalizzazioni che il più delle volte finiscono per appesantire la pagina fino al punto di far desistere il visitatore dall’attendere l’effettivo caricamento.
Ciò significa meno usabilità e più frustrazione, e delinea come vincente la poilitica di Facebook di gestire “dall’ alto” i cambiamenti di layout.

Maturità: L’innegabile forza di Facebook è la maturità dei suoi utenti, o almeno della larga maggioranza, che usano il proprio nome e cognome, i propri dati e le info che rispecchiano fedelmente quelle vere. Mentre su MySpace ancora c’è la vecchia tendenza spersonalizzante del nickname, che complica la ricerca, e non favorisce i contatti.
Secondo la mia esperienza su Facebook, la possibilità di cercare le persone tramite nome e cognome è un alto valore aggiunto, poichè il nickname presuppone 2 tipi di procedimento per arrivare al contatto sul social network:

1) Scambio nickname nella vita offline, in base a contatti prestabiliti e già esistenti da tempo, il nick in questo caso funge da identificativo, da alias per la persona (altro discorso vale per i gruppi musicali ovviamente) è un plus e non fa parte di un codice identificativo magari stabilito anni prima, ad esempio durante le scuole elementari. Quindi questo può rappresentare un ostacolo all’effettivo networking.

2) Imbattersi nel profilo che reca il nickname come identificativo e riconoscere la persona, associare i due concetti e quindi mettersi in contatto, caricamento e confusione del profilo permettendo.

Che dire, buona fortuna!

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Facebook sta per lanciare la Video Chat

by Giorgio Marandola on May 17, 2009

Facebook Video Chat

Ci stavo pensando proprio tempo fa che la feature mancante nell’ “universo parallelo” di Facebook fosse proprio la possibilità di videochattare, o comunque di fare una chiamata Voip ai propri amici.

E l’annuncio arriva, anche se l’ implementazione non sarà immediata, a quanto afferma un portavoce di Facebook in un’ update al blog che ha annunciato per primo i test.
Ultimamente la barra inferiore di Facebook ed alcune implementazioni riguardanti gli amici sono state rese pubbliche, in particolare la possibilità di creare liste di amici in base al tipo di rapporto che susiste, e la possibilità di stabilire a chi apparire online sempre.

Ma l’implementazione della video chat rimane una novità assoluta, che porterà, oltre all’intensificazione dei rapporti tra le persone connesse, anche ad un’impennata di accessi al social network, direttamente a ridosso del lancio, che per ora non ha una data certa.
Dobbiamo considerare che Facebook è ormai un fenomeno di massa in Italia, ed il passaparola dell’implementazione di una video chat riporterebbe sul network tutta quella gente che ultimamente ci si è allontanata, anche solo per curiosare.
Più accessi = più incassi dalla pubblicità, in questo caso, un’impennata delle revenues sul breve periodo.

Quando Google ha implementato la video chat nella posta GMail tramite Google Talk, gli addetti ai lavori hanno teorizzato una sorta di “attacco al potere” nei confronti di Skype, a mio avviso una piccola quota di mercato potrebbe essere stata rosicchiata da Google, ma non certo rilevante come quella che potrebbe accaparrarsi Mark Zukerberg con questa mossa.
La politica di Facebook è chiara, unificare tutte le attività degli utenti online, se Google ha il monopolio della ricerca, Facebook detiene quello della presenza online.
Quindi l’implementazione della video chat rappresenta un passo decisivo verso questo obiettivo.

Da quanto ha dichiarato AllFacebook, i test che riguardano questa feature sono verificabili nella versione cache di alcuni files JavaScript, disponibile QUI .
Come si vede nel dettaglio, le voci “Waiting for your friend…” , “Video call denied.” , “Incoming call:” , “Loading video call…”  non lasciano dubbi, si sta implementando una video chat, con chiamate Voip.

Inoltre c’è da considerare che moltissime persone, anche tra i miei contatti, hanno Facebook, ma non hanno Msn Messenger (un altro colosso ad essere intaccato) o Skype, il motivo a sentire loro è molto semplice: non vogliono scaricare niente di nuovo, il download riguarda solo film ed mp3.
Quindi un altro vantaggio viene fuori naturalmente, queste persone utilizzeranno il servizio fornito da Facebook invece di scaricare ex novo Skype o Messenger.
Mentre altre persone, ma i più informatizzati, continueranno ad usare tutti i servizi, come me, che ho sia Skype che Msn Messenger e non disdegnerò di utilizzare la nuova feature di Facebook.

Ipotesi sulle prossime mosse di Facebook:

1) Fornire la possibilità di file sharing tra gli utenti, ovviamente per una cerchia di utenti che abbiano verificato il proprio account e con mille restrizioni legate alla sicurezza di tali scambi.

2) Migliorare la componente video rendendola simile alla piattaforma YouTube o Vimeo, in modo da rendere più accattivante l’upload di video da parte degli utenti e svincolarsi dalle applicazioni delle terze parti, e con l’idea fissa di centralizzare il più possibile le attività degli utenti.

Il tempo mi darà ragione o torto.

Image credit: Blonde 2.0

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