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Capitale Digitale: una mappa per i prossimi 10 anni a Roma

by Giorgio Marandola on September 9, 2009

Capitale Digitale una mappa per i prossimi 10 anni

Idee per il futuro, domani l’evento a Roma

Domani, giovedi 10 Settembre si terrà a Roma l’evento organizzato da Telecom Italia, Wired e la Fondazione Romaeuropa

Il mondo cambia. Con l’espansione della nuova Internet e l’affermazione dei social media si creano scenari inediti, e si aprono opportunità di sviluppo e di rinnovamento per il nostro Paese.

Il 10 settembre alle 18 si terrà “Una mappa per i prossimi dieci anni“, il primo di una serie di incontri all’Opificio Telecom Italia in via dei Magazzini Generali, Roma, volti a  discutere sul tema della nuova cultura digitale, con la partecipazione di relatori provenienti da settori ed esperienze differenti (da Rolling Stones al Politecnico di Milano) per fare il punto sul cambiamento in atto. E’ un tentativo concreto di riunire ambienti e culture diverse che operano nella capitale ed esprimono già oggi, con la propria progettualità, l’ecosistema del futuro.

La comprensione del cambiamento e la disponibilità di nuove chiavi di lettura sono fondamentali per chi vuole cogliere queste opportunità ed esprimere innovazione a tutti i livelli: politico, economico, civile.

Telecom Italia, Wired e Fondazione Romaeuropa, attraverso il progetto “Capitale digitale: idee per il futuro” vogliono raccogliere la sfida dell’innovazione scegliendo Roma, centro delle decisioni e delle politiche nazionali, luogo di incontro di culture differenti e sede di prestigiose Università, per disegnare una parte di questo affascinante percorso.

Gli incontri si terranno negli spazi dell’Opificio Telecom Italia: un’architettura aperta a tutte le dimensioni sociali e culturali, sede di conferenze ed eventi pubblici di respiro internanale.

Il primo incontro: “Una mappa per i prossimi dieci anni”

L’incontro potrà essere seguito in streaming su http://capitaledigitale.webcasting.it/

Parteciperanno:

Riccardo Luna, Wired
Salvo Mizzi, Telecom Italia
Carlo Antonelli, Rolling Stone
Fabrizio Grifasi, Fondazione Roma Europa
Bruno Pellegrini, BLOG TV
Paolo Ciuccarelli, Politecnico di Milano

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Facebook sta per lanciare la Video Chat

by Giorgio Marandola on May 17, 2009

Facebook Video Chat

Ci stavo pensando proprio tempo fa che la feature mancante nell’ “universo parallelo” di Facebook fosse proprio la possibilità di videochattare, o comunque di fare una chiamata Voip ai propri amici.

E l’annuncio arriva, anche se l’ implementazione non sarà immediata, a quanto afferma un portavoce di Facebook in un’ update al blog che ha annunciato per primo i test.
Ultimamente la barra inferiore di Facebook ed alcune implementazioni riguardanti gli amici sono state rese pubbliche, in particolare la possibilità di creare liste di amici in base al tipo di rapporto che susiste, e la possibilità di stabilire a chi apparire online sempre.

Ma l’implementazione della video chat rimane una novità assoluta, che porterà, oltre all’intensificazione dei rapporti tra le persone connesse, anche ad un’impennata di accessi al social network, direttamente a ridosso del lancio, che per ora non ha una data certa.
Dobbiamo considerare che Facebook è ormai un fenomeno di massa in Italia, ed il passaparola dell’implementazione di una video chat riporterebbe sul network tutta quella gente che ultimamente ci si è allontanata, anche solo per curiosare.
Più accessi = più incassi dalla pubblicità, in questo caso, un’impennata delle revenues sul breve periodo.

Quando Google ha implementato la video chat nella posta GMail tramite Google Talk, gli addetti ai lavori hanno teorizzato una sorta di “attacco al potere” nei confronti di Skype, a mio avviso una piccola quota di mercato potrebbe essere stata rosicchiata da Google, ma non certo rilevante come quella che potrebbe accaparrarsi Mark Zukerberg con questa mossa.
La politica di Facebook è chiara, unificare tutte le attività degli utenti online, se Google ha il monopolio della ricerca, Facebook detiene quello della presenza online.
Quindi l’implementazione della video chat rappresenta un passo decisivo verso questo obiettivo.

Da quanto ha dichiarato AllFacebook, i test che riguardano questa feature sono verificabili nella versione cache di alcuni files JavaScript, disponibile QUI .
Come si vede nel dettaglio, le voci “Waiting for your friend…” , “Video call denied.” , “Incoming call:” , “Loading video call…”  non lasciano dubbi, si sta implementando una video chat, con chiamate Voip.

Inoltre c’è da considerare che moltissime persone, anche tra i miei contatti, hanno Facebook, ma non hanno Msn Messenger (un altro colosso ad essere intaccato) o Skype, il motivo a sentire loro è molto semplice: non vogliono scaricare niente di nuovo, il download riguarda solo film ed mp3.
Quindi un altro vantaggio viene fuori naturalmente, queste persone utilizzeranno il servizio fornito da Facebook invece di scaricare ex novo Skype o Messenger.
Mentre altre persone, ma i più informatizzati, continueranno ad usare tutti i servizi, come me, che ho sia Skype che Msn Messenger e non disdegnerò di utilizzare la nuova feature di Facebook.

Ipotesi sulle prossime mosse di Facebook:

1) Fornire la possibilità di file sharing tra gli utenti, ovviamente per una cerchia di utenti che abbiano verificato il proprio account e con mille restrizioni legate alla sicurezza di tali scambi.

2) Migliorare la componente video rendendola simile alla piattaforma YouTube o Vimeo, in modo da rendere più accattivante l’upload di video da parte degli utenti e svincolarsi dalle applicazioni delle terze parti, e con l’idea fissa di centralizzare il più possibile le attività degli utenti.

Il tempo mi darà ragione o torto.

Image credit: Blonde 2.0

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Le prime automobili interamente controllabili tramite iPhone

by Giorgio Marandola on March 7, 2009

Supercar

Uno dei dirigenti della Delphi spiega in questo video, realizzato durante il CES 2008, come poter utilizzare un iPhone per controllare diverse funzionalità di un’automobile, dal semplice aprire e chiudere le porte, all’accendere il motore, fino al regolare la giusta temperatura interna all’abitacolo.

La connessione tra l’iPhone e il veicolo è stabilita attraverso la tecnologia Bluetooth, e secondo il rappresentante della Delphi, chi utilizza questo software può connettersi all’automobile da miglia di distanza.
Un’interessante funzionalità che può essere sviluppata e migliorata sotto gli aspetti della sicurezza, può rappresentare un ottimo antifurto e soppiantare addirittura il mercato di quelli tradizionali o satellitari vista anche la larga espansione del mercato per quanto riguarda lo smartphone di casa Apple.

Inoltre, la Delphi si augura, visto che il prodotto è ancora in fase embrionale, di poter proporre il servizio su un’ampia gamma di smartphones e non solo su iPhone.

Anche al Salone di Ginevra è stato presentato un prodotto analogo, accompagnato ad una vettura estremamente futuristica e tecnologica, il che fa presupporre che il pacchetto completo non sia così accessibile.

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Bill Gates lascia Microsoft

by Giorgio Marandola on June 25, 2008

Bill Gates

Il ritiro di Bill Gates da Microsoft segna decisamente la fine di un’era, che ha legato il volto di Gates alla compagnia più di quanto non abbia fatto il suo marchio, forse in maniera anche troppo invasiva.
L’AD Steve Ballmer prende le redini della società in un periodo che per certi versi può definirsi critico: la rivalità con Google e le altre società che stanno cercando di rosicchiare fette di mercato al colosso di Redmond.

Con Gates che fa un passo indietro - il fondatore ricoprirà la carica di presidente non esecutivo e si dedicherà alla sua fondazione benefica - la responsabilità del futuro di Microsoft finisce tutta sulle spalle di Ballmer.

Sid Parakh, analista di McAdams Wright Ragen, ha commentato in proposito: “Microsoft deve riflettere su alcuni cambiamenti radicali nell’organizzazione, non solo per consolidare il business online, ma anche per iniziare a innovare in altri settori”. Ciò denota, ancora un volta, il calo nella competività della Microsoft.

Ballmer ha rimpiazzato Bill Gates come AD nel 2000, è stato l’artefice dell’offerta da 47,5 miliardi di dollari per acquisire Yahoo: una delle mosse più ardue della Microsoft. Ma il fallimento evidenzia quello che manca alla compagnia nel suo Web business e l’urgenza con cui ha bisogno di agire, pena il rischio di essere staccata da Google nel settore sempre più redditizio della pubblicità online.
Per gli analisti Microsoft, passata dai 30 dipendenti del 1980 - anno in cui Ballmer è arrivato - ai quasi 90.000 di adesso, non è abbastanza “agile” per stare al passo dei rivali e la sua burocrazia ha soffocato l’innovazione.

Andrew Loechl, direttore di Eagle Harbor Asset Management, ha dichiarato in proposito: “Microsoft non ha realizzato niente di innovativo, ha comprato società a destra e a manca per anni, ma non ha proposto niente di innovativo”.

Microsoft ha costruito il suo impero vendendo licenze una tantum per l’uso dei suoi software, che girano sull’hard disk dei singoli pc, con alterne fortune ( vedasi il sempre più criticato Internet Explorer )

Nel frattempo, i rivali hanno cominciato a proporre software che funziona tramite Web browser come servizio, per i quali chiedono o una quota mensile o sono gratis perchè supportati dalla pubblicità.
Per Rob Helm, direttore della società di ricerche Directions on Microsoft, il ritiro di Gates non porterà una rivoluzione nella strategia della compagni.

“Bill e Steve sono d’accordo sulla strategia complessiva della società”, ha dichiarato lo stesso Helm.

Steve Ballmer microsoft

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