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Papa

I Daddy Bloggers ed i Marketers

by Giorgio Marandola on August 30, 2009

Daddy Bloggers

Ultimamente le mamme bloggers hanno acquisito molto peso in termine di readership, fama e notorietà sul Web 2.0, esempi validi sono blogs come Dooce o The Pioneer Woman, ma ora sembra essere arrivato il turno dei papà, i cosiddetti Daddy Bloggers.
Principali rappresentanti di questa rimonta sono i blogs DadLabs e Dad-O-Matic.

In tutto ciò i responsabili marketing di grandi brands hanno alimentato le pagine delle mamme bloggers inviando loro prodotti gratuiti fiutando fin dall’inizio del fenomeno la qualità di un’onesta review scritta da queste bloggers, ora, come detto è il turno anche dei papà anche in questo ambito, molti Daddy Bloggers si dilettano in review dei più svariati prodotti.
Infatti la scorsa settimana, la Sony ha dato vita ad una campagnia della durata di 3 mesi, coinvolgendo i Daddy Bloggers, inviando loro lettori Blue Ray e videocamere Camcoder: una gamma selezionata di prodotti che rispecchiano le abitudini dei moderni papà bloggers.
In particolare la Sony sta chiedendo ai papà bloggers di usare le videocamere per registrare gite fuori porta o eventi familiari vari per poi scrivere della loro esperienza.

La situazione sta portando con sè non pochi malumori tra i lettori dei suddetti bloggers, tanto che la Federal Trade Commission sta investigando sul fenomeno e ci si aspetta che entro breve istituirà una regolamentazione di questa pratica imponendo di rivelare ai lettori la atura delle review, riportando che sono nate da prodotti gratuiti inviati da qualche multinazionale.

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Pope To You , il Papa 2.0 sui media sociali

by Giorgio Marandola on May 22, 2009

Pope To You

Pensavamo di averle viste tutte sul Web 2.0 ma l’ultima “stranezza” ci arriva direttamente dal Vaticano, ed in particolare dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.
E’ stato lanciato infatti Pope To You, il portale ufficiale delle pubbliche relazioni digitali del Papa, con tanto di applicazione Facebook, applicazione per iPhone e canale YouTube.

Circa un anno fa, Ottobre 2008, era stato il cardinale Crescenzio Sepe ad aprire questa porta, ancora inviolata dal Vaticano, affermando:

“Bisogna andare laddove c’è la gente, e se la gente è su Facebook andiamo pure là.”

Recentemente mi era giunta la notizia da Michele Ficara Manganelli, via Facebook, dell’account Twitter ufficiale del Vaticano, evento questo che lo stesso Michele commenta in questo modo in una nota:

“Avere la Citta’ del Vaticano tra i propri follower su Twitter non succede (proprio) tutti i giorni e credo che dopo Obama, questo è un nuovo segnale forte che non si può certo ignorare.

Vedo inoltre che tra i followed della Città del Vaticano sono in compagnia di altri ottimi blogger ed amici, segno che l’operazione è decisamente importante.”

Eh si, credo proprio che Barack Obama abbia lasciato il segno, o meglio, sia stato un portavoce importantissimo della validità dei social media in ambito comunicativo e marketing.
Il messaggio era già chiaro a molti, agli addetti ai lavori, ai bloggers ed anche a quei pochi “semplici curiosi”, ma notare che l’innovazione coinvolge anche “alte sfere” come il Vaticano sia un importante testimonianza sulla validità del Web 2.0 .

Il Monsignore Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali (Pccs), ha annunciato la creazione di Pope To You in relazione alla 43° Giornata Mondiale delle Comunicazioni (24 Maggio 2009) in questo modo:

“…un portale preparato per la 43ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali e rivolto ai giovani”

Proseguendo Mons. Celli aggiunge che:

“…Pope to you è il primo tentativo valido di un sito che cerca di avere un dialogo propositivo con i giovani sulla linea di quanto indicato dal Papa nel messaggio per la Giornata mondiale’, ossia ‘promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia’.

Il Monsignore si sbilancia pure sul futuro del portale, quasi a livello di scalabilità e business delle anime, affermando che “al momento non c’è in programma una stabilità. Bisogna vedere quale sarà la risposta dei giovani”.

Vedremo quale sarà il futuro Web 2.0 che attende il Vaticano.

Update: Il Vaticano mi segue su Twitter

Il Vaticano su Twitter

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