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Yahoo: 360 chiude, progetti ed occasioni perse

by Giorgio Marandola on May 31, 2009

Yahoo Search Marketing

La Reuters qualche giorno fa titolava in questo modo: “Yahoo interessata ad entrare nel mondo dei social network” e continuava con “Yahoo sta pensando di comprare società che le consentano di diventare un attore importante nel mercato dei social network e rinnovino i suoi prodotti. Lo ha confermato il responsabile del settore tecnologico dell’azienda Ari Balogh” .

Che dire, non male come progetto, se non si pensa al fatto che Yahoo ufficialmente è già nel mondo dei social networks ancor prima di Facebook e MySpace, quindi il problema all’interno della compagnia di Sunnyvale riguarda 2 cose in particolare: definizioni e memoria, principalmente, oltre che capacità tecniche ed occhi aperti.

Definizioni: come mai? Perchè da quando esiste internet esistono i profili Yahoo, è di fatto un social network, usato in stragrande maggioranza da persone provenienti da Asia e Paesi arabi, la lingua dominante è l’inglese ma moltissime persone lo usano in una maniera “particolare”, solo per comunicare, attraverso la chat e Yahoo Messenger, non hanno l’abitudine di avere un profilo completo su Yahoo, niente foto, niente info. Quando si tratta di mostrare un profilo propriamente da social network, la prima cosa che fanno è inviare il proprio link Friendster, mostrando un profilo completo ed aggiornato.
Quindi a mio avviso, è venuta a mancare in Yahoo una guida per l’utenza, una sorta di programma per invogliare gli utenti ad avere profili funzionali all’interno del network.
Tempo fa, qualche anno fa, è spuntato fuori Yahoo 360, che si andava ad aggiungere ai soliti profili, ma a quanto pare il programma sta ora chiudendo (come annunciato in questo post ), lasciando aperta solo una sezione geo-specifica per il Vietnam, visto che in questo Paese Yahoo 360 rappresenta la piattaforma bloging più utilizzata.

La storia si ripete.. proprio perchè Yahoo crea cose nuove non valorizzando ciò che ha già sotto il naso, infatti Yahoo 360 segue lo stesso amaro destino di Yahoo Mash, chiuso la scorsa estate.

Yahoo Mash Chiude

Sotto il “governo” del nuovo CEO Carol Bartz, molti altri servizi di Yahoo hanno chiuso, come Geocities, Farechase e Briefcase.

Memoria: e cioè? Ricordati Yahoo di quando avevi una quota di mercato maggiore di Google, e di quanto ti sei adagiato su di essa. Ricordati che sei stato il primo Social Network, ma non ti sei evoluto.
E in più nessuno si è mai preoccupato di monitorare l’utilizzo dei profili da parte degli utenti: infatti Yahoo è diventato il covo di spammers di ogni genere, ma principalemente quelli che indirizzano verso siti porno spacciandosi per avvenenti ragazze, ovviamente inesistenti.
I profili Yahoo ne sono pieni, se si guardano 10 profili, sicuramente 5 o 6 sono fittizi.
E questo si traduce inevitabilmente in quote di database buttate al vento, server in più acquistati… In gergo prettamente economico: una perdita secca !

Ultimamente un piccolo passo avanti è stato fatto, aggiungendo un piccolo lifestreaming al profilo. Basato evidentemente sul feed rss di MyBlogLog.

Yahoo profile Lifestreaming

E proprio da MyBlogLog arriva un’ altra riflessione, ma volendo anche da Flickr.

Quanto sarebbe meglio per Yahoo fare una sorta di unificazione dei profili?
Tenendo in qualche modo a parte Flickr, autonomo, visto il gran successo del network di photo sharing.
Che ne dici Yahoo di un’impostazione del genere?

My ideal Yahoo profile

Quindi l’ipotesi potrebbe essere: un unico profilo che accentri tutte le attività, l’unico link ad un profilo esterno sarebbe quello di Flickr.
Il volume di traffico, ed a mio parere, l’apprezzamento degli utenti sarebbe triplicato.
E’ inutile avere un profilo per MyBlogLog, un profilo per Yahoo Buzzes ecc ecc.. sarebbe molto più funzionale accentrare il tutto, per poi avere, all’interno di un unico profilo, delle pagine dedicate ad ogni servizio in cui l’utente è attivo, usando apposite tabs.
Lo schema delle tabs che già è presente nei profili Yahoo va più che bene.

Yahoo profile tabs

Inoltre, poniamo il caso dell’utente che si iscrive per la prima volta a Yahoo.

L’utente si registra e viene indirizzato sul suo profilo, vuoto, ha già a disposizione un username, una casella mail e Yahoo Messenger, ma si trova davanti a delle altre opzioni, quali Flickr, Yahoo Buzzes, MyBlogLog, Yahoo Pipes.. che cosa sono?
L’utente clicca sui nomi di questi servizi, li esplora, e se li ritiene utili li utilizza, sennò sceglie di non visualizzarli nel profilo, in maniera molto semplice.

Utenti già esistenti: Gli utenti già esistenti devono essere avvisati prima tramite mail, con una ricca guida, ma scritta in maniera molto semplice, che illustra i cambiamenti, con l’aggiunta di un video tutorial. Da parte della company invece il tutto dovrebbe essere accompagnato da una fase di “Word of Mouth” e “Buzz Generation” tramite comunicati stampa al mainstram, blogs personali di chi lavora in Yahoo e video che annunciano il cambiamento e mostrano screenshots del futuro profilo unificato.
A mio modesto parere sarebbe una mossa che rilancerebbe alla grande Yahoo, nel settore di mercato del social networking, in cui è sempre stato, ma che non ha saputo sfruttare.

Come già ho avuto modo di dire a proposito di Google Wave, il futuro dei servizi online, specialmente quelli forniti dai colossi della Silicon Valley, è quello di aggregare il più possibile i servizi a cui gli utenti sono iscritti.
Prendiamo il caso di Friendfeed, un utilissimo aggregatore sociale che sfrutta i feed di vari servizi, quello dei blogs, o addirittura versioni custom, per comporre un lifestreaming personalizzato.
Ma la particolarità sta nel fatto che Friendfeed è nato anni dopo Yahoo, non ha lo stesso peso, ha dovuto lavorare da zero.
Yahoo invece ha già tutto precostituito, deve solo far aguzzare l’ingegno a chi sta dietro all’organizzazione dei servizi, li deve spronare a lavorare in maniera creativa, seguendo e “rubando” da quello che sono le tendenze attuali dei suoi concorrenti.

Per prima cosa, bisognerebbe dare una bella pulita all’interno dei profili fake, e riorganizzare il team antispam e farlo lavorare sullo specifico, come già avviene su Yahoo Answers, in cui gli abusi vengono segnalati e puniti.
Nel disegno di riorganizzazione dei profili ovviamente rientra anche Yahoo Answers, che se ne starebbe in una sua tab dedicata in alto, invece di avere un ulteriore “semi-profilo” che richiama il principale, come avviene attualmente.

Ovviamente ogni servizio targato propriamente Yahoo, quindi escluso Flickr, dovrebbe essere rappresentato all’interno del profilo.

Altra nota dolente: la chat!

In Yahoo esiste una versione internazionale della chat, e nel nostro caso nazionale, una italiana.
Quindi? A livello di organizzazione?

Un profilo Yahoo, ed un profilo della chat italiana di Yahoo.. 2 profili, stessa persona, volendo diversi nickname.. disorganizzazione!

L’unificazione delle chat non sarebbe un’idea malvagia, creando un’apposita stanza chiamata Italia all’interno della macrocategoria “Regional” , e a ben pensarci esiste già la stanza Italia, ma è unicamente frequentata da persone di altre nazionalità e dagli immancabili Spam Bot, che continuano 24 ore su 24 imperterriti a far finta di essere donnine allegre che si spogliano in webcam, per poi indirizzare gli utenti su siti di terze parti.
Quelle poche volte in cui ho effettuato l’accesso alla chat internazionale Yahoo sono stato preso letteralmente d’assalto da spammers vari che mi proponevano link di ogni tipo. Un rimedio è segnalare gli stessi come spammers, ma vista il numero infinito di questi bots appare una sfida impari.
Devo dire che ultimamente le cose sono un pò cambiate, ma non troppo.
Prima di accedere ad una qualsiasi stanza della chat, l’utente viene convogliato su un controllo captcha, che ha contribuito a limitare i danni, ma non ha impedito il moltiplicarsi di questi molesti utenti.

L’accesso alla chat internazionale

Innanzitutto, per accedere alla chat internazionale bisogna scaricare la versione internazionale del client Yahoo Messenger, disponibile su Yahoo.com e non su Yahoo.it .
Poichè, come dicevo, le chat sono differenti, e quella italiana è decisamente inferiore a quella internazionale, a quanto mi risultava tempo fa è stata come “appaltata” a Lycos.

Quindi tramite Yahoo Messenger richiedo l’accesso alla chat, mi viene visualizzata una pagina di caricamento, che in maniera abbastanza scaltra mi mostra lo stato di avanzamento (molto breve) e punta a farmi vedere della pubblicità mentre aspetto..
Geniale, se non fosse che la pubblicità non viene assolutamente visualizzata.. Al massimo una volta ogni 10/12 caircamenti. Forse la pubblicità è troppo pesante da caricare per il tempo che ci mette la chat a caricare?
Le ragioni possono essere le più varie, fatto sta che non si vede alcuna pubblicità, c’è solo una scritta Advertisment che compare nel bianco della pagina, nulla più.

No ads on Yahoo Chat

Attualmente sto effettuando l’accesso per poter documentare quello che scrivo con degli screenshots, e noto con piacere che il capthca è stato integrato all’interno della pagina della stanza che intendo raggiungere invece che mostrare un link lungo 3 righe che poi porta all’immancabile angosciosa apertura di Internet Explorer.

Una volta confermato il codice di sicurezza, si entra finalmente nella chat.. Ovviamente i primi 3-4 messaggi che arrivano ad investire il nuovo utente sono di spam, è bene segnalarlo con l’apposito pulsante ed ignorare il tutto.

Ultimamente hanno affinato la tecnica, invece di mandar subito un link ad un sito lungo 2 o 3 righe (c’è ovviamente il relativo codice di affiliazione) cercano di intrattenere una conversazione, ma anche questa strampalata.. segno che viene messa su da script appositi.

Come si scopre lo script?

Il primo messaggio è sempre allettante: Ciao, ho 20 anni, sono femmina, vivo a Las Vegas..
Però ! L’utente ignaro di queste dinamiche è portato a pensare di essere veramente fortunato, ma basta poco per scoprire che si tratta di un bot.
Basta scrivere una domanda sciocca e stupida, anche in italiano, tipo, “ma a te piace il calcio?” “guardi i cartoni animati?” e la risposta arriva puntuale, ma non c’entra nulla, neanche lontanamente, con la domanda.

Un esempio pratico in questo screenshot

Esempio Spam Yahoo

La pubblicità latente anche in chat

Alcune volte succede che nella parte bassa della finestra della chat, il footer per intenderci, appare un bel banner pubblicitario in formato leaderboard, che riporta prodotti e servizi Yahoo, alcune volte però.. La media è la stessa della pubblicità che dovrebbe essere visualizzata al momento della connessione con la chat.
Praticamente non viene visualizzata quasi mai. E ancora, ripeto, una perdita secca per Yahoo.
Inoltre, anche Yahoo ha il suo network pubblicitario, Yahoo Publisher Nework (ancora inspiegabilmente non disponibile per l’Europa) che la stessa compagnia potrebbe sfruttare proprio sui suoi stessi servizi, invece di cercare di pubblicità latenti che non producono alcuna revenue.

Come si vede dallo screenshot qui sotto, al posto della pubblicità, c’è l’immancabile spazio bianco.

No ads in Yahoo Chat

La notizia della Reuters riportava l’intenzione di Yahoo di acquistare, spendere denaro ed attivare partnerships varie, ma il mio modesto parere è che Yahoo dovrebbe far tesoro di quello che ha ed ottimizzarlo, renderlo usabile, aggregarlo in maniera vincente. Tutto ciò non dipende da strategie marketing o business, dipende solo dall’intelligenza di chi pianifica la struttura dell’intera piattaforma, da colui, o coloro, che non dovrebbero far chiudere la compagnia a riccio cercando di spendere, ma dare un’occhiata alle tendenze attuali dei servizi online, e soprattutto dare un’occhiata al principale competitor, che è Google.

Cosa sta facendo Google intanto?

Google rilascerà Google Wave, ed ha già lanciato il suo social network con Google Profiles..
Come dicevo poco fa, aggrega, unifica!

Le quote di mercato di Yahoo secondo Comscore

Yahoo è il secondo motore di ricerca americano, con una quota di mercato, ad aprile, pari al 20,4%.

Google, invece, ha incrementato la sua percentuale di mezzo punto, salendo al 64,2% e stabilendo il record storico per l’azienda californiana.

Yahoo ha guadagnato 118 milioni di dollari nel primo trimestre, ma le sue vendite hanno perso il 13% in un anno, scendendo a 1,58 miliardi di dollari.

Conclusione

Anche il concetto stesso di blog è superato in rete, ora si parla di Lifestreaming, e quindi di aggregazione di contenuti, è il caso che Yahoo cerchi una modernizzazione ed un’ ottimizzazione invece di lasciare buchi neri a livello di usabilità e revenues?
Io credo proprio di si, è ora che Yahoo ristrutturi tutto invece di perdere altro denaro, sul breve, medio e lungo termine.

La battaglia dei motori di ricerca è persa, la partnership con Microsoft non porterebbe risultati faraonici.. l’unica cosa da fare è valorizzare il patrimonio degli users già in possesso di Yahoo, me compreso!

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Partnership Google Yahoo, è ufficiale!

by Giorgio Marandola on June 13, 2008

Google Yahoo agreement

Un pò in ritardo rispetto alle apettative (1:30 pm, ora della California) è arrivato l’annuncio da Sunnyvale che descrive i termini dell’accordo tra Yahoo e Google. Alla fine lo stesso si riferisce solamente all’ambito Marketplace (in particolare AdSense per la ricerca e per i contenuti) e permette a Yahoo di visualizzare, a lato dei suoi risultati di ricerca gli annunci sponsorizzati di Google, per quanto riguarda il motore di ricerca e altri suoi prodotti del panorama americano e canadese.
Ma l’accordo non è esclusivo, infatti, permette a Yahoo di visualizzare anche annunci pubblicitari di terze parti, inseriti, insieme a quelli di Google in un circuito di rotazione.

Per la press release di Google andate qui.

Qui sotto la press release in lingua originale di Yahoo.

Yahoo! to Strengthen Competitive Position in Online Advertising Through Non-Exclusive Agreement With Google

Agreement Advances Yahoo!’s Open Strategy; Enhances Ability to Compete in Converging Search and Display Marketplace

SUNNYVALE, Calif.–(BUSINESS WIRE)–Yahoo! Inc. (Nasdaq:YHOO), a leading global Internet company, announced today that it has reached an agreement with Google Inc. that will enhance its ability to compete in the converging search and display marketplace, advancing the company’s open strategy. The agreement enables Yahoo! to run ads supplied by Google alongside Yahoo!’s search results and on some of its web properties in the United States and Canada. The agreement is non-exclusive, giving Yahoo! the ability to display paid search results from Google, other third parties, and Yahoo!’s own Panama marketplace.

Under the terms of the agreement, Yahoo! will select the search term queries for which – and the pages on which – Yahoo! may offer Google paid search results. Yahoo! will define its users’ experience and will determine the number and placement of the results provided by Google and the mix of paid results provided by Panama, Google or other providers. The agreement applies to paid search and content match and does not apply to algorithmic search. The agreement also applies to current partners in Yahoo’s publisher network.

Yahoo! CEO and co-founder Jerry Yang said, “We believe that the convergence of search and display is the next major development in the evolution of the rapidly changing online advertising industry. Our strategies are specifically designed to capitalize on this convergence — and this agreement helps us move them forward in a significant way. It also represents an important next step in our open strategy, building on the progress we have already made in advancing a more open marketplace.”

“This agreement provides a source of funds to both deliver financial value to stockholders from search monetization and to invest in our broader strategy to transform display advertising and advance our starting point objectives with users,” said Yahoo! President Sue Decker. “It enhances competition by promoting our ability to compete in the marketplace where we are especially well positioned: in the convergence of search and display.”

Agreement Provides Attractive Economics and Enhances Search Monetization

Yahoo! believes that this agreement will enable the Company to better monetize Yahoo!’s search inventory in the United States and Canada. At current monetization rates, this is an approximately $800 million annual revenue opportunity. In the first 12 months following implementation, Yahoo! expects the agreement to generate an estimated $250 million to $450 million in incremental operating cash flow.

The agreement will enhance Yahoo!’s ability to achieve its goal to grow operating cash flow significantly, while at the same time providing flexibility to continue to invest in ongoing initiatives such as algorithmic search innovation and search and display advertising platforms. It gives Yahoo! complete flexibility to continue to use its Panama paid search results.

Significant Benefits Will Flow to Users, Advertisers, Publishers and Employees

Users will also benefit from Yahoo!’s ability to invest incremental operating cash flow in ongoing improvements to its search services, building upon recent major innovations such as Search Assist and SearchMonkey. Advertisers will continue to benefit from multiple marketplace alternatives including Panama, Google and others. Publishers will benefit from a winning combination of distribution, monetization and services to help them grow their businesses. The financial benefits will enable Yahoo! to broaden the scope of its investments and initiatives, enhancing Yahoo!’s ability to offer attractive career opportunities to its employees.

Terms of the Agreement

The agreement will enable Yahoo! to run ads supplied by Google’s AdSense™ for Search and AdSense™ for Content services next to Yahoo!’s internally generated paid search and algorithmic search results. Yahoo may also run Google-supplied ads on non-search Yahoo web properties, as well as on current members of its partner network. The agreement has a term of up to ten years: a four-year initial term and two, three-year renewals at Yahoo!’s option. It applies to Yahoo!’s operations in the U.S. and Canada only. Advertisers will continue to pay Yahoo! directly for clicks served by Yahoo! from Yahoo!’s Panama and Content Match marketplaces. Advertisers will pay Google directly for each click on Google paid search results appearing on Yahoo! owned and operated network or certain affiliate sites. Google will share a percentage of such revenue with Yahoo!.

In addition, Yahoo! and Google agreed to enable interoperability between their respective instant messaging services, bringing easier and broader communication to users.

The agreement allows either party to terminate the agreement in the event of a change in control of either party. The agreement also requires Yahoo! to pay a termination fee if the agreement is terminated as a result of a change in control that occurs within 24 months. The termination fee is $250 million, subject to reduction by 50 percent of revenues earned by Google under the agreement.

Although Google and Yahoo! are not required to receive regulatory approval of the deal before implementing it, the companies have voluntarily agreed to delay implementation for up to three and a half months while the U.S. Department of Justice reviews the arrangement.

Goldman, Sachs & Co., Lehman Brothers and Moelis & Company are acting as financial advisors to Yahoo!. Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom LLP is acting as legal advisor to Yahoo!, and Munger Tolles & Olson LLP is acting as counsel to the outside directors of Yahoo!.

Yahoo! will host a conference call to discuss the agreement with Google at 6:30 p.m. Eastern Time today. To listen to the call live, please dial 877-391-6847 (reservation number 70308474#). A live audiocast of the conference call can be accessed through the Company’s Investor Relations website at http://yhoo.client.shareholder.com/index.cfm. In addition, an archive of the audiocast can be accessed through the same link. An audio replay of the call will be available following the conference call by calling 888-286-8010 (reservation number 84138579).

About Yahoo! Inc.

Yahoo! Inc. is a leading global Internet brand and one of the most trafficked Internet destinations worldwide. Yahoo! is focused on powering its communities of users, advertisers, publishers, and developers by creating indispensable experiences built on trust. Yahoo! is headquartered in Sunnyvale, California.

Non-GAAP Financial Measures

This release refers to operating cash flow (operating income before depreciation, amortization of intangible assets, and stock-based compensation expense, or OCF), which is a non-GAAP financial measure. The most comparable GAAP measure is income from operations. With respect to the OCF numbers provided in this release, the estimate of income from operations is the same as the estimated OCF, as the Company does not expect to incur any additional depreciation and amortization or stock-based compensation expense related to this agreement.

Forward Looking Statements

This release (including without limitation the statements and information in the quotations from management in this press release) contains forward-looking statements that involve risks and uncertainties concerning Yahoo!’s projected financial performance as well as Yahoo!’s strategic and operational plans. Actual results may differ materially from those described in this press release due to a number of risks and uncertainties. The potential risks and uncertainties include, among others, the expected benefits of the services agreement with Google may not be realized, including as a result of actions taken by United States or foreign regulatory authorities and the response or acceptance of the agreement by publishers, advertisers, users and employees; the implementation and results of Yahoo!’s ongoing strategic initiatives; Yahoo!’s ability to compete with new or existing competitors; reduction in spending by, or loss of, marketing services customers; the demand by customers for Yahoo!’s premium services; acceptance by users of new products and services; risks related to joint ventures and the integration of acquisitions; risks related to Yahoo!’s international operations; failure to manage growth and diversification; adverse results in litigation, including intellectual property infringement claims; Yahoo!’s ability to protect its intellectual property and the value of its brands; dependence on key personnel; dependence on third parties for technology, services, content and distribution; general economic conditions and changes in economic conditions; and potential continuing uncertainty arising in connection with the withdrawal of Microsoft’s unsolicited proposal to acquire Yahoo!, and the announced intention by a stockholder to seek control of our Board of Directors, the possibility that Microsoft or another person may in the future make another proposal, or take other actions which may create uncertainty for our employees, publishers, advertisers and other business partners, and the possibility of significant costs of defense, indemnification and liability resulting from stockholder litigation relating to the Microsoft proposal. More information about potential factors that could affect Yahoo!’s business and financial results is included under the captions “Risk Factors” and “Management’s Discussion and Analysis of Financial Condition and Results of Operations” in Yahoo!’s Annual Report on Form 10-K for the fiscal year ended December 31, 2007, as amended, and the Quarterly Report on Form 10-Q for the quarter ended March 31, 2008, which are on file with the Securities and Exchange Commission (“SEC”) and available at the SEC’s website at www.sec.gov. All information in this release is as of June 12, 2008, unless otherwise noted, and Yahoo! does not intend, and undertakes no duty, to update or otherwise revise the information contained in this release.

Yahoo! and the Yahoo! logos are trademarks and/or registered trademarks of Yahoo! Inc. All other names are trademarks and/or registered trademarks of their respective owners.

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Imminente partnership tra Google e Yahoo

by Giorgio Marandola on June 13, 2008

Partnership Google Yahoo

L’annuncio probabilmente verrà dato all’ 1:30 del pomeriggio (ora della California). Scrivo probabilmente perchè la voce è filtrata tramite indiscrezioni e al momento in cui sto scrivendo questo post non c’è nulla di definitivo.
Di che cosa si tratta?

Probabilmente la partnership verterà sull’ outsourcing da Yahoo a Google di parte o di tutto il ramo che riguarda Yahoo Search Marketing e, probabilmente anche la ricerca stessa.
Le due società hanno recentemente annunciato che hanno effettuato un test di “ricerca congiunta” in Aprile e la cosa ha attratto addirittura l’attenzione del Congresso americano, che, già ai tempi aveva espresso pareri molto positivi su questo embrione di accordo.

Quest’oggi, a seguito di queste indiscrezioni, il titolo di borsa di Yahoo ha subito un brusco calo, anche perchè rappresenta un ulteriore, e molto brusco, passo indietro nelle trattative con Microsoft.

Che farà a questo punto Billy Gates? Vi terremo aggiornati su tutto il fronte, sia sulla partnership che sulle reazioni di tutte le parti più o meno interessate… un buon motivo per abbonarvi al nostro Feed RSS.

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Facebook abbandona Friend Connect

by Giorgio Marandola on June 6, 2008

Google Friend Connect

Google Friend Connect è un’applicazione creata dal colosso di Mountain View per assolvere un funzione molto semplice: connettere l’owner del sito con i suoi utenti e gli stessi tra di loro, una sorta di MyBlogLog. Tramite vari account (Yahoo, AIM, OpenID e ovviamente Google) ci si può unire alla community relativa ad un sito o un blog.

Il progetto è ancora in fase di “preview release” e Google sta trattando e ottimizzando il tutto per permettere l’iscrizione anche attraverso altre piattaforme social, come ad esempio, Facebook.
Le ultime notizie però rivelano che Facebook si è tirato indietro dal progetto, in un modo che il Washington Post ritiene “imbarazzante”; secondo il giornale, Facebook avrebbe fatto marcia indietro per un (fondato) timore di perdere milioni di investimenti a causa della concorrenza.

Ultimamente infatti Facebook sta adottando tutta una serie di strategie abbastanza protezionistiche a salvaguardia del proprio brand (vedasi questo post), che potrebbero rivelarsi un boomerang mediatico in quanto non permettono, come in quest’ultimo caso, una “crossmedialità” del suo marchio e la presenza dello stesso nelle applicazioni che, comunque vada, saranno utilizzatissime nella rete proprio a causa del brand awareness di chi le ha lanciate.

Google Friend Connect

Chris Saad, cofondatore di DataPortability.org in merito commenta: «Ciò che Facebook teme è perdere il controllo degli utenti».

L’ Ad di Facebook, Chris Kelly, nel tentativo di difendere la propria compagnia, sostiene di «non aver avuto modo di capire come avrebbe funzionato il sistema, prima che fosse lanciato».

L’obiettivo del progetto di Google mirava ad eliminare il fastidio «di dover invitare i propri amici a 1000 siti diversi», ed unificare tutte le communities sotto un unico sign-up, secondo David Glazer, uno dei direttori generali di Google. Lo stesso aveva anche difinito il progetto «il prossimo passo nella crescita», ma visto il “panico antisociale” di Facebook, almeno per ora la collaborazione è sfumata.

Overview di Google Friend Connect

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Imminente partnership tra CBS e Yahoo

by Giorgio Marandola on June 4, 2008

cbs logos

La CBS sta per annunciare un importante parternariato con Yahoo, proprio in questi giorni, non si sa bene l’entità e la destinazione di questo accordo, ma si vocifera che dovrebbe riguardare CBS Audience Network: che distribuisce i contenuti CBS per destinazioni come ad esempio YouTube, AOL, MSN, Joost, Veoh, Fancast, Bebo, e TVGuide.
Un elenco più accurato dei partner è qui.

Il CBS Audience Network è stato lanciato nel mese di agosto 2007 e ha distribuito flussi di 70.000 video circa a più di 300 partner.Oltre 190 milioni di streaming sono stati inviati dal lancio, i più popolari dei quali sono evidenziati in rete proprio sul sito del network

I video sono in genere consegnati con pre-roll pubblicitari, e le entrate sono divise tra la CBS e i siti partner. In aggiunta a syndicating ad altri siti (ma, in particolare, non Hulu), CBS offre contenuti video attraverso il suo sito principale e iTunes. La società di recente ha iniziato a provare lo streaming in HD ( high definition - alta definizione).

Yahoo TV prevede già contenuti da NBC e Fox (via Hulu), rendendo l’aggiunta di CBS motlo importante per le sue strategie, infatti Risulta che l’ inserimento della CBS sarà il più grande contributo al contenuto di Yahoo TV.
Anche se YouTube ha aderito alla CBS Audience Network molto tempo fa, offre solo brevi clip senza alcun pre-roll pubblicitario. Pertanto, gli manca il contenuto full-length che viene distribuito altrove nella rete, e presumibilmente a partire da domani su Yahoo.

Con tutte le attività sul web che circondano la monetizzazione dei contenuti full-length, ci si chiede se YouTube dovrebbe cominciare a pubblicare contenuti di durata maggiore e prendere più sul serio quelli professionali, oppure cominciare a perdere terreno nei confronti dei suoi competitors, come Yahoo.

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