by Giorgio Marandola on November 23, 2009

Da qualche anno l’industria dei videogiochi fattura più di quella cinematografica. Giornali e riviste di settore e non annunciano incassi sempre più milionari per le varie pellicole che escono al cinema. Se pensate che questo sia dovuto al giro d’affari dei casino online e dei videopoker, vi state sbagliando. E’ tutto merito delle microtransazioni.
La microtransazione è l’esborso di una somma di denaro molto piccola, dai pochi centesimi ai pochi euro, per acquistare qualcosa di intangibile legato ad un videogioco. L’oggetto di una microtransazione può essere una nuova mappa o un nuovo livello da giocare, o, molto spesso, un semplice abbellimento grafico, come un costume particolare per il nostro personaggio digitale.
Se un tempo i guadagni per i produttori di videogiochi venivano dalle confezioni vendute, ora è questa strategia di vendita che permette di generare incassi stratosferici. Non è una strategia nuova, è famoso il caso dei rasoi da barba con testina usa e getta: l’impugnatura viene venduta per una somma molto bassa e il produttore guadagna sulla vendita di testine. L’applicazione di questo modello ai videogiochi si è mostrato una scelta vincente. Da un lato i produttori possono guadagnare sul lungo periodo: anche se il gioco passa di mano attraverso il mercato dell’usato, che non porta denaro alle loro casse, il nuovo giocatore è comunque un nuovo cliente potenziale per i DLC (downloadable contents, come sono ora chiamati i contenuti scaricabili a pagamento). Dall’altro i giocatori possono avere contenuti nuovi di qualità elevata spendendo somme alla portata anche dello studente più squattrinato, prolungando la vita del gioco – e vale la pena sottolineare che, nonostante i videogiochi siano ritenuti cose da bambini, il target delle case produttrici sono in realtà i trentenni.
Spesso il videogiocatore viene identificato con lo studente che trascura i suoi doveri per passare il tempo a giocare con l’ultima, violenta e sanguinolenta, simulazione di guerra, davanti al suo computer ultra pompato o console di ultima generazione. In realtà non è così. Se avete un account su Facebook avrete sicuramente giocato ad uno dei mille passatempi a cui vi hanno invitato i vostri amici. Ebbene, quelli sono videogiochi a tutti gli effetti e sono il regno della microtransazione. Basta una piccola percentuale della moltitudine di giocatori disponibili su Facebook che investono qualche centesimo per avere qualche vantaggio o gadget da usare nel gioco, e il produttore ottiene guadagni importanti.
Le microtransazioni sono anche il segreto dietro ai molti videogiochi di musica che stanno invadendo il mercato. Quello a cui puntano le software house non è tanto la vendita del CD col gioco e le canzoni, ma l’acquisto di tracce aggiuntive di negozi online.
- Articolo di Valeria Martini ( http://casinoonline.it )
by Giorgio Marandola on October 12, 2009

Poker Club, Skill Games, Fantacalcio e giochi online Lottomatica
Chi è Lottomatica Scommesse, cosa è Better
Lottomatica Scommesse è una società del Gruppo Lottomatica. In qualità di concessionaria esclusiva dello Stato, Lottomatica gestisce dal 1993 la principale lotteria del mondo, il “Lotto”, e dal 2004 le lotterie Istantanee e Differite. Lottomatica, che con l’acquisizione di GTECH è in grado di avvalersi di uno dei principali provider di servizi e soluzioni tecnologiche per il mondo dei giochi a livello internazionale, prosegue con successo nella strategia di crescita attraverso la diversificazione del proprio portafoglio giochi (Giochi sportivi, Apparecchi da intrattenimento o Videolotterie), fornendo tutti i relativi servizi tecnici.
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in maniera totalmente gratuita, inoltre è disponibile una ulteriore sezione verticale dedicata al poker con sezioni dedicate alle regole di gioco, al palinsesto (scheduling dei tornei disponibili) e alla poker school (insieme di strumenti utili ad apprendere le dinamiche di gioco, es. demo, test, guide testuali) e ai tornei in duplice modalità: sit&go e programmati.
Sul sito Better di Lottomatica vengono premiati i giocatori in funzione dell’abilità dimostrata (attraverso classifiche settimanali) e della frequenza di gioco (gadget regalati quando il giocatore raggiunge una determinato numero di partite fatte). Su Better è sempre possibile prendere visione della propria situazione attraverso la sezione classifiche.
L’emozione della sfida, la competizione e la sicurezza di lottomatica sono le leve su cui si basano i giochi di better . Con Better, infatti, Lottomatica ha voluto creare un marchio importante destinato ad imporsi in un mercato in continua espansione con l’obiettivo di coglierne le grandi opportunità del mondo online.
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by Giorgio Marandola on June 27, 2009

Ora che la popolarità di Apple è salita alle stelle - più per la riduzione dei prezzi di alcuni prodotti che per l’uscita del nuovo iPhone S, è il caso di dare un’occhiata a cosa stia cambiando anche nel mondo delle applicazioni per dispositivi mobili.
Tra le app. più scaricate si trova uno dei nuovi prodotti di Zynga - la casa di Mafia Wars - che, dopo il successo virale ottenuto su Facebook, ha deciso di provare ad aumentare la sua offerta sbarcando su iPhone ed iPodTouch con LivePoker.
Il gioco, creato sull’onda della moda del poker texas holdem che ha colpito anche il nostro Paese dopo la tappa dell’Italian Poker di Sanremo, permette di giocare partite di poker sit and go in una maniera che ancora non era stata tentata prima.
Implementando il protocollo FacebookConnect nel proprio codice, infatti, gli sviluppatori hanno creato il primo gioco di poker “sociale” mai apparso su dispositivi mobili: utilizzando username e password di Facebook i giocatori non solo avranno la possibilità di “presentarsi” al tavolo con la propria fotografia ed il proprio profilo, ma potranno anche scegliere di giocare contro un numero pressochè infinito di avversari visto che il software li va a pescare tra gli utenti online di Facebook.
L’applicazione è completamente gratuita e permette di giocare solamente singole partite di poker gratis, anche se gli sviluppatori hanno detto di essere al lavoro per migliorare l’offerta di gioco includendo anche tornei di poker esattamente come accade nelle sale più frequentate online.
Considerando il numero di siti ed applicazioni che iniziano a comparire con accanto il piccolo logo di FB Connect, viene da pensare non solo che ci si sia mossi nella giusta direzione, ma anche che il giorno in cui potremmo usare il profilo del social network potrebbe - finalmente - non essere troppo lontano.
( Comunicato inviato da Pokerroomsonline.it )