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Zoosk, conoscere singles su Facebook

by Giorgio Marandola on May 14, 2010

Zoosk Facebook

Zoosk è un servizio di dating online del tutto particolare, di solito siamo abituati a conoscere siti in cui è virtualmente possibile incontrare l’anima gemella o semplicemente conoscere gente disponibile online come entità separate, community chiuse e a se stanti.

Un esempio pratico può essere rappresentato da Meetic o SmartDate.

Zoosk invece, si differenzia dagli altri perchè è completamente interfacciato con la piattaforma di Facebook, tramite un’applicazione. [click to continue...]

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Yahoo: 360 chiude, progetti ed occasioni perse

by Giorgio Marandola on May 31, 2009

Yahoo Search Marketing

La Reuters qualche giorno fa titolava in questo modo: “Yahoo interessata ad entrare nel mondo dei social network” e continuava con “Yahoo sta pensando di comprare società che le consentano di diventare un attore importante nel mercato dei social network e rinnovino i suoi prodotti. Lo ha confermato il responsabile del settore tecnologico dell’azienda Ari Balogh” .

Che dire, non male come progetto, se non si pensa al fatto che Yahoo ufficialmente è già nel mondo dei social networks ancor prima di Facebook e MySpace, quindi il problema all’interno della compagnia di Sunnyvale riguarda 2 cose in particolare: definizioni e memoria, principalmente, oltre che capacità tecniche ed occhi aperti.

Definizioni: come mai? Perchè da quando esiste internet esistono i profili Yahoo, è di fatto un social network, usato in stragrande maggioranza da persone provenienti da Asia e Paesi arabi, la lingua dominante è l’inglese ma moltissime persone lo usano in una maniera “particolare”, solo per comunicare, attraverso la chat e Yahoo Messenger, non hanno l’abitudine di avere un profilo completo su Yahoo, niente foto, niente info. Quando si tratta di mostrare un profilo propriamente da social network, la prima cosa che fanno è inviare il proprio link Friendster, mostrando un profilo completo ed aggiornato.
Quindi a mio avviso, è venuta a mancare in Yahoo una guida per l’utenza, una sorta di programma per invogliare gli utenti ad avere profili funzionali all’interno del network.
Tempo fa, qualche anno fa, è spuntato fuori Yahoo 360, che si andava ad aggiungere ai soliti profili, ma a quanto pare il programma sta ora chiudendo (come annunciato in questo post ), lasciando aperta solo una sezione geo-specifica per il Vietnam, visto che in questo Paese Yahoo 360 rappresenta la piattaforma bloging più utilizzata.

La storia si ripete.. proprio perchè Yahoo crea cose nuove non valorizzando ciò che ha già sotto il naso, infatti Yahoo 360 segue lo stesso amaro destino di Yahoo Mash, chiuso la scorsa estate.

Yahoo Mash Chiude

Sotto il “governo” del nuovo CEO Carol Bartz, molti altri servizi di Yahoo hanno chiuso, come Geocities, Farechase e Briefcase.

Memoria: e cioè? Ricordati Yahoo di quando avevi una quota di mercato maggiore di Google, e di quanto ti sei adagiato su di essa. Ricordati che sei stato il primo Social Network, ma non ti sei evoluto.
E in più nessuno si è mai preoccupato di monitorare l’utilizzo dei profili da parte degli utenti: infatti Yahoo è diventato il covo di spammers di ogni genere, ma principalemente quelli che indirizzano verso siti porno spacciandosi per avvenenti ragazze, ovviamente inesistenti.
I profili Yahoo ne sono pieni, se si guardano 10 profili, sicuramente 5 o 6 sono fittizi.
E questo si traduce inevitabilmente in quote di database buttate al vento, server in più acquistati… In gergo prettamente economico: una perdita secca !

Ultimamente un piccolo passo avanti è stato fatto, aggiungendo un piccolo lifestreaming al profilo. Basato evidentemente sul feed rss di MyBlogLog.

Yahoo profile Lifestreaming

E proprio da MyBlogLog arriva un’ altra riflessione, ma volendo anche da Flickr.

Quanto sarebbe meglio per Yahoo fare una sorta di unificazione dei profili?
Tenendo in qualche modo a parte Flickr, autonomo, visto il gran successo del network di photo sharing.
Che ne dici Yahoo di un’impostazione del genere?

My ideal Yahoo profile

Quindi l’ipotesi potrebbe essere: un unico profilo che accentri tutte le attività, l’unico link ad un profilo esterno sarebbe quello di Flickr.
Il volume di traffico, ed a mio parere, l’apprezzamento degli utenti sarebbe triplicato.
E’ inutile avere un profilo per MyBlogLog, un profilo per Yahoo Buzzes ecc ecc.. sarebbe molto più funzionale accentrare il tutto, per poi avere, all’interno di un unico profilo, delle pagine dedicate ad ogni servizio in cui l’utente è attivo, usando apposite tabs.
Lo schema delle tabs che già è presente nei profili Yahoo va più che bene.

Yahoo profile tabs

Inoltre, poniamo il caso dell’utente che si iscrive per la prima volta a Yahoo.

L’utente si registra e viene indirizzato sul suo profilo, vuoto, ha già a disposizione un username, una casella mail e Yahoo Messenger, ma si trova davanti a delle altre opzioni, quali Flickr, Yahoo Buzzes, MyBlogLog, Yahoo Pipes.. che cosa sono?
L’utente clicca sui nomi di questi servizi, li esplora, e se li ritiene utili li utilizza, sennò sceglie di non visualizzarli nel profilo, in maniera molto semplice.

Utenti già esistenti: Gli utenti già esistenti devono essere avvisati prima tramite mail, con una ricca guida, ma scritta in maniera molto semplice, che illustra i cambiamenti, con l’aggiunta di un video tutorial. Da parte della company invece il tutto dovrebbe essere accompagnato da una fase di “Word of Mouth” e “Buzz Generation” tramite comunicati stampa al mainstram, blogs personali di chi lavora in Yahoo e video che annunciano il cambiamento e mostrano screenshots del futuro profilo unificato.
A mio modesto parere sarebbe una mossa che rilancerebbe alla grande Yahoo, nel settore di mercato del social networking, in cui è sempre stato, ma che non ha saputo sfruttare.

Come già ho avuto modo di dire a proposito di Google Wave, il futuro dei servizi online, specialmente quelli forniti dai colossi della Silicon Valley, è quello di aggregare il più possibile i servizi a cui gli utenti sono iscritti.
Prendiamo il caso di Friendfeed, un utilissimo aggregatore sociale che sfrutta i feed di vari servizi, quello dei blogs, o addirittura versioni custom, per comporre un lifestreaming personalizzato.
Ma la particolarità sta nel fatto che Friendfeed è nato anni dopo Yahoo, non ha lo stesso peso, ha dovuto lavorare da zero.
Yahoo invece ha già tutto precostituito, deve solo far aguzzare l’ingegno a chi sta dietro all’organizzazione dei servizi, li deve spronare a lavorare in maniera creativa, seguendo e “rubando” da quello che sono le tendenze attuali dei suoi concorrenti.

Per prima cosa, bisognerebbe dare una bella pulita all’interno dei profili fake, e riorganizzare il team antispam e farlo lavorare sullo specifico, come già avviene su Yahoo Answers, in cui gli abusi vengono segnalati e puniti.
Nel disegno di riorganizzazione dei profili ovviamente rientra anche Yahoo Answers, che se ne starebbe in una sua tab dedicata in alto, invece di avere un ulteriore “semi-profilo” che richiama il principale, come avviene attualmente.

Ovviamente ogni servizio targato propriamente Yahoo, quindi escluso Flickr, dovrebbe essere rappresentato all’interno del profilo.

Altra nota dolente: la chat!

In Yahoo esiste una versione internazionale della chat, e nel nostro caso nazionale, una italiana.
Quindi? A livello di organizzazione?

Un profilo Yahoo, ed un profilo della chat italiana di Yahoo.. 2 profili, stessa persona, volendo diversi nickname.. disorganizzazione!

L’unificazione delle chat non sarebbe un’idea malvagia, creando un’apposita stanza chiamata Italia all’interno della macrocategoria “Regional” , e a ben pensarci esiste già la stanza Italia, ma è unicamente frequentata da persone di altre nazionalità e dagli immancabili Spam Bot, che continuano 24 ore su 24 imperterriti a far finta di essere donnine allegre che si spogliano in webcam, per poi indirizzare gli utenti su siti di terze parti.
Quelle poche volte in cui ho effettuato l’accesso alla chat internazionale Yahoo sono stato preso letteralmente d’assalto da spammers vari che mi proponevano link di ogni tipo. Un rimedio è segnalare gli stessi come spammers, ma vista il numero infinito di questi bots appare una sfida impari.
Devo dire che ultimamente le cose sono un pò cambiate, ma non troppo.
Prima di accedere ad una qualsiasi stanza della chat, l’utente viene convogliato su un controllo captcha, che ha contribuito a limitare i danni, ma non ha impedito il moltiplicarsi di questi molesti utenti.

L’accesso alla chat internazionale

Innanzitutto, per accedere alla chat internazionale bisogna scaricare la versione internazionale del client Yahoo Messenger, disponibile su Yahoo.com e non su Yahoo.it .
Poichè, come dicevo, le chat sono differenti, e quella italiana è decisamente inferiore a quella internazionale, a quanto mi risultava tempo fa è stata come “appaltata” a Lycos.

Quindi tramite Yahoo Messenger richiedo l’accesso alla chat, mi viene visualizzata una pagina di caricamento, che in maniera abbastanza scaltra mi mostra lo stato di avanzamento (molto breve) e punta a farmi vedere della pubblicità mentre aspetto..
Geniale, se non fosse che la pubblicità non viene assolutamente visualizzata.. Al massimo una volta ogni 10/12 caircamenti. Forse la pubblicità è troppo pesante da caricare per il tempo che ci mette la chat a caricare?
Le ragioni possono essere le più varie, fatto sta che non si vede alcuna pubblicità, c’è solo una scritta Advertisment che compare nel bianco della pagina, nulla più.

No ads on Yahoo Chat

Attualmente sto effettuando l’accesso per poter documentare quello che scrivo con degli screenshots, e noto con piacere che il capthca è stato integrato all’interno della pagina della stanza che intendo raggiungere invece che mostrare un link lungo 3 righe che poi porta all’immancabile angosciosa apertura di Internet Explorer.

Una volta confermato il codice di sicurezza, si entra finalmente nella chat.. Ovviamente i primi 3-4 messaggi che arrivano ad investire il nuovo utente sono di spam, è bene segnalarlo con l’apposito pulsante ed ignorare il tutto.

Ultimamente hanno affinato la tecnica, invece di mandar subito un link ad un sito lungo 2 o 3 righe (c’è ovviamente il relativo codice di affiliazione) cercano di intrattenere una conversazione, ma anche questa strampalata.. segno che viene messa su da script appositi.

Come si scopre lo script?

Il primo messaggio è sempre allettante: Ciao, ho 20 anni, sono femmina, vivo a Las Vegas..
Però ! L’utente ignaro di queste dinamiche è portato a pensare di essere veramente fortunato, ma basta poco per scoprire che si tratta di un bot.
Basta scrivere una domanda sciocca e stupida, anche in italiano, tipo, “ma a te piace il calcio?” “guardi i cartoni animati?” e la risposta arriva puntuale, ma non c’entra nulla, neanche lontanamente, con la domanda.

Un esempio pratico in questo screenshot

Esempio Spam Yahoo

La pubblicità latente anche in chat

Alcune volte succede che nella parte bassa della finestra della chat, il footer per intenderci, appare un bel banner pubblicitario in formato leaderboard, che riporta prodotti e servizi Yahoo, alcune volte però.. La media è la stessa della pubblicità che dovrebbe essere visualizzata al momento della connessione con la chat.
Praticamente non viene visualizzata quasi mai. E ancora, ripeto, una perdita secca per Yahoo.
Inoltre, anche Yahoo ha il suo network pubblicitario, Yahoo Publisher Nework (ancora inspiegabilmente non disponibile per l’Europa) che la stessa compagnia potrebbe sfruttare proprio sui suoi stessi servizi, invece di cercare di pubblicità latenti che non producono alcuna revenue.

Come si vede dallo screenshot qui sotto, al posto della pubblicità, c’è l’immancabile spazio bianco.

No ads in Yahoo Chat

La notizia della Reuters riportava l’intenzione di Yahoo di acquistare, spendere denaro ed attivare partnerships varie, ma il mio modesto parere è che Yahoo dovrebbe far tesoro di quello che ha ed ottimizzarlo, renderlo usabile, aggregarlo in maniera vincente. Tutto ciò non dipende da strategie marketing o business, dipende solo dall’intelligenza di chi pianifica la struttura dell’intera piattaforma, da colui, o coloro, che non dovrebbero far chiudere la compagnia a riccio cercando di spendere, ma dare un’occhiata alle tendenze attuali dei servizi online, e soprattutto dare un’occhiata al principale competitor, che è Google.

Cosa sta facendo Google intanto?

Google rilascerà Google Wave, ed ha già lanciato il suo social network con Google Profiles..
Come dicevo poco fa, aggrega, unifica!

Le quote di mercato di Yahoo secondo Comscore

Yahoo è il secondo motore di ricerca americano, con una quota di mercato, ad aprile, pari al 20,4%.

Google, invece, ha incrementato la sua percentuale di mezzo punto, salendo al 64,2% e stabilendo il record storico per l’azienda californiana.

Yahoo ha guadagnato 118 milioni di dollari nel primo trimestre, ma le sue vendite hanno perso il 13% in un anno, scendendo a 1,58 miliardi di dollari.

Conclusione

Anche il concetto stesso di blog è superato in rete, ora si parla di Lifestreaming, e quindi di aggregazione di contenuti, è il caso che Yahoo cerchi una modernizzazione ed un’ ottimizzazione invece di lasciare buchi neri a livello di usabilità e revenues?
Io credo proprio di si, è ora che Yahoo ristrutturi tutto invece di perdere altro denaro, sul breve, medio e lungo termine.

La battaglia dei motori di ricerca è persa, la partnership con Microsoft non porterebbe risultati faraonici.. l’unica cosa da fare è valorizzare il patrimonio degli users già in possesso di Yahoo, me compreso!

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Al via la prima Facebook Users Sailing Cup

by Giorgio Marandola on April 20, 2009

Facebook Users Sailing Cup

A un mese dalla prima regata degli utenti del social network oltre 2700 membri iscritti al gruppo che promuove l’niziativa. E il 17 maggio si salpa per la grande sfida nelle Cinque Terre.

Si salpa domenica 17 maggio per la prima Facebook Users Sailing Cup, una regata per navigatori della rete, organizzata sul popolarissimo social network dalla scuola di vela Horca Myseria. Il tam tam della rete ha già portato a 2743 i membri a meno di un mese dalla grande sfida a Porto Venere. Gli equipaggi misureranno le loro capacità lungo un percorso prestabilito, organizzato con il contributo della Sezione Velica Forza e Coraggio di Le Grazie. Al termine rientro in porto con consegna dell’attestato di partecipazione e dei premi ’speciali’ per l’equipaggio, arrivato da più lontano, quello più longevo, il più giovane e di quello composto da sole donne.
Un fine settimana diverso, aperto a tutti, nato da un’idea di Gianni Tex Tessaro, che radunerà nelle splendide acque del Golfo dei Poeti tante barche non solo per veleggiare, ma anche per incontrare e divertirsi con vecchi e nuovi amici.

Ma già il giorno prima ci si comincia ad ‘allenare’. Sabato 16 maggio è prevista per i partecipanti una bella navigazione nel Golfo tra Lerici, Le Grazie, l’isola di Palmaria ed l’isola del Tino, quindi sbarco a Porto Venere per godersi il tramonto e passeggiata nei suggestivi carrugi del borgo medievale Patrimonio dell’Unesco. Per finire un happy hour ‘alla milanese’ in banchina e festa danzante al Castello Doria, accompagnati dalla musica di DJ Friz. Per info sul gruppo ‘Facebook Users Sailing Cup‘ oppure sul sito www.horcamyseria.it

via: adn kronos

TUTTE LE INFO UTILI:

1° FACEBOOK USERS SAILING EVENT
Week end di Raduno Velico !!
Portovenere (SP)
16 / 17 Maggio 2009

Sabato: veleggiata, lunch alla fonda, aperitivo, buffet, festa serale danzante.
Domenica: regata, lunch e premiazioni…

(Media Partner: Giornale della Vela)

PER ISCRIVERSI:
L’iscrizione al 1° Facebook Users Sailing Event ( I FUSE) ha un costo individuale di 70 euro per aperitivo/buffet, festa danzante serale, organizzazione regata/veleggiata, t-shirt manifestazione, gadget, premiazione e altre attività collaterali.
Inviare una mail a: 1fuse@libero.it
Si riceverà Modulo d’iscrizione individuale e IBAN per bonifico

PER L’IMBARCO:
Ci si può imbarcare su barche proprie, di amici, oppure presso scuole o charter per noleggiare una barca o un posto alla cabina.
Nella colonna di destra alla voce Responsabili, trovate anche le società che ci hanno inviato la loro disponibilità per Charter e/o Imbarchi. Cliccate sul nome per richiedere disponibilità e quotazioni.

Iscrivetevi al Gruppo e invitare tutti i vostri contatti :
1 Iscrivetevi al gruppo;
2 Clickate su “condividi” nel menu in alto a destra;
3 Selezionare tutti gli amici e inviate!
4 Selezionare poi “Pubblica sul tuo profilo” e cliccare “Pubblica”
Oppure cliccate “Invita altri ad iscriversi” ed inviate ai vostri contatti!
Più saremo e più opportunità di manifestazioni potremo allestire!

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Facebook in Cina

by Giorgio Marandola on June 23, 2008

Facebook

Il celebre social network Facebook.com ha lanciato la sua versione cinese allo scopo di fissare la propria presenza all’interno del ricco mercato asiatico.
Il bacino di utenza asiatico sta diventando sempre più rilevante in termini di flussi di navigatori, così come l’ India. Gli utenti che si collegheranno dalla Cina, seguiranno un redirect che li porterà su zh-cn.facebook.com, una versione del sito che parla un cinese tradizionale, ma sono disponibili anche i linguaggi di Hong Kong e Taiwan.

Un portavoce di Facebook ha subito rilasciato un commento: “Quest’anno abbiamo rilasciato le versioni in francese, tedesco e spagnolo, perchè circa i due terzi dei 67 milioni di utenti di Facebook vivono al di fuori degli Stati Uniti”.

Lo scopo di Facebook, si sostanzia nella volontà di attrarre nuovi users e di rimettersi al passo nei confronti di MySpace, che ha lanciato la versione cinese del sito in Aprile 2007 ed ha implementato la sua presenza in 20 Paesi del mondo.
La rapida crescita delle imprese della Silicon Valley ha portato molti operatori web cinesi a creare dei “copycats” del tutto uguali, in questo caso, a Facebook: classici esempi sono Xiaonei.com (una vera fotocopia) e Zhanzuo.com (che, almeno ha una grafica differente).

A livello statistico, nel mese di maggio, il premier cinese Wen Jiabao, è risultato essere il decimo politico più conosciuto su Facebook, e, secondo il Cina Internet Network Information Centre, la Cina ha superato gli Stati Uniti nel diventare il più grande internet market con una stima di 221 milioni di users entro la fine di Febbraio.

Facebook China

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