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Nuovo design per i gruppi Facebook

by Giorgio Marandola on October 20, 2009

Nuovi  gruppi Facebook

I nuovi gruppi su Facebook

Oggi il blog ufficiale di Facebook, nella persona di Knot Pipatsrisawat, un software engineering della company, ha annunciato un redesign per quanto riguarda i gruppi.
E’ cominciata da oggi l’implementazione che vedrà, come di consueto, un ristretto gruppo di tester iniziali, per poi estendere la feature a tutti. Questa modifica, decisiva, è dovuta alla sempre maggiore marginalità dell’attività all’interno dei gruppi nell’attuale ambiente di Facebook.

Modifiche salienti:

- I gruppi avranno l’aspetto delle pagine fan e dei profili (maggiore uniformità del diesign).

- Le attività del gruppo, che prima erano relegate all’interno dello stesso, ora appariranno nei news feed, ma, al fine di preservare un minimo di pace sociale, appariranno nella home solo le attività dei propri amici all’interno dei gruppi.
Quindi le attiità dei gruppi entreranno a pieno titolo nelle attività di condivisione gornaliere:

Come la mettiamo con i gruppi truffa/bufala/acchiappa-contatti di cui Catepol è la killer?

La loro attività aumenterà ed i loro propositi di racimolare contatti e fare spam avranno un mezzo in più.

- Ovviamente nella sidebar a sinistra ci saranno gli appositi filtri per poter decidere cosa vedere e cosa ignorare, e questa è un’ottima cosa!

Questa sarà l’occasione buona per fare un pò di pulizia nella mole enorme di gruppi a cui ogni utente è iscritto e magari anche chi si è trovato impigliato nei gruppi bufala avrà modo di lasciare i furfanti a bucca asciutta.

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Screenshot Facebook Lite

by Giorgio Marandola on August 12, 2009

Dopo l’acquisizione di Friendfeed, ed un primo tentativo, molto alpha, di lanciare la ricerca real time, seguendo i canoni e le mode recenti già proposte da Twitter, Google, Digg e Delicious, Facebook lancia la sua versione Lite.

Per ora è in fase di beta testing.

Facebook Lite

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Yahoo: 360 chiude, progetti ed occasioni perse

by Giorgio Marandola on May 31, 2009

Yahoo Search Marketing

La Reuters qualche giorno fa titolava in questo modo: “Yahoo interessata ad entrare nel mondo dei social network” e continuava con “Yahoo sta pensando di comprare società che le consentano di diventare un attore importante nel mercato dei social network e rinnovino i suoi prodotti. Lo ha confermato il responsabile del settore tecnologico dell’azienda Ari Balogh” .

Che dire, non male come progetto, se non si pensa al fatto che Yahoo ufficialmente è già nel mondo dei social networks ancor prima di Facebook e MySpace, quindi il problema all’interno della compagnia di Sunnyvale riguarda 2 cose in particolare: definizioni e memoria, principalmente, oltre che capacità tecniche ed occhi aperti.

Definizioni: come mai? Perchè da quando esiste internet esistono i profili Yahoo, è di fatto un social network, usato in stragrande maggioranza da persone provenienti da Asia e Paesi arabi, la lingua dominante è l’inglese ma moltissime persone lo usano in una maniera “particolare”, solo per comunicare, attraverso la chat e Yahoo Messenger, non hanno l’abitudine di avere un profilo completo su Yahoo, niente foto, niente info. Quando si tratta di mostrare un profilo propriamente da social network, la prima cosa che fanno è inviare il proprio link Friendster, mostrando un profilo completo ed aggiornato.
Quindi a mio avviso, è venuta a mancare in Yahoo una guida per l’utenza, una sorta di programma per invogliare gli utenti ad avere profili funzionali all’interno del network.
Tempo fa, qualche anno fa, è spuntato fuori Yahoo 360, che si andava ad aggiungere ai soliti profili, ma a quanto pare il programma sta ora chiudendo (come annunciato in questo post ), lasciando aperta solo una sezione geo-specifica per il Vietnam, visto che in questo Paese Yahoo 360 rappresenta la piattaforma bloging più utilizzata.

La storia si ripete.. proprio perchè Yahoo crea cose nuove non valorizzando ciò che ha già sotto il naso, infatti Yahoo 360 segue lo stesso amaro destino di Yahoo Mash, chiuso la scorsa estate.

Yahoo Mash Chiude

Sotto il “governo” del nuovo CEO Carol Bartz, molti altri servizi di Yahoo hanno chiuso, come Geocities, Farechase e Briefcase.

Memoria: e cioè? Ricordati Yahoo di quando avevi una quota di mercato maggiore di Google, e di quanto ti sei adagiato su di essa. Ricordati che sei stato il primo Social Network, ma non ti sei evoluto.
E in più nessuno si è mai preoccupato di monitorare l’utilizzo dei profili da parte degli utenti: infatti Yahoo è diventato il covo di spammers di ogni genere, ma principalemente quelli che indirizzano verso siti porno spacciandosi per avvenenti ragazze, ovviamente inesistenti.
I profili Yahoo ne sono pieni, se si guardano 10 profili, sicuramente 5 o 6 sono fittizi.
E questo si traduce inevitabilmente in quote di database buttate al vento, server in più acquistati… In gergo prettamente economico: una perdita secca !

Ultimamente un piccolo passo avanti è stato fatto, aggiungendo un piccolo lifestreaming al profilo. Basato evidentemente sul feed rss di MyBlogLog.

Yahoo profile Lifestreaming

E proprio da MyBlogLog arriva un’ altra riflessione, ma volendo anche da Flickr.

Quanto sarebbe meglio per Yahoo fare una sorta di unificazione dei profili?
Tenendo in qualche modo a parte Flickr, autonomo, visto il gran successo del network di photo sharing.
Che ne dici Yahoo di un’impostazione del genere?

My ideal Yahoo profile

Quindi l’ipotesi potrebbe essere: un unico profilo che accentri tutte le attività, l’unico link ad un profilo esterno sarebbe quello di Flickr.
Il volume di traffico, ed a mio parere, l’apprezzamento degli utenti sarebbe triplicato.
E’ inutile avere un profilo per MyBlogLog, un profilo per Yahoo Buzzes ecc ecc.. sarebbe molto più funzionale accentrare il tutto, per poi avere, all’interno di un unico profilo, delle pagine dedicate ad ogni servizio in cui l’utente è attivo, usando apposite tabs.
Lo schema delle tabs che già è presente nei profili Yahoo va più che bene.

Yahoo profile tabs

Inoltre, poniamo il caso dell’utente che si iscrive per la prima volta a Yahoo.

L’utente si registra e viene indirizzato sul suo profilo, vuoto, ha già a disposizione un username, una casella mail e Yahoo Messenger, ma si trova davanti a delle altre opzioni, quali Flickr, Yahoo Buzzes, MyBlogLog, Yahoo Pipes.. che cosa sono?
L’utente clicca sui nomi di questi servizi, li esplora, e se li ritiene utili li utilizza, sennò sceglie di non visualizzarli nel profilo, in maniera molto semplice.

Utenti già esistenti: Gli utenti già esistenti devono essere avvisati prima tramite mail, con una ricca guida, ma scritta in maniera molto semplice, che illustra i cambiamenti, con l’aggiunta di un video tutorial. Da parte della company invece il tutto dovrebbe essere accompagnato da una fase di “Word of Mouth” e “Buzz Generation” tramite comunicati stampa al mainstram, blogs personali di chi lavora in Yahoo e video che annunciano il cambiamento e mostrano screenshots del futuro profilo unificato.
A mio modesto parere sarebbe una mossa che rilancerebbe alla grande Yahoo, nel settore di mercato del social networking, in cui è sempre stato, ma che non ha saputo sfruttare.

Come già ho avuto modo di dire a proposito di Google Wave, il futuro dei servizi online, specialmente quelli forniti dai colossi della Silicon Valley, è quello di aggregare il più possibile i servizi a cui gli utenti sono iscritti.
Prendiamo il caso di Friendfeed, un utilissimo aggregatore sociale che sfrutta i feed di vari servizi, quello dei blogs, o addirittura versioni custom, per comporre un lifestreaming personalizzato.
Ma la particolarità sta nel fatto che Friendfeed è nato anni dopo Yahoo, non ha lo stesso peso, ha dovuto lavorare da zero.
Yahoo invece ha già tutto precostituito, deve solo far aguzzare l’ingegno a chi sta dietro all’organizzazione dei servizi, li deve spronare a lavorare in maniera creativa, seguendo e “rubando” da quello che sono le tendenze attuali dei suoi concorrenti.

Per prima cosa, bisognerebbe dare una bella pulita all’interno dei profili fake, e riorganizzare il team antispam e farlo lavorare sullo specifico, come già avviene su Yahoo Answers, in cui gli abusi vengono segnalati e puniti.
Nel disegno di riorganizzazione dei profili ovviamente rientra anche Yahoo Answers, che se ne starebbe in una sua tab dedicata in alto, invece di avere un ulteriore “semi-profilo” che richiama il principale, come avviene attualmente.

Ovviamente ogni servizio targato propriamente Yahoo, quindi escluso Flickr, dovrebbe essere rappresentato all’interno del profilo.

Altra nota dolente: la chat!

In Yahoo esiste una versione internazionale della chat, e nel nostro caso nazionale, una italiana.
Quindi? A livello di organizzazione?

Un profilo Yahoo, ed un profilo della chat italiana di Yahoo.. 2 profili, stessa persona, volendo diversi nickname.. disorganizzazione!

L’unificazione delle chat non sarebbe un’idea malvagia, creando un’apposita stanza chiamata Italia all’interno della macrocategoria “Regional” , e a ben pensarci esiste già la stanza Italia, ma è unicamente frequentata da persone di altre nazionalità e dagli immancabili Spam Bot, che continuano 24 ore su 24 imperterriti a far finta di essere donnine allegre che si spogliano in webcam, per poi indirizzare gli utenti su siti di terze parti.
Quelle poche volte in cui ho effettuato l’accesso alla chat internazionale Yahoo sono stato preso letteralmente d’assalto da spammers vari che mi proponevano link di ogni tipo. Un rimedio è segnalare gli stessi come spammers, ma vista il numero infinito di questi bots appare una sfida impari.
Devo dire che ultimamente le cose sono un pò cambiate, ma non troppo.
Prima di accedere ad una qualsiasi stanza della chat, l’utente viene convogliato su un controllo captcha, che ha contribuito a limitare i danni, ma non ha impedito il moltiplicarsi di questi molesti utenti.

L’accesso alla chat internazionale

Innanzitutto, per accedere alla chat internazionale bisogna scaricare la versione internazionale del client Yahoo Messenger, disponibile su Yahoo.com e non su Yahoo.it .
Poichè, come dicevo, le chat sono differenti, e quella italiana è decisamente inferiore a quella internazionale, a quanto mi risultava tempo fa è stata come “appaltata” a Lycos.

Quindi tramite Yahoo Messenger richiedo l’accesso alla chat, mi viene visualizzata una pagina di caricamento, che in maniera abbastanza scaltra mi mostra lo stato di avanzamento (molto breve) e punta a farmi vedere della pubblicità mentre aspetto..
Geniale, se non fosse che la pubblicità non viene assolutamente visualizzata.. Al massimo una volta ogni 10/12 caircamenti. Forse la pubblicità è troppo pesante da caricare per il tempo che ci mette la chat a caricare?
Le ragioni possono essere le più varie, fatto sta che non si vede alcuna pubblicità, c’è solo una scritta Advertisment che compare nel bianco della pagina, nulla più.

No ads on Yahoo Chat

Attualmente sto effettuando l’accesso per poter documentare quello che scrivo con degli screenshots, e noto con piacere che il capthca è stato integrato all’interno della pagina della stanza che intendo raggiungere invece che mostrare un link lungo 3 righe che poi porta all’immancabile angosciosa apertura di Internet Explorer.

Una volta confermato il codice di sicurezza, si entra finalmente nella chat.. Ovviamente i primi 3-4 messaggi che arrivano ad investire il nuovo utente sono di spam, è bene segnalarlo con l’apposito pulsante ed ignorare il tutto.

Ultimamente hanno affinato la tecnica, invece di mandar subito un link ad un sito lungo 2 o 3 righe (c’è ovviamente il relativo codice di affiliazione) cercano di intrattenere una conversazione, ma anche questa strampalata.. segno che viene messa su da script appositi.

Come si scopre lo script?

Il primo messaggio è sempre allettante: Ciao, ho 20 anni, sono femmina, vivo a Las Vegas..
Però ! L’utente ignaro di queste dinamiche è portato a pensare di essere veramente fortunato, ma basta poco per scoprire che si tratta di un bot.
Basta scrivere una domanda sciocca e stupida, anche in italiano, tipo, “ma a te piace il calcio?” “guardi i cartoni animati?” e la risposta arriva puntuale, ma non c’entra nulla, neanche lontanamente, con la domanda.

Un esempio pratico in questo screenshot

Esempio Spam Yahoo

La pubblicità latente anche in chat

Alcune volte succede che nella parte bassa della finestra della chat, il footer per intenderci, appare un bel banner pubblicitario in formato leaderboard, che riporta prodotti e servizi Yahoo, alcune volte però.. La media è la stessa della pubblicità che dovrebbe essere visualizzata al momento della connessione con la chat.
Praticamente non viene visualizzata quasi mai. E ancora, ripeto, una perdita secca per Yahoo.
Inoltre, anche Yahoo ha il suo network pubblicitario, Yahoo Publisher Nework (ancora inspiegabilmente non disponibile per l’Europa) che la stessa compagnia potrebbe sfruttare proprio sui suoi stessi servizi, invece di cercare di pubblicità latenti che non producono alcuna revenue.

Come si vede dallo screenshot qui sotto, al posto della pubblicità, c’è l’immancabile spazio bianco.

No ads in Yahoo Chat

La notizia della Reuters riportava l’intenzione di Yahoo di acquistare, spendere denaro ed attivare partnerships varie, ma il mio modesto parere è che Yahoo dovrebbe far tesoro di quello che ha ed ottimizzarlo, renderlo usabile, aggregarlo in maniera vincente. Tutto ciò non dipende da strategie marketing o business, dipende solo dall’intelligenza di chi pianifica la struttura dell’intera piattaforma, da colui, o coloro, che non dovrebbero far chiudere la compagnia a riccio cercando di spendere, ma dare un’occhiata alle tendenze attuali dei servizi online, e soprattutto dare un’occhiata al principale competitor, che è Google.

Cosa sta facendo Google intanto?

Google rilascerà Google Wave, ed ha già lanciato il suo social network con Google Profiles..
Come dicevo poco fa, aggrega, unifica!

Le quote di mercato di Yahoo secondo Comscore

Yahoo è il secondo motore di ricerca americano, con una quota di mercato, ad aprile, pari al 20,4%.

Google, invece, ha incrementato la sua percentuale di mezzo punto, salendo al 64,2% e stabilendo il record storico per l’azienda californiana.

Yahoo ha guadagnato 118 milioni di dollari nel primo trimestre, ma le sue vendite hanno perso il 13% in un anno, scendendo a 1,58 miliardi di dollari.

Conclusione

Anche il concetto stesso di blog è superato in rete, ora si parla di Lifestreaming, e quindi di aggregazione di contenuti, è il caso che Yahoo cerchi una modernizzazione ed un’ ottimizzazione invece di lasciare buchi neri a livello di usabilità e revenues?
Io credo proprio di si, è ora che Yahoo ristrutturi tutto invece di perdere altro denaro, sul breve, medio e lungo termine.

La battaglia dei motori di ricerca è persa, la partnership con Microsoft non porterebbe risultati faraonici.. l’unica cosa da fare è valorizzare il patrimonio degli users già in possesso di Yahoo, me compreso!

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Pope To You , il Papa 2.0 sui media sociali

by Giorgio Marandola on May 22, 2009

Pope To You

Pensavamo di averle viste tutte sul Web 2.0 ma l’ultima “stranezza” ci arriva direttamente dal Vaticano, ed in particolare dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali.
E’ stato lanciato infatti Pope To You, il portale ufficiale delle pubbliche relazioni digitali del Papa, con tanto di applicazione Facebook, applicazione per iPhone e canale YouTube.

Circa un anno fa, Ottobre 2008, era stato il cardinale Crescenzio Sepe ad aprire questa porta, ancora inviolata dal Vaticano, affermando:

“Bisogna andare laddove c’è la gente, e se la gente è su Facebook andiamo pure là.”

Recentemente mi era giunta la notizia da Michele Ficara Manganelli, via Facebook, dell’account Twitter ufficiale del Vaticano, evento questo che lo stesso Michele commenta in questo modo in una nota:

“Avere la Citta’ del Vaticano tra i propri follower su Twitter non succede (proprio) tutti i giorni e credo che dopo Obama, questo è un nuovo segnale forte che non si può certo ignorare.

Vedo inoltre che tra i followed della Città del Vaticano sono in compagnia di altri ottimi blogger ed amici, segno che l’operazione è decisamente importante.”

Eh si, credo proprio che Barack Obama abbia lasciato il segno, o meglio, sia stato un portavoce importantissimo della validità dei social media in ambito comunicativo e marketing.
Il messaggio era già chiaro a molti, agli addetti ai lavori, ai bloggers ed anche a quei pochi “semplici curiosi”, ma notare che l’innovazione coinvolge anche “alte sfere” come il Vaticano sia un importante testimonianza sulla validità del Web 2.0 .

Il Monsignore Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali (Pccs), ha annunciato la creazione di Pope To You in relazione alla 43° Giornata Mondiale delle Comunicazioni (24 Maggio 2009) in questo modo:

“…un portale preparato per la 43ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali e rivolto ai giovani”

Proseguendo Mons. Celli aggiunge che:

“…Pope to you è il primo tentativo valido di un sito che cerca di avere un dialogo propositivo con i giovani sulla linea di quanto indicato dal Papa nel messaggio per la Giornata mondiale’, ossia ‘promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia’.

Il Monsignore si sbilancia pure sul futuro del portale, quasi a livello di scalabilità e business delle anime, affermando che “al momento non c’è in programma una stabilità. Bisogna vedere quale sarà la risposta dei giovani”.

Vedremo quale sarà il futuro Web 2.0 che attende il Vaticano.

Update: Il Vaticano mi segue su Twitter

Il Vaticano su Twitter

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MySpace in guai seri, causa Facebook

by Giorgio Marandola on May 19, 2009

News Corporation - Murdoch

MySpace attraversa veramente un periodo non invidiabile, Google abbandonerà il dealing pubblicitario con il social network di News Corp prossimamente, e le pageview sono in rapido declino.

Nel giro di un anno il numero di utenti di Facebook ha avuto un incremento rapidissimo, ma MySpace “reggeva ancora la botta”.
Attuamente i numeri sono radicalmente cambiati nel rapporto users/pageviews tra i due colossi del social networking, secondo Comscore (statistiche di Marzo 2009) MySpace ha negli Stati Uniti 70 milioni di utenti unici, sicuramente meno dello stesso periodo di un anno fa.
Nel frattempo Facebook ha incrementato il numero di utenti di 61 milioni sempre negli USA, e cresce al ritmo di qualche milione in più ogni mese.

In parole povere, adottando il termine di TechCrunch, ” la guerra è finita ” .

La crescita del numero di utenti di MySpace è in fase di stallo e, storicamente parlando, nessuna azienda del genere ha mai invertito tale tendenza.
Il problema fondamentale di MySpace non è la guerra con Facebook ormai persa, ma il numero di pageviews drasticamente in calo, questo vuol dire che gli utenti stanno ancora visitando il sito, ma per molto meno tempo rispetto al passato.
C’è da notare che lo scopo vero dei social networks è quello di realizzare pageviews al loro interno, che sta a significare gradimento dell’utente nei confronti della community, del servizio, ed un alto coinvolgimento dell’utente finale. Ed è qusto valore aggiunto che MySpace sta perdendo.

Il livello di coinvolgimento dell’utente, da cui le pageviews, vale non da solo, ma bensì in relazione alle impressions delle pubblicità, la vera ed unica fonte di “sussistenza” delle società che gestiscono i social networks.

Il numero di pageviews di MySpace è calato da 47,4 miliardi di un anno fa, ai 38 miliardi di oggi, quindi si è avuto un calo del 20%.
Nello stesso periodo, Facebook è cresciuto da 44 miliardi a 87 miliardi di pageviews, un aumento di circa il 100%.

TechCrunch ha voluto sentire il parere di due importanti produttori di applicazioni che operano su tutti e due i colossi, ed anche loro confermano un drammatico calo nell’utilizzo dei loro prodotti su MySpace.

Entro un anno MySpace riceverà l’ultimo pagamento da Google riguardante l’accordo advertising AdSense, e dovranno cavarsela in un altro modo se vogliono continuare ad avere delle revenues accettabili.
Rimarrano con un social network che costa mezzo miliardo di dollari l’anno solo per funzionare, senza Google AdSense e con tanto lavoro da fare.

Considerazioni a margine:

Design: Facebook ha un design prestabilito e leggero per i profili, e le funzioni si inegrano senza appesantire la pagina, senza creare scompiglio o disordine, quindi ogni bacheca, ogni info page viene caricata in un tempo accettabile e l’utente è disposo ad aspettare qualche secondo. I profili di MySpace invece non hanno un layout definito, quindi ogni utente è libero di accedere a personalizzazioni che il più delle volte finiscono per appesantire la pagina fino al punto di far desistere il visitatore dall’attendere l’effettivo caricamento.
Ciò significa meno usabilità e più frustrazione, e delinea come vincente la poilitica di Facebook di gestire “dall’ alto” i cambiamenti di layout.

Maturità: L’innegabile forza di Facebook è la maturità dei suoi utenti, o almeno della larga maggioranza, che usano il proprio nome e cognome, i propri dati e le info che rispecchiano fedelmente quelle vere. Mentre su MySpace ancora c’è la vecchia tendenza spersonalizzante del nickname, che complica la ricerca, e non favorisce i contatti.
Secondo la mia esperienza su Facebook, la possibilità di cercare le persone tramite nome e cognome è un alto valore aggiunto, poichè il nickname presuppone 2 tipi di procedimento per arrivare al contatto sul social network:

1) Scambio nickname nella vita offline, in base a contatti prestabiliti e già esistenti da tempo, il nick in questo caso funge da identificativo, da alias per la persona (altro discorso vale per i gruppi musicali ovviamente) è un plus e non fa parte di un codice identificativo magari stabilito anni prima, ad esempio durante le scuole elementari. Quindi questo può rappresentare un ostacolo all’effettivo networking.

2) Imbattersi nel profilo che reca il nickname come identificativo e riconoscere la persona, associare i due concetti e quindi mettersi in contatto, caricamento e confusione del profilo permettendo.

Che dire, buona fortuna!

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Al via la prima Facebook Users Sailing Cup

by Giorgio Marandola on April 20, 2009

Facebook Users Sailing Cup

A un mese dalla prima regata degli utenti del social network oltre 2700 membri iscritti al gruppo che promuove l’niziativa. E il 17 maggio si salpa per la grande sfida nelle Cinque Terre.

Si salpa domenica 17 maggio per la prima Facebook Users Sailing Cup, una regata per navigatori della rete, organizzata sul popolarissimo social network dalla scuola di vela Horca Myseria. Il tam tam della rete ha già portato a 2743 i membri a meno di un mese dalla grande sfida a Porto Venere. Gli equipaggi misureranno le loro capacità lungo un percorso prestabilito, organizzato con il contributo della Sezione Velica Forza e Coraggio di Le Grazie. Al termine rientro in porto con consegna dell’attestato di partecipazione e dei premi ’speciali’ per l’equipaggio, arrivato da più lontano, quello più longevo, il più giovane e di quello composto da sole donne.
Un fine settimana diverso, aperto a tutti, nato da un’idea di Gianni Tex Tessaro, che radunerà nelle splendide acque del Golfo dei Poeti tante barche non solo per veleggiare, ma anche per incontrare e divertirsi con vecchi e nuovi amici.

Ma già il giorno prima ci si comincia ad ‘allenare’. Sabato 16 maggio è prevista per i partecipanti una bella navigazione nel Golfo tra Lerici, Le Grazie, l’isola di Palmaria ed l’isola del Tino, quindi sbarco a Porto Venere per godersi il tramonto e passeggiata nei suggestivi carrugi del borgo medievale Patrimonio dell’Unesco. Per finire un happy hour ‘alla milanese’ in banchina e festa danzante al Castello Doria, accompagnati dalla musica di DJ Friz. Per info sul gruppo ‘Facebook Users Sailing Cup‘ oppure sul sito www.horcamyseria.it

via: adn kronos

TUTTE LE INFO UTILI:

1° FACEBOOK USERS SAILING EVENT
Week end di Raduno Velico !!
Portovenere (SP)
16 / 17 Maggio 2009

Sabato: veleggiata, lunch alla fonda, aperitivo, buffet, festa serale danzante.
Domenica: regata, lunch e premiazioni…

(Media Partner: Giornale della Vela)

PER ISCRIVERSI:
L’iscrizione al 1° Facebook Users Sailing Event ( I FUSE) ha un costo individuale di 70 euro per aperitivo/buffet, festa danzante serale, organizzazione regata/veleggiata, t-shirt manifestazione, gadget, premiazione e altre attività collaterali.
Inviare una mail a: 1fuse@libero.it
Si riceverà Modulo d’iscrizione individuale e IBAN per bonifico

PER L’IMBARCO:
Ci si può imbarcare su barche proprie, di amici, oppure presso scuole o charter per noleggiare una barca o un posto alla cabina.
Nella colonna di destra alla voce Responsabili, trovate anche le società che ci hanno inviato la loro disponibilità per Charter e/o Imbarchi. Cliccate sul nome per richiedere disponibilità e quotazioni.

Iscrivetevi al Gruppo e invitare tutti i vostri contatti :
1 Iscrivetevi al gruppo;
2 Clickate su “condividi” nel menu in alto a destra;
3 Selezionare tutti gli amici e inviate!
4 Selezionare poi “Pubblica sul tuo profilo” e cliccare “Pubblica”
Oppure cliccate “Invita altri ad iscriversi” ed inviate ai vostri contatti!
Più saremo e più opportunità di manifestazioni potremo allestire!

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Aggiornamento sul gruppo Facebook che prometteva ricariche telefoniche

by Giorgio Marandola on March 18, 2009

Truffa ricariche Facebook

Proprio mentre l’ultimo post, che descriveva questa truffa bella e buona, veniva alla luce, le cose sono drasticamente cambiate al suo interno, forse la Vanna Marchi della situazione si è accorta di averla sparata veramente grossa, o forse è stata avvertita.

Sicuramente non è stato segnalato il gruppo, in quanto questo avrebbe comportato la chiusura e non la modifica. Anzi secondo me avrebbe comportato la denuncia, ma lasciamo stare, se qualcuno vorrà provvederà, i tempi di prescrizione sono abbastanza ampi…

Qui sopra potete vedere come si presentano ora gli elementi fondamentali del gruppo, ed anche ora, non c’è la possibilità di lasciare commenti di sorta, sconcertante.. Crede di farla franca con così poco?

Ricordate di stare sempre alla larga da questo genere di gruppi, che sembrano essere la nuova frontiera dello spam!

–> Non sai di che si tratta? Non conoscevi questo gruppo? Ne parlo in QUESTO POST

ULTERIORE AGGIORNAMENTO: La creatrice del gruppo, Martha Zucconi Rossi, se cercata nella ricerca di Facebook, non può essere più trovata, sparita.. ma si può comunque vedere parte del suo profilo grazie alla copia cache di Google, almeno per un altro pò di tempo, clicca qui.

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Ricariche telefoniche tramite Facebook, non è una bufala, è una truffa bella e buona!

by Giorgio Marandola on March 18, 2009

Truffa su Facebook

Negli ultimi tempi se ne sono viste di tutti i colori su Facebook, gruppi più o meno folkloristici che promettevano le statistiche dei visitatori del proprio profilo (ne ho parlato anche qui), altri che promettevano di sapere chi e per quanto tempo guarda il tuo profilo e le tue foto.. Insomma, i numeri più svariati: per far leva sulla curiosità della gente, ma con lo scopo più o meno fraudolento di mettere su una vastissima mailing list sul social network.

Il nesso di tutto è “invita tot amici e vedrai che qualcosa di miracoloso avverrà”. Ma oggi, dopo aver ignorato l’ennesimo invito a gruppi famigerati come quelli sopracitati, ricevo un invito ad un gruppo che l’ha veramente sparata grossa, infatti si chiama

SCOPRI COME RICARICARTI IL CELLULARE GRATIS CON FACEBOOK (min. 15 amici)

La solita megabufala.. Ma non solo, qui si propone un corrispettivo in denaro a fronte della tua prestazione, quindi nel momento in cui ovviamente quanto promesso non si verificherà, ci potrebbero essere gli estremi per il reato di truffa, se non anche altre fattispecie di reato.

Le argomentazioni più sospette sono due, e sono, oltre che irrealizzabili e menzognere, contenute nella descrizione del gruppo, eccole:

1) Visto il deflusso di utenza di facebook verificatosi nelle ultime settimane, facebook ha deciso, per richiamare iscritti, di attivare questa promozione per 90 giorni!

2) COME FUNZIONA? Molto semplice.
Invita i tuoi contatti. Assicurati che aderiscano 15 persone e ti si aprirà una finestra nella home page in cui inserire il tuo numero di cellulare e Facebook accrediterà sul tuo telefonino10 euro.

Siamo sicuri di questo deflusso di utenza? io non direi proprio!! Anzi!! I numeri parlano chiaro, il numero di iscritti dall’ Italia cresce sempre di più !!
Ma soprattutto.. ADDIRITTURA QUESTO GRUPPO HA IL POTERE DI INTERAGIRE CON LA HOMEPAGE DI FACEBOOK, A LIVELLO DI CODICE HTML, PHP O CHE DIR SI VOGLIA?

E’ DIRETTAMENTE FACEBOOK CHE ACCREDITEREBBE QUESTE RICARICHE? ANCORA UNA VOLTA, MI RITROVO A RIPETERE UNA COSA ELEMENTARE DEL CORPORATE BLOGGING, MA CHE MOLTI IGNORANO.. UNA COSA DEL GENERE SAREBBE STATA PUBBLICATA SUL BLOG UFFICIALE DI FACEBOOK, E NON SAREBBE STATO CREATO UN GRUPPO DA UN’UTENTE QUALSIASI, che nella fattispecie si chiama Martha Zucconi Rossi, che non si degna neanche di metterci (ovviamente) la faccia, poichè nel profilo come foto ha un gatto, bella trovata!

In più, la Martha, ammesso che sia il suo nome vero, non ha neanche abilitato la bacheca dei commenti all’interno del gruppo, una bella trovata per non incappare nelle lamentele, o peggio, delle migliaia di utenti delusi da questa ricarica mai arrivata!!

Per non parlare poi del danno all’immagine di Facebook, in quanto a sentire la Martha, è lo proprio il social network ad effettuare la ricarica.
Non vorrei essere nei panni della Zucconi Rossi se Facebook decidesse di costituirsi parte civile, se fosse intentato un processo nei suoi confronti.

In ultima analisi, vi suggerisco di girare a largo da questi gruppi, specialmente se vengono promesse prestazioni in denaro, ripeto, senza timore di essere smentito, è una truffa!!
Forse i soggetti che mettono su questi circhi delle pulci si sentono protetti dal fatto che Facebook non permette di vedere gruppi e profili se non si è iscritti.. o forse pensano che siamo tutti boccaloni..
Sarebbe interessante chiedere !

Di seguito riporto per intero la descrizione del gruppo:

————————————————————————————
Visto il deflusso di utenza di facebook verificatosi nelle ultime settimane, facebook ha deciso, per richiamare iscritti, di attivare questa promozione per 90 giorni!

COME FUNZIONA? Molto semplice.
Invita i tuoi contatti. Assicurati che aderiscano 15 persone e ti si aprirà una finestra nella home page in cui inserire il tuo numero di cellulare e Facebook accrediterà sul tuo telefonino10 euro.
—–>> Ricordati di mettere 0039 davanti al tuo numero se no la ricarica non verrà effettuata!!

Puoi ripetere l’operazione tutte le volte che vuoi, ma ogni volta devi assicurarti che 15 persone si iscrivano entro 48 ore dall’inivio degli inviti! Se riesci a fare iscrivere 25 persone in 72 ore avrai 20 euro di ricarica!

Hai capito???? Approfittane!!! L’offerta dura solo per 3 mesi, vale a dire fino al giorno 10 GIUGNO 2009. Spargi la voce!!

Ricapitolando:

1) Invita piu amici che puoi!

2) Assicurati che 15 persone entrino a far parte del gruppo entro 48 ore dall’invio degli inviti

3) Ti apparirà una finestra di facebook in cui dovrai selezionare il tuo operatore telefonico, quindi inserire il tuo numero preceduto da 0039 (prefisso per l’Italia) e ti verrano accreditati 10 € sul cellulare!!!

APPROFITTANE SUBITO!
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STATENE ALLA LARGA !!

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Gli screenshots della nuova homepage di Facebook

by Giorgio Marandola on March 5, 2009

Facebook logo on glass

Il cambiamento avverrà la prossima settimana e, come ha avuto modo di spiegare Mark Zuckerberg in questo post, sul blog ufficiale di Facebook, il restyling punta a permettere una più facile interazione con il news feed dei prorpi contatti, e semplifica la condivisione di foto e video sulla propria bacheca.
In particolare il news feed dei propri contatti, che consiste in aggiunta foto, cambiamento di stato, condivisione di video, si aggiornerà in automatico senza bisogno di ricaricare la pagina.

Per fare un tour della nuova homepage, CLICCA QUI

Ecco alcuni screenshots:

Facebook new homepage

Facebook New homepage

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Il beachparty nato su Facebook è stato annullato

by Giorgio Marandola on July 6, 2008

Google Facebook

Una bella festa in spiaggia, per cui ci si aspettavano oltre 10.000 persone è stato cancellato dopo l’intervento della polizia, che ha fatto intendere di non voler dare il via libera all’evento perchè illegale.
Più di 7000 persone avevano confermato sul sito di social networking che avrebbero preso parte alla festa denominata “a night of mayhem” che si sarebbe dovuta svolgere nella città costiera di Torbay, Inghilterra.

Sfortunatamente un’ entry su Facebook ha informato tutti i festaioli del cambio di programma: “Visto l’elevato numero di persone che avrebbero preso parte all’evento, serve un’ autorizzazione per poter festeggiare in sicurezza e legalmente. L’iter burocratico ottenere l’autorizzazione sono lunghi e con i tempi a disposizione non era possibile fare in tempo ” .

La polizia aveva avvertito che avrebbe impedito l’evento, in forza di una legge del 2003 che vieta la vendita di bevande alcoliche per un massimo di 24 ore.
Oltre alla minaccia delle forze di polizia, il post su Facebook riportava anche altri motivi organizzativi per cui l’evento doveva essere annullato, come la gestione del traffico, lo smaltimento dei rifiuti, e le condizioni sanitarie, fattori fondamentali che devono essere pianificati in un lasso di tempo più ampio.

Addirittura il post avverte le persone che frequentano le spiagge in Torbay nel fine settimana di una presenza massiccia della polizia sulla costa e consiglia di lasciare la spiaggia.

Una riunione spontanea di gente nata su Facebook… forse vedremo il social network stesso agire in prima persona per organizzare il prossimo party.

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