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tecnologia

Italia in internet, solo un italiano su due

by Giorgio Marandola on September 15, 2009

Italiani online

In Italia dal 2007 al 2009 le persone che navigano sono passate da 23 milioni a 28 milioni: una crescita importante ma che rappresenta ancora una cifra bassa rispetto agli altri Paesi. Il 25% di chi usa la tecnologia lo fa solo per svago o per gioco.
Intanto le vecchie riviste vanno in pensione, anche in bagno è cyber-mania. La Ue avverte: rischia l’esclusione chi non sa usare i social network.
Quasi un italiano su due non usa la rete. Uno su quattro usa la tecnologia solo per svago o per gioco. Questi i dati piu’ significativi dell’indagine Nielsen “Separati in casa: gli italiani tra cultura e tecnologie” elaborata per l’Osservatorio permanente sui contenuti digitali che verra’ presentata venerdi’ prossimo, a Milano, nel Palazzo delle Stelline, Sala Porta alle 10,30.

La ricerca evidenzia che cresce in modo esponenziale tra 2007 e 2009 l’utilizzo di internet: oggi oltre 28 milioni di italiani si collegano alla rete (e sono 5 milioni in piu’ di due anni fa). Tanti, ma non ancora abbastanza se si considera che nel 2009 quasi meta’ della popolazione italiana con piu’ di 14 anni (il 45% per la precisione) ancora non usa internet. Chi vi accede lo fa sempre piu’ in modo superficiale e fine a se stesso (e’ il 27% della popolazione di internet) nonostante l’offerta ricca ed articolata di contenuti culturali e di intrattenimento. I giovani, in particolare, sono sempre piu’ orientati in questa direzione. L’Osservatorio, creato nel 2007 da Aidro, Aie, Anica, Fimi, Pmi, Univideo, principali Associazioni che operano nella produzione e gestione dei contenuti, e Cinecitta’ Luce, in collaborazione con la societa’ Nielsen, fotografa in modo trasversale i diversi modi in cui il pubblico accede ai contenuti digitali attraverso le tecnologie.

La ricerca 2009, dal titolo ”Separati in casa: gli italiani tra cultura e tecnologie”, mette in evidenza il crescente divario esistente nel nostro Paese e nelle dinamiche di fruizione delle famiglie italiane delle tecnologie digitali e dei contenuti, attraverso uno studio qualitativo etnografico e quantitativo su un campione di 8.500 individui rappresentativo della popolazione italiana.

via Adnkronos

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Tutti al RomeCamp 2008

by Giorgio Marandola on November 20, 2008

Rome Camp 2008

L’evento si svolgerà presso l’ Università Roma Tre, Facoltà di economia Federico Caffè a Roma, venerdi 21 e sabato 22 Novembre.

HomePage dell’evento

Programma

Come si partecipa

Di cosa si parla

Info utili

Il Wiki su barcamp.org

Il gruppo su Facebook

Servizio di Rai News 24 sul Rome Camp 2007

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Barack Obama in video su tecnologia e nuove start up

by Giorgio Marandola on November 3, 2008

Barack Obama Creativity

Una serie di video di Barack Obama che si relaziona con il mondo della tecnologia, del web e delle start up, addirittura parlando a Mountain View nella sede di Google.

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Chrome, il nuovo browser di Google

by Giorgio Marandola on September 18, 2008

Google Chrome

Ormai i “tentacoli” provenienti da Mountain View stanno arrivando dapertutto.
Qulache tempo fa, quando il blog era ancora in vacanza, è nato Google Chrome, il nuovo browser lanciato dal colosso di Mountain View.
Un browser che, a detta dei developers dovrebbe essere più o meno riassumibile in queste poche righe:

Google Chrome è un browser progettato per rendere più veloce, facile e sicuro l’uso del Web con un design minimo che non intralcia la navigazione.

I pregi e le innovazioni di questo broswer vengono riportate in una piccola sidebar sul sito ufficiale e consistono in:

Una casella multifunzione
Digita nella barra degli indirizzi e ricevi suggerimenti sulla ricerca e sulle pagine web.

Miniature dei siti web più visitati
Accedi istantaneamente alle tue pagine preferite da qualsiasi nuova scheda.

Scorciatoie per le applicazioni
Inserisci le scorciatoie sul desktop per avviare le tue applicazioni web preferite.

Ma perchè il team di Google ha creato un browser? Di seguito riportiamo un estratto di ciò che ha spinto gli sviluppatori a progettare Chrome.

” Qui a Google svolgiamo gran parte del nostro lavoro utilizzando un browser. Lo usiamo per fare ricerche, chattare, inviare email e collaborare. E come tutti voi, nel tempo libero, facciamo acquisti, controlliamo il conto in banca, leggiamo le notizie e ci teniamo in contatto con gli amici - tutto con un browser. Le persone trascorrono sempre più tempo sulla Rete, e fanno cose che 15 anni fa, all’epoca della nascita del Web, erano semplicemente inimmaginabili.
Proprio perché passiamo così tanto tempo online, abbiamo cominciato a pensare seriamente a che tipo di browser fosse possibile ideare, partendo da zero e prendendo spunto dalle soluzioni migliori presenti sul mercato. Il Web si è evoluto enormemente negli ultimi anni: le semplici pagine di testo hanno lasciato il posto a sofisticate applicazioni interattive, di conseguenza ci siamo subito resi conto che era necessario un ripensamento del concetto stesso di browser. Ciò che avevamo in mente non era semplicemente uno strumento di navigazione, bensì una moderna piattaforma in cui eseguire pagine e applicazioni web.
Da un punto di vista estetico, abbiamo progettato una finestra di navigazione dal look semplice e lineare. Per molti, infatti, il browser è soltanto uno strumento per accedere a ciò che conta davvero: le pagine, i siti e le applicazioni che costituiscono l’essenza del Web.
Da un punto di vista tecnico, siamo riusciti a gettare le fondamenta di un browser in grado di eseguire le più avanzate applicazioni web in modo ottimale. Mantenendo le schede in ambienti isolati, abbiamo fatto in modo che qualsiasi anomalia all’interno di una scheda non pregiudicasse il funzionamento delle altre, e siamo riusciti a fornire una protezione più efficace contro i siti pericolosi. Abbiamo aumentato la velocità e la rapidità di risposta su tutti i fronti. Inoltre, abbiamo realizzato un potente motore JavaScript, denominato V8, in grado di far funzionare le applicazioni web di prossima generazione, impossibili da eseguire con gli attuali browser.

(ndr Stanno pronosticando la fine di tutti gli altri browsers? E’ una piccola anticipazione di ciò che sta bollendo in pentola a Mountain View? Interessante come affermazione!)

Ma questo è solo l’inizio: Google Chrome è tutt’altro che un progetto terminato. Abbiamo rilasciato questa versione beta per Windows con l’intento di allargare la discussione e ricevere i commenti e le opinioni degli utenti il prima possibile. Stiamo lavorando per realizzare le versioni per Mac e Linux e continueremo a lavorare per rendere il browser sempre più veloce e stabile.
Siamo profondamente debitori nei confronti di diversi progetti open source ed è nostra intenzione proseguire sulla strada da loro intrapresa. Tra gli altri, ci siamo avvalsi di componenti di WebKit di Apple e Mozilla Firefox e, coerentemente con quello spirito, abbiamo deciso di rendere il nostro codice completamente open source. Ci auguriamo che la collaborazione con l’intera community sia uno stimolo per l’evoluzione del Web. “

Non rest che provarlo, scaricandolo QUI

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Condé Nast lancerà Wired in Italia e in Inghilterra

by Giorgio Marandola on July 1, 2008

Wired Cover

Condé Nast lancerà una versione in iglese di Wired con relativo sito web l’anno prossimo e ha assunto l’editor del Jewish Chronicle, David Rowan, come direttore.
Il debutto inglese arriverà nella prima metà del 2009.
Wired, che ha cominciato la sua sfolgorante carriera a San Francisco nel 1993, è stato acquistato da Condé Nast nel 1998. Per quanto riguarda il Regno Unito si tratta di un gradito ritorno visto che la rivista aveva chiuso i battenti in quel Paese circa 11 anni fa.

La notizia più importante è che Wired verrà finalmente lanciato in Italia (io personalmente non vedevo l’ora), il direttore sarà Riccardo Luna, ex direttore de “Il Romanista”. Il lancio italiano precederà addirittura quello inglese.

Nicholas Coleridge, amministratore delegato di Condé Nast, ha dichiarato: ” Wired è un leader di mercato delle riviste che vertono su come la tecnologia sta cambiando il mondo, un titolo altamente influente e visionario che esplora idee e innovazione, cultura, politica e affari, come la tecnologia si interfaccia sulla civiltà contemporanea.

Jamie Jouning, editore associato di GQ dal 2004, diverrà editore di Wired.
Jamie Bill, publishing director di GQ dal 2003, ricoprirà lo stesso incarico per tutte e due le edizioni di Wired. Rowan è stato direttore del Jewish Chronicle dal 2006, dopo aver precedentemente lavorato presso il Guardian per 10 anni.

Questi saranno i coloro che tireranno le redini di questa nuova iniziativa.

Rowan lascerà il Jewish Chronicle entro l’anno, per ora sta negoziando una data opportuna con il giornale. Motivando la sua scelta ha commentato: “Mi è stata fatta una proposta troppo eccitante per rifiutare ! “

Noi, lo capiamo perfettamente!!

QUI potete trovare l’archivio completo delle passate edizioni di Wired per il Regno Unito prima che venisse chiuso.

David Rowan Wired David Rowan

Moby Wired Cover

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