Partnership Yahoo Microsoft contro Google

Bella partnership ma non basta

La partnership tra Microsoft e Yahoo alla fine è andata in porto, dopo vari tentativi più o meno vani, in cui Yahoo aveva addirittura stretto un’alleanza con Google sul fronte dell’advertising, per sfuggire a quella che veniva definita come un acquisizione tra le più infruttuose della storia del web, che vedeva Microsoft nel ruolo del compratore e Yahoo della povera verginella violata dal tiranno.

E quindi via con la partnership tra Yahoo e Google sul fronte advertising (no search quindi), defezioni come quella di Zawodny ed altri prestigiosi nomi all’interno di Yahoo, con Yang messo alle strette dagli azionisti e dai media e di fatto costretto alle dimissioni. Ma a sorpresa, l’accordo con Google, veniva definito come la mossa decisiva per liberarsi del giogo Micosoft.

Poi c’è stato il lancio di Bing, e l’annuncio è stato dato nel più classico dei modi: “Bing sfida Google!
Prima del lancio ufficiale il buzz intorno a BIng lo descriveva così come le press release voleva, Microsoft che sfidava Google, ma poi, l’effettiva operatività di Bing una volta rilasciato online ha mostrato quanto ancora lontana sia Microsoft dallo sviluppare e distribuire una tecnologia di ricerca quanto meno competitiva.

Ho già documentato con tanto di screenshot le lacune della tecnologia di cui si serve Bing, che, tra l’altro solo ultimamente permette di essere tracciato dai sistemi di statistiche come “Bing”, fino ad una settimana fa, controllando gli accessi, quelli provenienti dalla pseudo-novità Microsoft venivano taggati ancora come Windows Live Search.

Fino ad arrivare ad oggi, in cui Yahoo a sorpresa, o quasi, annuncia la sua partnership con Microsoft nel settore Search Engine.

L’affidabilità e le prestazioni della ricerca Yahoo sono comparabili a quelle di BIng, davvero non competitive nei confronti di un gigante come Google.
Quindi l’accordo ha più il sapore del marketing che dell’ operazione prettamente finanziaria basata su una volontà evolutiva e realmente concorrenziale, appare solo tesa a sfruttare l’eco del buzz generato da Bing tra gli appassionati di internet (e non tra chi è più di un appassionato).
La tecnologia di ricerca Yahoo privilegia nei primi risultati, dopo quelli sponsorizzati, quelli provenienti dalla propria directory, quindi non si ha un’organicità di ricerca estendibile e flessibile come quella di Google, è quasi forzata. L’integrazione con Bing sicuramente l’arricchirà, ma non risolverà certo le lacune concorrenziali che nel corso del tempo si sono andate accumulando, non colmeranno il gap tecnologico e strategico nei confronti di Google.

Un conto è vivere e lavorare solo sul settore search engine, un conto è voler dominare il mercato, e non a suon di monopolio o integrazioni forzate come quelle di Microsoft, ma a suon di feedback positivi ed utilizzo da parte degli utenti.
Google oltre al settore search engine, ha sviluppato moltissimi altri canali, come AdSense, Wave e via dicendo, i laboratori di Google sono in continuo fermento e nonostante qualche brutta battuta di arresto, ammissibile se si hanno mille progetti l’anno, le idee continuano a venire fuori senza soluzione di continuità, all’insegna della fornitura di un servizio globale, completo ed affidabile.

Sia Yahoo che Microsoft non hanno impiegato risorse sufficienti, o forse hanno allocato male quelle disponibili, nel realizzare un ampio spettro di servizi che potessero vantare tutti lo stesso grado di operatività e valore. Hanno sviluppato quelli che sono i canali più che ovvi per società del genere come il settore search con link sponsorizzati, i servizi paralleli e Yahoo ha anche attivato una sorta di competitor di AdSense. Ma tutto ciò è stato mal amministrato o mal gestito, come anche un altro settore iperprolifico (potenzialmente) che è quello del social networking, che ho ampiamente descritto nel post di addio a Yahoo 360.

Yahoo in realtà ha solo bisogno di una riorganizzazione interna all’insegna dell’usabilità e della semplificazione. Non dimentichiamoci che servizi quali Flickr e Delicious sono di proprietà della company di Sunnyvale già da lungo tempo, ma ancora non si è vista un’integrazione neanche a livello di personal profile. GIusto qualche mese fa, ma non tanti circa 2, si è cominciato a vedere un link, quasi impercettibile che mirava a collegare Yahoo profiles (che è una miniera d’oro) a Flickr passando anche per Yahoo Messenger.

Microsoft dal punto di vista dei servizi paralleli ha il suo fiore all’occhiello in Msn Messenger, ma in tutto il resto fa decisamente acqua, e francamente tra Yahoo e Microsoft, la prima se la potrebbe cavare con una riorganizzazione, ma la seconda, fermo restando il settore OS e Browsing, dovrebbe lavorare sodo sul fronte puramente web per poter vantare una posizione concorrenziale o quanto meno una presenza apprezzabile sul mercato.

Attrarre il potenziale user su dei risultati di ricerca per poi porlo al centro di una landa di disservizi (caso Yahoo) e di non servizi (caso Micosoft) non aiuterà certo le due companies a ridurre un gap vecchio di una decina di anni, che ha visto loro adagiarsi sugli allori e Google dominare il mercato, sul piano dell’affidabilità.

Ormai siamo nell’era in cui Google è diventato una parola d’uso quotidiano, ed è contro questo che Yahoo, Microsoft, Cuil e compagnia danzante si devono confrontare/scontrare.
Basta provare a leggere ad alta voce i termini qui sotto per accorgersi di un gap ormai incolmabile. Provate.

Mi serve una ricetta.
Cerca su Google.

Un video?
Vai su YouTube

Contro:

Mi serve la recensione dell’ultimo libro di Camilleri.
Cerca su Yahoo.

Che performance ha l’ultimo Mac Book?
Cerca su Bing.

E’ come il gioco “trova l’intruso”, chiunque abbia letto queste piccole formule si è accorto che le prime sono entrate nel vocabolario quotidiano, mentre le altre stenteranno ad entrarci per i prossimi anni.

Ma se finalmente, cercando “Flickr” su Bing, avrò Flickr.com come primo risultato e non come decimo, ben vangano queste partnerships.

Realmente non le ha mai notate nessuno queste cose sia in Yahoo sia in Microsoft?

Ed un altra domanda che mi sorge spontanea è: come mai non c’è mai nessuno asetticamente critico nei confronti di tali compagnie, e quindi pur avendo una testa ed un blog, se la press release dice che Bing sfida Google, allora il post dirà esattamente questo?
Io non lavoro in Google, sono solo un fruitore dei suoi svariati servizi, dal punto di vista operativo credo sia decisamente avanti, l’unico settore che potrebbe migliorare potrebbe essere quello della messaggistica istantanea, ma sinceramente la cosa di cui sono più convinto è che se in Yahoo non cambieranno le cose al suo interno, ci sarà poco da fare partnerships, non si andrà oltre l’effetto annuncio.
Microsoft? Dovrebbe ascoltare di più, imparare da Apple, nonostante i recenti passi falsi dei nuovi iPhones.

Yahoo e Microsoft contro Google, inutile!

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