Posts tagged as:

speculazioni

Michael Jackson è morto: è polemica sul web

by Giorgio Marandola on June 27, 2009

Michael Jackson

La morte di Michael Jackson sul web

Ieri, all’età di 50 anni è scomparso uno dei re della musica Pop, Michael Jackson, ad Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles. Si è spento per un attacco di cuore.
E sul web, proprio nel giorno della morte, si è scatenato il putiferio.

Tra falsi annunci e speculazioni, spicca il gossip blog Perez Hilton, che, venendo a sapere la notizia dell’attacco cardiaco di Jacko, non ha esitato a pubblicare un post in cui ipotizzava che dietro la notizia del malore ci fosse un intento pubblicitario da parte di Michael Jackson in vista del suo prossimo tour. Come se non bastasse ha pubblicato la foto riportata di seguito, scatenando l’ira dei fans di Jackson.

Perez Hilton Michael Jackson

Perez Hilton ha ora postato un update nel post incriminato, spiegando che (per forza di cose) non si è trattato di un’iniziativa pubblicitaria, ma il danno ormai è stato fatto, tanto che Pete Cashmore di Mashable, in questo post, attacca duramente Perez Hilton, non in veste di fan di Michael Jackson, ma come blogger, accusando Perez di aver minato la credibilità dell’intera blogosfera con il suo provocatorio articolo.

Michael Jackson e Twitter

Relativamente all’infelice iniziativa di Perez Hilton su Twitter si è scatenata l’ira sia dei fans di Michael Jackson, sia dei semplici appassionati di musica.
Infatti migliaia di utenti hanno spontaneamente sparso il messaggio di non seguire più Perez Hilton su Twitter, una sorta di boicottaggio (a cui anche io ho partecipato), usando l’hashtag #unfollowperez.

Nel momento in cui Michael Jackson è stato trasportato d’urgenza all’ospedale dell’Ucla (Università di California a Los Angeles), si è scatenato un putiferio su Twitter, le notizie relative alla sua sorte sono state fatte rimbalzare a suon di 140 caratteri da milioni di persone, tanto che il server del servizio di microblogging non ha retto andando giù per parecchio tempo a causa del sovraccarico generato dall’evento.

Anche attualmente, si stima che il 30% dei Tweets contiene le parole “Michael Jackson” o più semplicemente “MJ”.

Tweets su Michael Jackson

Michael Jackson e gli spammers

Nel corso della prima parte della giornata di oggi, Websense riporta in questa alert che vista la massiccia richiesta di informazioni e contenuti riguardanti la sorte di Michael Jackson, gli spammers si sono messi in azione cercando di sfruttare il fenomeno per rifilare maleware e codici malevoli di ogni tipo all’interno di siti internet o blogs creati ad hoc e comunque contenenti materiali relativi a Jacko.

Inoltre, sempre la stessa agenzia, mette in guardia sulle email fraudolente inviate dagli stessi spammers, che sembrano linkare a video su YouTube, ma in realtà puntano a tutt’altra destinazione. Per cui se l’utente clicca sul link, invece di vedere un video relativo alla morte di Michael Jackson, verranno reindirizzati su un sito Maleware che introdurrà nel pc dei virus.

Fate attenzione!

L’ultima immagine di Michael Jackson

Questa sembra essere l’ultima immagine di Michael Jackson disponibile a livello temporale sul web, e lo raffigura mentre viene trasportato in ospedale dai paramedici.

Ultima immagine di Michael Jackson in ospedale

{ 1 comment }

La pubblicità su Twitter

by Giorgio Marandola on May 22, 2009

Twitter Business Model

La conversazione online a proposito del business model di Twitter ha coinvolto nel recente passato migliaia di persone, centinaia di esperti e moltissimi addetti ai lavori, al punto che il team di Twitter in questo post ha precisato vision e strategie del servizio di microblogging, affermando che:

” L’idea di esporre banner pubblicitari per generare revenues su Twitter ha sempre avuto un gradino molto basso nella nostra lista su come generale guadagni. Tuttavia, la facilitazione delle connessioni tra imprese e persone in maniera significativa ha sempre rivestito un ruolo imprescindibile. ”

Da anni usiamo Twitter e non abbiamo mai visto dei banner pubblicitari, il design è sempre rimasto pulito ed essenziale senza presentare spazi sponsorizzati, ma nonostante questo Twitter, per via dell’elevato numero di utenti e l’impennata dell’ultimo periodo, viene valutato 250 milioni di dollari.

Twitter Google Trends

Dal post in questione sul blog di Twitter emerge la voglia di generare guadagni per la compagnia, ma emerge anche un disorientamento apparente su quali potrebbero essere le strategie da seguire. A mio modesto parere si sta cercando di salvaguardare la tipicità del servizio, il suo design, e si sta cercando di capire come non incorrere in “rivolte” degli utenti stessi, anche perchè sarebbe sciocco far accadere ciò ora che il servizio sta attraversando un periodo di crescita. Forse sarebbe stato meglio pensarci un pò prima ed organizzare degli sponsored links all’interno delle pagine, in maniera non invasiva e senza ricorrere a banners in flash appariscenti.
Ed infatti è ciò che viene confermato nel post, il team di Twitter è comprensibilmente contrario ai banner pubblicitari, ma da qui a dire che sono “filosoficamente contrari” a qualsiasi tipo di pubblicità è abbastanza scorretto.

Ma il tono generale del post non fornisce indicazioni precise, quindi possiamo affermare che il senso del discorso è semplice ma lacunoso:

“Non siamo contrari alla pubblicità, non ci piacciono i banners, ma ci stiamo guardando intorno per capire cosa potremmo fare.”

Quindi per gli appassionati di Web 2.0 business gossip, niente di nuovo sul fronte occidentale.

{ 0 comments }