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Facebook: lettera aperta di Mark Zuckerberg

by Giorgio Marandola on December 2, 2009

Mark Zuckerberg

A tutti gli utenti di Facebook,

questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.

Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.

L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti” - comunità scolastiche, aziendali o geografiche - funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.

Con il tempo, gli utenti ci hanno chiesto di aggiungere reti aziendali e geografiche, tanto che oggi esistono reti che coprono intere nazioni, come l’India e la Cina.

Con la crescita della base di utenti di Facebook, alcune reti geografiche contano oggi milioni di membri. Con reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni.

Il nostro piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti.

Questo cambiamento risponde a un’esigenza che molti di voi hanno espresso – la capacità di controllare chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata dagli utenti. Contemporaneamente realizziamo un altro desiderio: rendere più semplice la pagina delle impostazioni sulla privacy, attraverso la combinazione di alcune impostazioni. Se volete saperne di più, abbiamo cominciato a discutere di questo progetto nel luglio scorso.

Dato che l’aggiornamento eliminerà le reti geografiche e introdurrà nuove impostazioni, nelle prossime settimane vi chiederemo di esaminare e aggiornare le vostre impostazioni sulla privacy. Visualizzerete un messaggio che spiegherà i cambiamenti e vi porterà alla pagina dove potrete aggiornare le impostazioni. Una volta terminato l’aggiornamento, verrete reindirizzati su una pagina di conferma perché possiate verificare di aver scelto le impostazioni desiderate. Come sempre, avrete comunque la possibilità di modificarle in qualsiasi momento.

Abbiamo lavorato con impegno per offrirvi le funzioni di controllo che meglio rispondono alle vostre esigenze, nella consapevolezza che queste ultime variano da persona a persona. Vi suggeriremo nuove impostazioni basandoci sul vostro attuale livello di privacy, ma il modo migliore per trovare quelle più adatte a voi è prendere visione di tutte le opzioni a disposizione e personalizzarle. Vi consiglio di farlo e di valutare attentamente con chi volete condividere i vostri contenuti online.

Grazie per aver contribuito a fare di Facebook quello che è oggi e per collaborare a rendere il mondo più aperto e connesso.

Mark Zuckerberg

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Yahoo: 360 chiude, progetti ed occasioni perse

by Giorgio Marandola on May 31, 2009

Yahoo Search Marketing

La Reuters qualche giorno fa titolava in questo modo: “Yahoo interessata ad entrare nel mondo dei social network” e continuava con “Yahoo sta pensando di comprare società che le consentano di diventare un attore importante nel mercato dei social network e rinnovino i suoi prodotti. Lo ha confermato il responsabile del settore tecnologico dell’azienda Ari Balogh” .

Che dire, non male come progetto, se non si pensa al fatto che Yahoo ufficialmente è già nel mondo dei social networks ancor prima di Facebook e MySpace, quindi il problema all’interno della compagnia di Sunnyvale riguarda 2 cose in particolare: definizioni e memoria, principalmente, oltre che capacità tecniche ed occhi aperti.

Definizioni: come mai? Perchè da quando esiste internet esistono i profili Yahoo, è di fatto un social network, usato in stragrande maggioranza da persone provenienti da Asia e Paesi arabi, la lingua dominante è l’inglese ma moltissime persone lo usano in una maniera “particolare”, solo per comunicare, attraverso la chat e Yahoo Messenger, non hanno l’abitudine di avere un profilo completo su Yahoo, niente foto, niente info. Quando si tratta di mostrare un profilo propriamente da social network, la prima cosa che fanno è inviare il proprio link Friendster, mostrando un profilo completo ed aggiornato.
Quindi a mio avviso, è venuta a mancare in Yahoo una guida per l’utenza, una sorta di programma per invogliare gli utenti ad avere profili funzionali all’interno del network.
Tempo fa, qualche anno fa, è spuntato fuori Yahoo 360, che si andava ad aggiungere ai soliti profili, ma a quanto pare il programma sta ora chiudendo (come annunciato in questo post ), lasciando aperta solo una sezione geo-specifica per il Vietnam, visto che in questo Paese Yahoo 360 rappresenta la piattaforma bloging più utilizzata.

La storia si ripete.. proprio perchè Yahoo crea cose nuove non valorizzando ciò che ha già sotto il naso, infatti Yahoo 360 segue lo stesso amaro destino di Yahoo Mash, chiuso la scorsa estate.

Yahoo Mash Chiude

Sotto il “governo” del nuovo CEO Carol Bartz, molti altri servizi di Yahoo hanno chiuso, come Geocities, Farechase e Briefcase.

Memoria: e cioè? Ricordati Yahoo di quando avevi una quota di mercato maggiore di Google, e di quanto ti sei adagiato su di essa. Ricordati che sei stato il primo Social Network, ma non ti sei evoluto.
E in più nessuno si è mai preoccupato di monitorare l’utilizzo dei profili da parte degli utenti: infatti Yahoo è diventato il covo di spammers di ogni genere, ma principalemente quelli che indirizzano verso siti porno spacciandosi per avvenenti ragazze, ovviamente inesistenti.
I profili Yahoo ne sono pieni, se si guardano 10 profili, sicuramente 5 o 6 sono fittizi.
E questo si traduce inevitabilmente in quote di database buttate al vento, server in più acquistati… In gergo prettamente economico: una perdita secca !

Ultimamente un piccolo passo avanti è stato fatto, aggiungendo un piccolo lifestreaming al profilo. Basato evidentemente sul feed rss di MyBlogLog.

Yahoo profile Lifestreaming

E proprio da MyBlogLog arriva un’ altra riflessione, ma volendo anche da Flickr.

Quanto sarebbe meglio per Yahoo fare una sorta di unificazione dei profili?
Tenendo in qualche modo a parte Flickr, autonomo, visto il gran successo del network di photo sharing.
Che ne dici Yahoo di un’impostazione del genere?

My ideal Yahoo profile

Quindi l’ipotesi potrebbe essere: un unico profilo che accentri tutte le attività, l’unico link ad un profilo esterno sarebbe quello di Flickr.
Il volume di traffico, ed a mio parere, l’apprezzamento degli utenti sarebbe triplicato.
E’ inutile avere un profilo per MyBlogLog, un profilo per Yahoo Buzzes ecc ecc.. sarebbe molto più funzionale accentrare il tutto, per poi avere, all’interno di un unico profilo, delle pagine dedicate ad ogni servizio in cui l’utente è attivo, usando apposite tabs.
Lo schema delle tabs che già è presente nei profili Yahoo va più che bene.

Yahoo profile tabs

Inoltre, poniamo il caso dell’utente che si iscrive per la prima volta a Yahoo.

L’utente si registra e viene indirizzato sul suo profilo, vuoto, ha già a disposizione un username, una casella mail e Yahoo Messenger, ma si trova davanti a delle altre opzioni, quali Flickr, Yahoo Buzzes, MyBlogLog, Yahoo Pipes.. che cosa sono?
L’utente clicca sui nomi di questi servizi, li esplora, e se li ritiene utili li utilizza, sennò sceglie di non visualizzarli nel profilo, in maniera molto semplice.

Utenti già esistenti: Gli utenti già esistenti devono essere avvisati prima tramite mail, con una ricca guida, ma scritta in maniera molto semplice, che illustra i cambiamenti, con l’aggiunta di un video tutorial. Da parte della company invece il tutto dovrebbe essere accompagnato da una fase di “Word of Mouth” e “Buzz Generation” tramite comunicati stampa al mainstram, blogs personali di chi lavora in Yahoo e video che annunciano il cambiamento e mostrano screenshots del futuro profilo unificato.
A mio modesto parere sarebbe una mossa che rilancerebbe alla grande Yahoo, nel settore di mercato del social networking, in cui è sempre stato, ma che non ha saputo sfruttare.

Come già ho avuto modo di dire a proposito di Google Wave, il futuro dei servizi online, specialmente quelli forniti dai colossi della Silicon Valley, è quello di aggregare il più possibile i servizi a cui gli utenti sono iscritti.
Prendiamo il caso di Friendfeed, un utilissimo aggregatore sociale che sfrutta i feed di vari servizi, quello dei blogs, o addirittura versioni custom, per comporre un lifestreaming personalizzato.
Ma la particolarità sta nel fatto che Friendfeed è nato anni dopo Yahoo, non ha lo stesso peso, ha dovuto lavorare da zero.
Yahoo invece ha già tutto precostituito, deve solo far aguzzare l’ingegno a chi sta dietro all’organizzazione dei servizi, li deve spronare a lavorare in maniera creativa, seguendo e “rubando” da quello che sono le tendenze attuali dei suoi concorrenti.

Per prima cosa, bisognerebbe dare una bella pulita all’interno dei profili fake, e riorganizzare il team antispam e farlo lavorare sullo specifico, come già avviene su Yahoo Answers, in cui gli abusi vengono segnalati e puniti.
Nel disegno di riorganizzazione dei profili ovviamente rientra anche Yahoo Answers, che se ne starebbe in una sua tab dedicata in alto, invece di avere un ulteriore “semi-profilo” che richiama il principale, come avviene attualmente.

Ovviamente ogni servizio targato propriamente Yahoo, quindi escluso Flickr, dovrebbe essere rappresentato all’interno del profilo.

Altra nota dolente: la chat!

In Yahoo esiste una versione internazionale della chat, e nel nostro caso nazionale, una italiana.
Quindi? A livello di organizzazione?

Un profilo Yahoo, ed un profilo della chat italiana di Yahoo.. 2 profili, stessa persona, volendo diversi nickname.. disorganizzazione!

L’unificazione delle chat non sarebbe un’idea malvagia, creando un’apposita stanza chiamata Italia all’interno della macrocategoria “Regional” , e a ben pensarci esiste già la stanza Italia, ma è unicamente frequentata da persone di altre nazionalità e dagli immancabili Spam Bot, che continuano 24 ore su 24 imperterriti a far finta di essere donnine allegre che si spogliano in webcam, per poi indirizzare gli utenti su siti di terze parti.
Quelle poche volte in cui ho effettuato l’accesso alla chat internazionale Yahoo sono stato preso letteralmente d’assalto da spammers vari che mi proponevano link di ogni tipo. Un rimedio è segnalare gli stessi come spammers, ma vista il numero infinito di questi bots appare una sfida impari.
Devo dire che ultimamente le cose sono un pò cambiate, ma non troppo.
Prima di accedere ad una qualsiasi stanza della chat, l’utente viene convogliato su un controllo captcha, che ha contribuito a limitare i danni, ma non ha impedito il moltiplicarsi di questi molesti utenti.

L’accesso alla chat internazionale

Innanzitutto, per accedere alla chat internazionale bisogna scaricare la versione internazionale del client Yahoo Messenger, disponibile su Yahoo.com e non su Yahoo.it .
Poichè, come dicevo, le chat sono differenti, e quella italiana è decisamente inferiore a quella internazionale, a quanto mi risultava tempo fa è stata come “appaltata” a Lycos.

Quindi tramite Yahoo Messenger richiedo l’accesso alla chat, mi viene visualizzata una pagina di caricamento, che in maniera abbastanza scaltra mi mostra lo stato di avanzamento (molto breve) e punta a farmi vedere della pubblicità mentre aspetto..
Geniale, se non fosse che la pubblicità non viene assolutamente visualizzata.. Al massimo una volta ogni 10/12 caircamenti. Forse la pubblicità è troppo pesante da caricare per il tempo che ci mette la chat a caricare?
Le ragioni possono essere le più varie, fatto sta che non si vede alcuna pubblicità, c’è solo una scritta Advertisment che compare nel bianco della pagina, nulla più.

No ads on Yahoo Chat

Attualmente sto effettuando l’accesso per poter documentare quello che scrivo con degli screenshots, e noto con piacere che il capthca è stato integrato all’interno della pagina della stanza che intendo raggiungere invece che mostrare un link lungo 3 righe che poi porta all’immancabile angosciosa apertura di Internet Explorer.

Una volta confermato il codice di sicurezza, si entra finalmente nella chat.. Ovviamente i primi 3-4 messaggi che arrivano ad investire il nuovo utente sono di spam, è bene segnalarlo con l’apposito pulsante ed ignorare il tutto.

Ultimamente hanno affinato la tecnica, invece di mandar subito un link ad un sito lungo 2 o 3 righe (c’è ovviamente il relativo codice di affiliazione) cercano di intrattenere una conversazione, ma anche questa strampalata.. segno che viene messa su da script appositi.

Come si scopre lo script?

Il primo messaggio è sempre allettante: Ciao, ho 20 anni, sono femmina, vivo a Las Vegas..
Però ! L’utente ignaro di queste dinamiche è portato a pensare di essere veramente fortunato, ma basta poco per scoprire che si tratta di un bot.
Basta scrivere una domanda sciocca e stupida, anche in italiano, tipo, “ma a te piace il calcio?” “guardi i cartoni animati?” e la risposta arriva puntuale, ma non c’entra nulla, neanche lontanamente, con la domanda.

Un esempio pratico in questo screenshot

Esempio Spam Yahoo

La pubblicità latente anche in chat

Alcune volte succede che nella parte bassa della finestra della chat, il footer per intenderci, appare un bel banner pubblicitario in formato leaderboard, che riporta prodotti e servizi Yahoo, alcune volte però.. La media è la stessa della pubblicità che dovrebbe essere visualizzata al momento della connessione con la chat.
Praticamente non viene visualizzata quasi mai. E ancora, ripeto, una perdita secca per Yahoo.
Inoltre, anche Yahoo ha il suo network pubblicitario, Yahoo Publisher Nework (ancora inspiegabilmente non disponibile per l’Europa) che la stessa compagnia potrebbe sfruttare proprio sui suoi stessi servizi, invece di cercare di pubblicità latenti che non producono alcuna revenue.

Come si vede dallo screenshot qui sotto, al posto della pubblicità, c’è l’immancabile spazio bianco.

No ads in Yahoo Chat

La notizia della Reuters riportava l’intenzione di Yahoo di acquistare, spendere denaro ed attivare partnerships varie, ma il mio modesto parere è che Yahoo dovrebbe far tesoro di quello che ha ed ottimizzarlo, renderlo usabile, aggregarlo in maniera vincente. Tutto ciò non dipende da strategie marketing o business, dipende solo dall’intelligenza di chi pianifica la struttura dell’intera piattaforma, da colui, o coloro, che non dovrebbero far chiudere la compagnia a riccio cercando di spendere, ma dare un’occhiata alle tendenze attuali dei servizi online, e soprattutto dare un’occhiata al principale competitor, che è Google.

Cosa sta facendo Google intanto?

Google rilascerà Google Wave, ed ha già lanciato il suo social network con Google Profiles..
Come dicevo poco fa, aggrega, unifica!

Le quote di mercato di Yahoo secondo Comscore

Yahoo è il secondo motore di ricerca americano, con una quota di mercato, ad aprile, pari al 20,4%.

Google, invece, ha incrementato la sua percentuale di mezzo punto, salendo al 64,2% e stabilendo il record storico per l’azienda californiana.

Yahoo ha guadagnato 118 milioni di dollari nel primo trimestre, ma le sue vendite hanno perso il 13% in un anno, scendendo a 1,58 miliardi di dollari.

Conclusione

Anche il concetto stesso di blog è superato in rete, ora si parla di Lifestreaming, e quindi di aggregazione di contenuti, è il caso che Yahoo cerchi una modernizzazione ed un’ ottimizzazione invece di lasciare buchi neri a livello di usabilità e revenues?
Io credo proprio di si, è ora che Yahoo ristrutturi tutto invece di perdere altro denaro, sul breve, medio e lungo termine.

La battaglia dei motori di ricerca è persa, la partnership con Microsoft non porterebbe risultati faraonici.. l’unica cosa da fare è valorizzare il patrimonio degli users già in possesso di Yahoo, me compreso!

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Facebook sta per lanciare la Video Chat

by Giorgio Marandola on May 17, 2009

Facebook Video Chat

Ci stavo pensando proprio tempo fa che la feature mancante nell’ “universo parallelo” di Facebook fosse proprio la possibilità di videochattare, o comunque di fare una chiamata Voip ai propri amici.

E l’annuncio arriva, anche se l’ implementazione non sarà immediata, a quanto afferma un portavoce di Facebook in un’ update al blog che ha annunciato per primo i test.
Ultimamente la barra inferiore di Facebook ed alcune implementazioni riguardanti gli amici sono state rese pubbliche, in particolare la possibilità di creare liste di amici in base al tipo di rapporto che susiste, e la possibilità di stabilire a chi apparire online sempre.

Ma l’implementazione della video chat rimane una novità assoluta, che porterà, oltre all’intensificazione dei rapporti tra le persone connesse, anche ad un’impennata di accessi al social network, direttamente a ridosso del lancio, che per ora non ha una data certa.
Dobbiamo considerare che Facebook è ormai un fenomeno di massa in Italia, ed il passaparola dell’implementazione di una video chat riporterebbe sul network tutta quella gente che ultimamente ci si è allontanata, anche solo per curiosare.
Più accessi = più incassi dalla pubblicità, in questo caso, un’impennata delle revenues sul breve periodo.

Quando Google ha implementato la video chat nella posta GMail tramite Google Talk, gli addetti ai lavori hanno teorizzato una sorta di “attacco al potere” nei confronti di Skype, a mio avviso una piccola quota di mercato potrebbe essere stata rosicchiata da Google, ma non certo rilevante come quella che potrebbe accaparrarsi Mark Zukerberg con questa mossa.
La politica di Facebook è chiara, unificare tutte le attività degli utenti online, se Google ha il monopolio della ricerca, Facebook detiene quello della presenza online.
Quindi l’implementazione della video chat rappresenta un passo decisivo verso questo obiettivo.

Da quanto ha dichiarato AllFacebook, i test che riguardano questa feature sono verificabili nella versione cache di alcuni files JavaScript, disponibile QUI .
Come si vede nel dettaglio, le voci “Waiting for your friend…” , “Video call denied.” , “Incoming call:” , “Loading video call…”  non lasciano dubbi, si sta implementando una video chat, con chiamate Voip.

Inoltre c’è da considerare che moltissime persone, anche tra i miei contatti, hanno Facebook, ma non hanno Msn Messenger (un altro colosso ad essere intaccato) o Skype, il motivo a sentire loro è molto semplice: non vogliono scaricare niente di nuovo, il download riguarda solo film ed mp3.
Quindi un altro vantaggio viene fuori naturalmente, queste persone utilizzeranno il servizio fornito da Facebook invece di scaricare ex novo Skype o Messenger.
Mentre altre persone, ma i più informatizzati, continueranno ad usare tutti i servizi, come me, che ho sia Skype che Msn Messenger e non disdegnerò di utilizzare la nuova feature di Facebook.

Ipotesi sulle prossime mosse di Facebook:

1) Fornire la possibilità di file sharing tra gli utenti, ovviamente per una cerchia di utenti che abbiano verificato il proprio account e con mille restrizioni legate alla sicurezza di tali scambi.

2) Migliorare la componente video rendendola simile alla piattaforma YouTube o Vimeo, in modo da rendere più accattivante l’upload di video da parte degli utenti e svincolarsi dalle applicazioni delle terze parti, e con l’idea fissa di centralizzare il più possibile le attività degli utenti.

Il tempo mi darà ragione o torto.

Image credit: Blonde 2.0

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Lively, il mondo virtuale di Google

by Giorgio Marandola on July 9, 2008

Lively Logo

Google sta lanciando un nuovo servizio, si chiama Lively, ed è un mondo virtuale. Ma la caratteristica fondamentale di Lively è la forte focalizzazione del servizio verso l’utente finale.
Ovviamente parlando di mondi virtuali la prima cosa che viene in mente è Second Life, la celebre creatura di Linden Lab: un vero e proprio pianeta che ospita milioni di residenti che costruiscono giorno per giorno relazioni e anche affari, tanto da sollevare questioni di diritto per quanto riguarda concetti quali la proprietà o il copyright in un mondo virtuale.
Accostando i due servizi, Lively e Second Life, sembrerebbero quasi l’uno il clone dell’altro, ma dando un’occhiata più approfondita ci si può facilmente rendere conto che Lively è meno dispersivo, più user friendly e permette di “portare con se” la stanza creata dopo aver scaricato il client.
Ogni utente, come dicevo, può creare una propria stanza in cui chattare con i propri amici, dopodichè, la stessa stanza, può essere “copiata e incollata” sul proprio sito o blog per permettere ai propri utenti o lettori di accedere per parlare direttamente con voi. Il tutto tramite un semplice embed.

Sfortunatamente Lively, è disponibile solo per utenti Windows e per i broswers Internet Explorer e Mozilla Firefox. Per quanto riguarda gli utenti Mac e Linux, per ora non ci sono ancora versioni disponibili, bisognerà aspettare.

Google ha creato un certo numero di camere campione che può essere copiato e modificato, o gli utenti più esperti e spigliati possono partire da zero e costruire il proprio mondo.
Mobili e altri oggetti possono essere aggiunti, spostati e collocati a piacimento.

Per cominciare

Il motore al centro del sistema chat di Lively è ovviamente gTalk. Per utilizzarlo, è necessario registrarsi con un account Google e scaricare un browser plug-in, da lì puoi creare il tuo avatar e personalizzarlo completamente, fino a creare personaggi del tutto fantasiosi, per esempio si può personalizzare la tonalità della pelle, colore dei capelli e quello degli occhi.
È anche possibile vestire il tuo personaggio con capi di abbigliamento e accessori.

Le stanze

Lively offre diversi templates per cominciare a creare la propria stanza, che poi, come detto, possono essere interamente modificati. Si può scegliere se realizzare il proprio mondo virtuale in un appartamento da 5 locali oppure in un’ isola deserta.
Da lì, si può aggiungere il proprio background musicale, inserire mobili, aggiungere le proprie foto da Picasa o altri servizi e incorporare i propri video YouTube in un apposito schermo al plasma virtuale.

Buddy list

Per ora Lively permette di costruire individualmente la propria lista amici invitandoli uno per uno, ma l’ Engineering Manager, Niniane Wang, ha preannunciato che presto saranno disponibili integrazioni con Facebook Connect, MySpace Data Availability e Google Friend Connect. Più altre applicazioni (Facebook e OpenSocial) che permetteranno all’utente di verificare se i propri contatti e mail sono loggati nel servizio.

Video ufficiale

Screenshots

Lively virtual world

Lively

Lively

Lively Google

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Google Talk e Yahoo Messenger lavoreranno insieme

by Giorgio Marandola on June 16, 2008

Google Talk e Yahoo Messenger

Le due società californiane sono partite da un accordo che riguardava le pubblicità, come abbiamo già anticipato, ma lo stesso comprenderà anche il fronte instant messaging per poter far lavorare insieme Yahoo Messenger e Google Talk.

Quindi, nel momento in cui questo accordo sarà reso operativo, non si avrà più bisogno di hack specifici di terze parti per far operare insieme i 2 clients di messaggistica.

Gli addetti PR di Google hanno dichiarato: ” Yahoo e Google permetteranno l’interoperatività di Google Talk e Yahoo Messenger, al fine di permettere una comunicazione più facile e più ampia tra gli utenti.

Yahoo e Microsoft offrono già l’interoperatività tra Msn Messenger e Yahoo Messenger, ora, con questo nuovo accordo gli utenti avranno orizzonti più ampi su cui spaziare. Dal punto di vista delle due società, la vera svolta nell’affare sarà l’implementazione di nuovi “ads” di Google su software Yahoo, anche perchè accedendo sulla chat internazionale di Yahoo, lo spazio in basso sotto l’editor di testo, riservato alla pubblicità, spesso lavora malissimo, portando rallentamenti nella chat e visualizzazioni degli sopnsor che non sempre si materializzano. Dal punto di vista dell’utenza, niente di più comodo di una chat in cui non ci sono pubblicità invasive, ma sul fronte Yahoo non so quanto possa convenire.

Visto che Yahoo sta attraversando un periodo di (più o meno) fiorente ristrutturazione dovrebbe pensare anche al nostro Paese, che dal punto di vista di accesso alla chat internazionale di Yahoo è fortemente penalizzato.

Infatti se un utente si reca sul portale in lingua italiana di Yahoo per scaricare il client di Yahoo Messenger, il download effettuato riguarderà la versione italiana del software, che non permette l’accesso alla chat internazionale. Il motivo è presto detto: Il portale italiano di Yahoo ospita una chat che sembra essere stata “appaltata” a Lycos, con una interfaccia ed un’organizzazione francamente “imbarazzante”. Il tutto si svolge come se si fosse in una sorta di “Love Boat” con tanto di capitano virtuale (un bot antipaticissimo) che per ogni Caps involontario o altra fesseria ti invita a non urlare o anon fare questo o quello… Veramente fastidioso. L’utente iscritto in chat può passare di livello fino a diventare membro dell’equipaggio, ed il tutto avviene con finestre pop-up difficili da richiudere (almeno con l’attuale Mozilla Firefox).

L’articolare la chat con tutti questi riferimenti marinareschi, riesce ad attrarre solo una fetta del potenziale pubblico, mentre larga parte, magari non apprezzando questo stile e le relative funzioni,preferisce parlare in inglese con gente proveniente dall’Asia o dagli Stati Uniti, optando per la chat internazionale, molto più sobria e funzionale, ma con l’enorme difetto di ospitare una miriade incontrollata di bots e spammer che nemmeno l’ultima misera versioe di antispam è riuscita a debellare.

Ma come si accede alla chat internazionale tramite Yahoo Messenger?

Bisogna scaricare la versione del client da Yahoo.com, la quale è dedicata agli utenti internazionali, che, credo, non vogliano avere a che fare con mozzi o inservienti vari della chat-nave italiana.

Speriamo che questo post venga letto da qualcuno in Yahoo che si metta una mano sul cuore e renda la fruizione italiana dei servizi un pò più standard rispetto a quella internazionale.

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