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Apprendo da OkNotizie della vicenda che ha recentemente investito il blog Savonaeponente.com, in un post ovviamente metaforico in cui Silvio Berlusconi viene paragonato ad un alieno e dal tono surreale, viene usato il titolo “Voglio ammazzare Berlusconi“, di lì a poche ore la Digos irrompe a casa della responsabile della pubblicazione, Valeria Rossi che viene iscritta nel registro degli indagati ed a cui vengono sequestrati tutti i pc.

Qui la storia raccontata dalla stampa:

La polizia postale ha oscurato e sequestrato tutti i computer della redazione di una blogger di Savona, ‘Savonaeponente.com’, per un articolo pubblicato il 4 febbraio scorso dal titolo ‘Voglio ammazzare Berlusconi’, che dipinge tra l’altro il premier nelle vesti di un alieno, con tanto di foto ritoccata.
Le ipotesi di reato sono diffamazione aggravata, minacce e istigazione a delinquere. La responsabile del sito, Valeria Rossi, giornalista pubblicista, è stata accompagnata presso la Questura di Savona per essere ascoltata come persona informata sui fatti. Il provvedimento è stato deciso dalla Procura della Repubblica di Bologna.
Sono stati anche sequestrati i computer del figlio della responsabile, Davide, tecnico informatico, ed è stata perquisita, presso un’officina meccanica dove si trovava per un guasto, l’autovettura del marito della donna.
”Non ho mai desiderato in vita mia la morte di nessun essere umano. Giuro. Neanche di quelli che mi avevano fatto i peggiori torti…- inizia l’articolo -. Oggi, pero’, mi accordo di desiderare, dal profondo del cuore, la morte di Silvio Berlusconi”.
I pm titolari dell’inchiesta sono i sostituti bolognesi Enrico Cieri e Massimiliano Rossi. La donna, 58 anni, risultava ufficialmente detenere un’arma. Arma che successivamente è risultata essere stata ceduta anni fa, ma questo era stato uno dei motivi che aveva fatto si’ che la perquisizione del domicilio venisse disposta con una certa urgenza. La perquisizione e’ stata realizzata dalla Postale in collaborazione con la Digos di Savona.

Il blog attualmente è stato posto sotto sequestro, con apposita schermata di rito, visibile qui.

C’è da mettersi le mani nei capelli a pensare quanto ottusa possa essere la visione del magistrato che ha siglato tutti i documenti necessari per mettere in atto questa mini-rappresaglia senza alcun senso.


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