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Terrorism online

A rivelarlo è stato il generale Mansour al-Turki che ha parlato di un cambiamento dopo che “i servizi di sicurezza hanno chiuso i siti jihadisti più importanti”. Messaggi e video scambiati via Bluetooth.

“E’ cambiata la tecnica, usata da al-Qaeda per il proselitismo. Ora i terroristi hanno deciso di abbandonare internet e concentrarsi sulle attività di propaganda attraverso il telefono cellulare”. E’ quanto ha rivelato il generale Mansour al-Turki, portavoce della polizia saudita, al giornale arabo ‘al-Sharq al-Awsat’. “Abbiamo notato che è nata in Arabia Saudita una forte attività di propaganda che si svolge attraverso i cellulari – ha spiegato – tutto è iniziato dopo che i servizi di sicurezza sono riusciti a chiudere i siti jihadisti più importanti e ad arrestare i loro webmaster. A questo punto gli uomini di al-Qaeda hanno deciso di cambiare tecnica. Ora i messaggi di Osama Bin Laden e Ayman al-Zawahiri e i comunicati del gruppo terroristico vengono veicolati attraverso i cellulari”. Dall’esperienza di alcuni forum jihadisti, come ad esempio quello degli ‘Ansar’, è nato di recente un gruppo di simpatizzanti di al-Qaeda, che si fa chiamare ‘La squadra degli Ansar’, specializzato nella diffusione della propaganda di al-Qaeda attraverso i cellulari. Ci sono, inoltre, gruppo di ingegneri informatici e tecnici che si incontrano in Internet, ma che poi danno vita a gruppi di propaganda che usano la telefonia mobile come mezzo per veicolare documenti, canti jihadisti e lezioni degli imam salafiti o per diffondere via mms le immagini degli attentati sferrati da al-Qaeda.

Nei cellulari di alcuni terroristi, arrestati di recente dalla polizia saudita, sono stati trovati messaggi di al-Zawahiri in cui si confermava che alcune persone erano state delegate per raccogliere soldi da inviare in Afghanistan. Nel cellulare di un giovane saudita è stato trovato persino un sms di Sayd al-Shahri, capo di al-Qaeda in Yemen, con una richiesta di finanziamento per il suo gruppo. Di recente il principe Nayf bin Abdel Aziz, vice ministro degli Interni saudita impegnato in prima fila nella lotta contro al-Qaeda dopo essere sfuggito a un attacco kamikaze di un falso pentito, ha avvertito l’opinione pubblica dell’esistenza di conti correnti bancari nel regno nei quali vengono raccolti soldi destinati al terrorismo. I numeri di questi conti correnti erano stati diffusi tramite i telefoni cellulari con il pretesto di raccogliere fondi per i musulmani bisognosi. Secondo l’accademico saudita Fayz al-Shahri, “i giovani simpatizzanti di al-Qaeda stanno usando da poco tempo una nuova tecnica di propaganda che è quella di veicolare i messaggi di al-Qaeda e i video dei loro leader da un cellulare all’altro attraverso il sistema Bluetooth in modo da non essere scoperti dalla polizia”.

Via Adn Kronos


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